cronaca

Emergenza Covd, nuove sanzioni dei carabinieri nei bar

 

Intensa attività in questo periodo per i militari. Denunciate 2 persone per vendita illegale di fuochi d'artificio

 

171 controlli, 232 persone identificate, 187 veicoli controllati, 83 locali pubblici controllati per rispetto normativa “green pass”, 4 persone sanzionate per mancato rispetto normativa Covid, 1 segnalazione amministrativa per uso personale di stupefacente, 21 contravvenzioni Codice della Strada, una persona denunciata per omissione di soccorso seguito sinistro stradale e 2 persone deferite in stato di libertà per ipotesi di reato di vendita illegale di materiale pirotecnico a minori di quattordici anni.

Nello corso delle festività natalizie - dalla vigilia di Natale ai primi giorni del nuovo anno - la Compagnia Carabinieri di Spoleto ha predisposto idonei servizi volti alla prevenzione dei reati in generale, il rispetto delle norme del Codice della Strada e la verifica nei locali delle norme anti-assembramento, nonché rispetto della normativa “green pass”.

Nel dettaglio durante lo svolgimento di idonei servizi quotidiani -complessive pattuglie impiegate 76 equipaggi e 152 militari- sono state:

  • controllate e identificate 232 persone con rispettivi documenti di riconoscimento;
  • verificate carte di circolazione di n. 187 veicoli in transito;
  • elevate 1 sanzione amministrativa (ex art. 75 DPR 309/90) con sequestro di circa 5 gr. di marijuana;
  • comminate 21 contravvenzioni al codice della strada (mancata copertura assicurativa e revisione auto, utilizzo del cellulare alla guida e mancato uso di cintura di sicurezza);
  • verificati complessivamente 83 esercizi commerciali ove è stato riscontrato il rispetto della normativa anti-assembramento e “green pass”;
  • sanzionate 4 persone per mancato rispetto normativa anti Covid rispettivamente nei confronti di 2 clienti e 2 titolari di attività commerciale per mancato controllo “green pass”.

Inoltre, tra gli eventi più particolari si evidenzia l’intervento del personale della radiomobile su un sinistro stradale con tamponamento e relativa denuncia per l’ipotesi di reato di omissione di soccorso nei confronti di un soggetto 40enne, che si sarebbe allontanato, abbondando il veicolo, dopo aver impattato altra autovettura.

Nella serata di capodanno i Carabinieri della Compagnia hanno provveduto a deferire in stato di libertà due soggetti che avrebbero venduto materiale pirotecnico a minori di quattordici anni. 

La condotta è stata immediatamente contrastata dai militari e segnalata alla competente Autorità Giudiziaria e sequestrando circa 150 pezzi di materiale pirotecnico.

I dati dei controlli, l’assenza di incidenti con l’utilizzo di materiale pirotecnico la notte di San Silvestro e il rispetto delle norme Covid-19 con assenza di assembramenti, evidenzia l’ottimo senso civico della popolazione spoletina a tutela delle norme afferenti la salute pubblica e il rispetto del CdS.

Ulteriore dato positivo si evidenzia nei controlli con etilometro fatto in particolare nella notte di Capodanno che non hanno evidenziato particolari criticità tra i guidatori dei veicoli.



I commenti dei nostri lettori

elel

7 ore fa

Già, dove eravamo quando il S. Matteo è stato trasformato tutto in ospedale covid? Io ero lì quella notte, sono andato sulla Flaminia e ho partecipato alla catena umana di qualche giorno dopo, e poi sono stato in molti altri luoghi a osteggiare tutto quello che poi è stato puntualmente realizzato prima dall'avvocato devoto di Padre Pio, poi dal Draghi senza cuore, mentre la stragrande maggioranza degli altri (seguano e/o non seguano le regole e le disposizioni) si accapigliavano sui social o si era messa volontariamente in lockdown, d'altronde già da molto prima della "pandemia"...

Un amico (ancora) senza risposta…

12 ore fa

Anch’io rispondo volentieri a commenti educati e civili. Car* elel, alla redazione l’amico non aveva chiesto di non dare voce a ‘post critici e scomodi’, ma a post contenenti insulti, minacce, auguri di morte altrui, prefiguranti un prossimo futuro in cui gli “eletti”, una volta eliminate le pecore per decesso da vaccino, governeranno il mondo in modo “giusto”. Le parole della Signora non sono “forse un po’ forti”, sono insulti e minacce che non possono in alcun modo essere giustificate da nessun clima di tensione, clima che viene alimentato principalmente da minoranze (almeno in senso matematico). In ogni caso la Signora ha a disposizione qualunque social per esprimersi in modo verbalmente violento; l’amico chiedeva ‘soltanto’ se almeno nei commenti a questo giornale si potesse rimanere civili e rispettosi, esattamente come nei commenti successivi a firma di vari ‘pseudonimi a gogò’, in cui ciascuno ha espresso il suo pensiero, senza trascendere in espressioni quantomeno sgradevoli. È esattamente questo che si auspicava l’amico, a cui comunque la redazione non ha risposto e a cui chiede nuovamente: è veramente indispensabile replicare anche qui le modalità imperanti nei social? Insulti, minacce, urla (con l’uso indiscriminato di maiuscole), delegittimazione personale e sociale di chi semplicemente la pensa in modo diverso… L’amico vorrebbe sinceramente conoscere la posizione della redazione in merito! Per quanto riguarda il consenso televisivo e mediatico: sappiamo benissimo, car* elel (a proposito di ‘pseudonimi a gogò’: è un nome di battesimo? o un acronimo? o un riferimento che non ho colto?), che il consenso televisivo e mediatico non è certo nato con la pandemia, ma qualche decina di anni fa e che ci sono intere generazioni che sono nate e cresciute dentro un lavaggio del cervello continuo e asfissiante, che non hanno potuto esercitare un pensiero critico perché in quel tipo di condizionamento televisivo e mediatico non sono certo previsti né la critica né tanto meno il pensiero. E a proposito di condizionamenti, perché car* elel, né lei né la Signora parlate mai del condizionamento che subisce chi si affida (inconsapevolmente?) agli algoritmi dei social e dei Signori che dietro ai social e agli algoritmi si arricchiscono in modo vergognoso? Nella frase dello psicologo sul giornale per nulla antivaccinista “La scienza è inaffidabile quando si pretende che diventi norma, verità su cui riporre una fede religiosa…la scienza non produce certezze (esse fanno parte di sistemi dogmatici che si legittimano dalla capacità di conformazione che esercitano sulle masse)”, osservo che alla parola ‘scienza’ si potrebbe sostituire qualunque altro concetto quando, e se, diventa ‘norma, verità su cui riporre una fede religiosa, produttore di certezze’; per esempio: facebook/un blogger a caso/algoritmi che indirizzano solo e soltanto in una direzione...diventano tutti inaffidabili quando si pretende che diventino norma, verità, fede religiosa… Dittatura: sì, car* elel, la dittatura l’ho conosciuta e sperimentata, non per età o per storia, ma diciamo così per ‘geografia’ e posso affermare con sufficiente certezza che il dissenso al pensiero unico non è tollerato in alcun modo, non è possibile esprimerlo a voce o per iscritto ma neanche pensarlo (il Grande Fratello è ovunque, anche nei luoghi o nelle persone più insospettabili), né tanto meno manifestarlo in piazza, se non a prezzo della propria esistenza prima economica e sociale e alla fine vitale. In democrazia invece abbiamo tutti la possibilità di esprimere il nostro pensiero e, come riconosce anche la Signora, “bisogna conoscerla, condividerla, alimentarla e farne parte”. Alimentarla e farne parte con insulti, minacce, auguri di morte? Non credo proprio. La democrazia bisogna anche amarla, che significa amare noi stessi e il nostro territorio. Dove eravamo noi – tutti noi – quando qualcuno (pochi) ha deciso che il nuovo ospedale territoriale dovesse essere costruito in luogo non certamente centrale per il territorio, su un terreno poco adatto e di proprietà di qualcuno un po’ troppo vicino ai decisori? Dove siamo noi – tutti noi – ora che un governo regionale da mesi non sta prendendo alcun provvedimento nelle materie ad esso delegate, in particolare trasporto locale e sanità? Dove siamo noi – tutti noi – ora che il governo regionale sta smantellando giorno per giorno, pezzo per pezzo, quelle attività territoriali e cure domiciliari che, per esperienza diretta, hanno funzionato alla grande fino alla pandemia e riescono a funzionare ancora solo per la serietà professionale di alcuni operatori sanitari? Davvero qualcuno pensa che gridare ‘fascisti’ o augurare agli altri la morte per vaccino sia un esercizio di democrazia? Perché noi – tutti noi, senza distinzioni tra vaccinati e non (‘inoculati’ è un po’ sprezzante, no?) – non riusciamo a chiedere conto ai governi locali e regionali di quello che (non) stanno facendo? Le divisioni amici/nemici fanno solo il gioco di chi gestisce il potere che riesce così ad approfittare, per l’ennesima volta, di un popolo che non sa e non riesce mai ad unirsi per il bene comune. Però, per quanto imperfetta e zoppicante, difficile e faticosa, alla fine mi sento di preferire la democrazia non solo alla dittatura, ma anche alla oclocrazia. Buona vita a tutti

Congedo a "elel"

15 ore fa

Gentile elel, innanzitutto la ringrazio di aver replicato all'ultimo mio commento. Mi perdoni però se non le rispondo sui temi trattati. Se non lo faccio non è perché non ho nulla da dire, anzi tutt'altro. Ma solo perché avendo noi due idee molto distanti e contrastanti, non solo su questioni politiche ma anche su temi scientifici sanitari, la discussione si protrarrebbe all'infinito. Apprezzo però la sua educazione e il suo senso civile che si discosta di molto da chi l'ha preceduta e provocato il suo intervento a favore. Rinnovo gli auguri per il suo avvenire.

elel

2 giorni fa

Non m’interessa minimamente sapere chi si cela dietro gli pseudonimi volta per volta adottati dalla persona che da ultimo si firma “Risposta a elel”; credo però che sarebbe buona norma che in uno stesso “post” non si cambi pseudonimo. La signora non è da me “assistita”, non assisto proprio nessuno. Scrivo perché condivido la posizione e le ragioni della signora. Il commento di Privitera di qualche giorno fa (con le parole finali forse un po’ forti perché esasperate dal clima di tensione e di repressione… vogliamo davvero negarlo questo clima?), era rivolto ad una comunità inerte e conformista, mentre il “pluripseudonimo”, “che si attiene alle regole e alle disposizioni”, le rimpalla alla singola persona. Io non critico chi rispetta le leggi: le leggi si rispettano, ma non ho nessuna intenzione di rispettare una legge che impone l’obbligo di inoculare un siero dichiaratamente sperimentale, con ingredienti tossici e mortali, che non immunizza perché continua a “funzionicchiare”. Lei stesso dice di non nascondere “un certo dubbio sugli effetti della vaccinazione, e sulle regole di protezione indette dalle autorità”; “in questa situazione critica”, lei cerca “di attenersi alle disposizioni”. Io non ho soltanto “un certo dubbio”, ma ne ho più di uno, grandi, enormi, angoscianti, perché si continua a non parlare di cure, perché conosco persone la cui malattia pregressa si è aggravata all’indomani della vaccinazione, anche fino a morire, perché conosco persone che hanno perso figli giovani, sani, morti poco dopo la vaccinazione. Coincidenze? Lo scotto che bisogna pagare in nome della scienza monolitica e disumana? E se dovessero morire i bambini e i ragazzi inoculati? Anche se ne morisse uno soltanto, sarebbe come se tutti ne morissero! Scrive oggi un importante giornalista ed esperto su un giornale per niente antivaccinista: “Ora tanto l’OMS quanto gli scienziati domandano cautela sull’obbligo come su terze e quarte dosi, avvertendo di non sottovalutare effetti collaterali e la necessità di rendere individuale il trattamento, ma il governo tira dritto… Si sapeva che il nostro sistema sanitario territoriale avrebbe sofferto ma in due anni non è stato potenziato con mezzi e personale, come non si è fatto alcunché per diversificare la lotta alla pandemia…il solo approccio che è prevalso è la vaccinazione di massa, l’unico che può essere perseguito senza cambiare altro, perché confacente al liberismo di anni di politiche di riduzione della spesa pubblica, confermate dal governo… Un altro Ventuno, un secolo fa, si chiuse con un Parlamento debole e un Paese sfiancato. Come allora, il ventre molle della nazione appare insofferente verso chi reclama voce, condizione e diritti, e voglioso di una guida forte, senza fronzoli e inutili discussioni. Dobbiamo dunque prepararci al peggio?” E altrove leggiamo: ”…non si mette in discussione il disinvestimento della sanità, il suo modello aziendalista, la sua privatizzazione e regionalizzazione (che fra l’altro sembra essere nelle intenzioni anche della nostra “nuova” giunta comunale), nonostante gli ultimi due anni ne abbiamo mostrato fuori di ogni dubbio gli effetti nefasti (e in Umbria, a Spoleto ne sappiamo qualcosa, o no?): la soluzione sono i vaccini e i green pass….La polarizzazione sul green pass è una trappola anche in quanto distrae il conflitto sociale attraverso la creazione di un nemico…e il nemico compatta la società e occulta il conflitto sociale.” E scrive uno psicologo ancora sullo stesso giornale per niente antivaccinista: ”La scienza è inaffidabile quando si pretende che diventi norma, verità su cui riporre una fede religiosa…la scienza non produce certezze (esse fanno parte di sistemi dogmatici che si legittimano dalla capacità di conformazione che esercitano sulle masse)”. Che dire altro? Qualcosa su democrazia e fascismo? Non so se il tono da lei adottato sia arguto o anodino, gratificandomi di un Lei con la maiuscola, quando dice: ”Stando alla descrizione fatta da Lei sulla dittatura, e sui risvolti che essa potrebbe assumere per ripresentarsi sotto nuove vesti, si direbbe che Lei, a modo suo, ne sia bene informata.” Io non “descrivo”, non sono “informato”: forse ho anzi più anni di quanti lei sia disposto ad immaginare, ormai alle soglie della senilità, ma con il vizio di continuare a leggere e ad appassionarsi alle cose, fra cui la nascita delle dittature e i suoi risvolti. Perciò dico che lei, e moltissimi altri come lei, probabilmente in perfetta buona fede e inconsapevolezza, fa parte del fertile terreno su cui attecchiscono i nuovi autoritarismi e i nuovi fascismi, che sono quelli di sempre. Tanti saluti e un avvenire auspicabilmente buono anche a lei.

Roberta Privitera

3 giorni fa

La democrazia è una sola e per parlarne bisogna conoscerla, condividerla, alimentarla e farne parte.

Risposta a "elel"

5 giorni fa

A "elel" replico volentieri perché il suo commento (critico nei miei confronti e di chi rispetta le leggi) lo ritengo, se non altro, educato, civile e pertinente. A Lei rispondo quanto segue: 1) A causa del continuo cambiamento del virus, tutti vedono le difficoltà in cui naviga la sanità nazionale e internazionale per cercare di porgli rimedio. Ma non è che ostacolandola giova alla situazione. 2)E vero che anch'io per questione di età non ho conosciuto la dittatura ma, presumo, dato questa differenza rispetto alla sua, ho avuto modo di viverla più da vicino nel tempo per conoscerne meglio gli effetti, i risvolti e le conseguenze che ha lasciato e tramandato alle future generazioni. Quindi me ne guardo bene dal seguire quel tipo di rotta. 3) Se alle disposizioni politiche e sanitarie hanno diritto di opporsi pochi milioni di cittadini, non vedo perché non debbono opporsi agli oppositori la maggioranza dei cittadini che si vaccinano e che seguono rispettosamente le disposizioni indette dagli organi istituzionali. 4) Stando alla descrizione fatta da Lei sulla dittatura, e sui risvolti che essa potrebbe assumere per ripresentarsi sotto nuove vesti, si direbbe che Lei, a modo suo, ne sia bene informata. Per pura curiosità, cara elel, mi dica un po'?: Ad essa, (la dittatura), si adeguano meglio i commenti e il modo di comportarsi delle persone che, (pur non nascondendo un certo dubbio sugli effetti della vaccinazione, e sulle regole di protezione indette dalle autorità), in questa situazione critica, cercano di attenersi alle disposizioni, oppure i commenti di chi, non condividendo il parere di chi si attiene alle regole, riempie i suoi commento di insulti? 5) Lei afferma che chi replica alla sua assistita "cambia pseudomini a gogò". Cara Signora o Signore "elel", ( comunque per me sconosciuti), le rispondo quanto segue: Se anche mettessi il mio vero nome e cognome, Lei personalmente non mi conoscerebbe lo steso e i concetti che esprimo non muterebbero di una sola virgola perché credo nella democrazia. Piuttosto si interroghi Lei per quale motivo, "la sua assistita", da alcuni anni a questa parte non fa altro che reclamare su tutto quello che viene deciso dalle autorità cittadine (se non sbaglio anche quelle attuali) in merito alle loro azioni per amministrare Spoleto. Siano esse giuste che sbagliate. Prima di intervenire ancora, elel, vada a rileggersi attentamente, uno per uno e punto per punto, il contenuto di tutti i commenti della Signora in questione, per poterne trarre le dovute conclusioni. Spero che la stessa cosa osano fare anche le autorità cittadine addette all'ordine pubblico, all'educazione, alla tranquillità e alla moderazione dei cittadini. 6) Un'ultima cosa non di minore importanza: È da evidenziare come Lei sia stata così brava ad estrapolare il significato della frase pronunciata da Toreau e ad adattarla a questa situazione. Però non ha spiegato altrettanto bene i mali di questa Democrazia a cui la frase si riferisce. È perché ritiene che sia di indole fascista? Affinché tutti possono capire, "elel", la prego di essere più chiara! Comunque sia la sua opinione, non la condivido assolutamente! La democrazia è una sola e per parlarne bisogna conoscerla, condividerla, alimentarla e farne parte. Nonostante questo, Tanti saluti e buon avvenire!

elel

5 giorni fa

La redazione immaginiamo possa fare ciò che ritiene opportuno, anche pubblicare post critici e scomodi come quello della signora. Parliamoci chiaro: chi si ostina a non voler vedere nell'attuale situazione di controllo tecno-sanitario, che dura ormai da oltre due anni, una profonda ferita all'ordinamento democratico e costituzionale ha gli occhi veramente foderati di prosciutto. Tutto ciò sta incidendo profondamente nelle coscienze dei singoli e, ovviamente, nella coscienza collettiva, con rigurgiti parafascisti, invocazioni all'ordine, alla repressione, all'odio viscerale. Forse che quel signore che cambia pseudonimi a gogò ha invece conosciuto qualche dittatura? se l'ha conosciuta, bene! eccone un'altra in costruzione, attraverso il suo consenso e attraverso il consenso collettivo televisivo e mediatico: in fondo nulla di nuovo sotto il sole, le dittature sono capaci di mutare pelle e ripresentarsi ammantate di novità. Se non l'ha vissuta, non fa niente: ne ha adesso l'occasione e forse ne è pure contento. Inoltre, quella frase l'avrà pure detta o scritta Thoreau, ma la sostanza non cambia.

Alla Redazione - chiedo per un amico

6 giorni fa

Gentile Redazione, un amico chiede: è possibile, pur rispettando la libertà di espressione di chiunque (sic!), evitare di pubblicare commenti con insulti? Per chiarezza, l'ultimo pubblicato prevede: "parassiti, neri, fascisti, censori, grevi, odiatori...morti dentro, piombo per la società", ma molti altri potrebbero essere riportati. La libertà di opinione, di scelta, di espressione o è di tutti o è di nessuno: chi discetta - a vanvera - di dittatura, non ne ha mai veramente conosciuta una! Quanto è bello innamorarsi degli slogan!! Un grazie alla Redazione per la risposta che vorrà dare all'amico P.S. Non risulterebbe da nessuna fonte che la frase (o slogan?) attribuita al Presidente Pertini sia mai stata da lui pronunciata. Non è per caso che ci si è confusi con Henry David Thoreau che rifiutò di pagare una tassa che doveva finanziare un governo schiavista e la guerra contro il Messico?

Roberta Privitera

6 giorni fa

Ribadisco che IO sono e resterò VIVA. Chi intende minacciarmi di morte o augurarmela, caro-a 'così è, così sia, amen', pur nascondendosi dietro giri di parole, da domani sarà attenzionato anche dalle forze dell'ordine. Ci vediamo.

Così è e così sia. Amen!

7 giorni fa

Dopo aver letto l'ultimo commento mi sono chiesto: Vale la pena di rispondere alla Privitera? Dopo un'attenta riflessione mi sono detto proprio di no! Perché la risposa se l'è data proprio da sola definendosi esattamente com'è nella parte finale del suo commento.

Roberta Privitera

8 giorni fa

NON DEVO CHIEDERE A NESSUNO IL PERMESSO DI PROTESTARE! Il grande, amato Sandro Pertini disse che 'quando una legge è ingiusta è dovere dei cittadini disobbedire'...gli altri saranno considerati collusi, per ignoranza, paura o stupidità non importa. NON CI SONO PIU' GIUSTIFICAZIONI. E chi aizza contro i 'resistenti' è colpevole di incitazione all'odio e discriminazione. Saranno quelli come voi, caro 'non è il caso di permettere di protestare' che finiranno esclusi dalla splendida, etica, sana vita che creeremo dopo questo buio. Perchè siete e volete restare ciechi, non siete più capaci di vedere la realtà, non avete buon senso e amore. Siete dei parassiti, neri, fascisti, censori, grevi, odiatori del bello e buono...siete morti dentro, siete un piombo per la società! Chiudetevi nei vostri loculi e lasciate vivere chi vuole e sa farlo ancora!

Non è il caso di permettere di protestare.

10 giorni fa

Per cercare di frenare il diffondersi del Covid, la prossima cosa che le autorità cittadine devono affrettarsi a fare è di multare pesantemente coloro che non vogliono vaccinarsi e che spingono gli altri a non farlo. Per colpa loro viene compromessa la salute di tutti! Anche di chi il Covid non lo ha ma che, per mancanza di posti letto negli ospedali, è costretto a rinunciare ad altre cure di altre malattie di cui avrebbe urgente bisogno. Quindi, per i disobbedienti (o ribelli), multe salate e domiciliari serrati!

Roberta Privitera

11 giorni fa

...come si fa a sapere quali sono le attività i cui gestori non controllano l'illegale merchio verde? Vorrei fargli un monumento e sostenerli economicamente! ABBASSO IL COLPO DI STATO!

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