cronaca

Tomassino ce l'ha

 

Il ricordo di Tommaso Laureti da parte della prof Antonella Mariani

 

Sono figlia di una sarta che pur nativa del paese di Azzano da giovane ha imparato il mestiere nella “scuola sartoriale” per signorine della sig.ra Raspi, in piazza del mercato ( il palazzo sopra al negozio di Gennari ).

Sono cresciuta in una casa frequentata dalle lavoranti apprendiste di mia madre e dalle tante clienti che nei tempi passati non compravano tante cose già confezionate come oggi ma dalla sarta si facevano cucire di tutto, perfino l'abito da sposa. Sono cresciuta tra stoffe, fili,bottoni, aghi e spilli, forbici, metro,gessetti, carte da modelli e riviste di moda oltre a macchine da cucire sempre più sofisticate. Quando mamma era a corto di questi materiali o di stoffe, di fodere, di telette, passamanerie, fettucce, automatici e ganci, diceva : Devo andare in Piazza su da Tomassino, quello che mi manca lui di sicuro ce l'ha! Mi accompagni Antonella?

E io ben volentieri la accompagnavo in piazza del Mercato, bella viva animata storica, su di essa si affacciavano le vetrine del negozio di tessuti del signor Tommaso Laureti, per tutti Tommasino,ma in dialetto spoletino “ Tomassino “. Lui ti accoglieva sempre con gentilezza, disponibile, esperto in materia di stoffe e tessuti , esauriente alle richieste e alle esigenze di mia madre. Io e lei ci perdevamo in quel mondo di stoffe sciorinate mostrate e aperte da Tommasino con competenza e con consigli,ma senza pressioni o insistenze. Dava a mia madre il tempo per decidere, io intanto ero ammirata dai modi del signor Tommaso, vestito sempre in giacca e cravatta, con la battuta pronta, sempre gentile, un vero signore, lui ci sapeva fare e aveva pazienza con tutte le clienti secondo le loro esigenze.

Io mi guardavo attorno in quel grande negozio così fornito. Il signor Tommasino era coadiuvato da commesse, anche loro competenti e gentili, un vero team che nel tempo si è mantenuto nel negozio, diventando esse stesse commesse storiche di cui ricordo visi e nomi.

Con il tempo io stessa ho continuato a frequentare il negozio di Tommasino accompagnando mia mamma che però da qualche anno mi ha lasciato.

Ricordo anche l'anziano papà di Tommasino, Nicola,con il bastone per sorreggersi, che passava qualche ora nel negozio godendo la visione della professionalità del figlio. In verità Tommasino era affiancato anche dalla sorella, la signora Stella, anche lei sempre gentile, disponibile e buona, una cara persona che ricordo con affetto.



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I commenti dei nostri lettori

Luana

4 anni fa

Bellissimo il pensiero di Antonella e condivido che abbiamo perso veramente un signore che ai tempi nostri è sempre più raro incontrare. Alla famiglia Laureti le mie più sentite condoglianze.

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