cultura e spettacolo

Successo per la Biennale di Fiber Art, a Spoleto fino al 16 gennaio

 

Oltre 120 artisti in esposizione in quattro prestigiose location sparse per la città

 

E’ di nuovo Spoleto lo scenario della Biennale di Fiber Art, giunta alla sua seconda edizione e ancora una volta in grado di stupire e coinvolgere il pubblico, rapito dall’incredibile varietà di espressioni artistiche riunite nella città del Festival.

Ben 125 gli artisti coinvolti, dei quali 107 italiani, provenienti dalle migliori accademie del Belpaese (sia studenti che docenti): Roma, Napoli, Torino, Venezia, Bologna, Catania, Urbino, Brera, Carrara, Foggia, Lecce, Palermo. Presente, inoltre, una folta rappresentanza di artisti dell’accademia di Madrid. Alcuni di essi sono esclusivamente fiber artist, mentre altri offrono il proprio contributo alla visione comune dell’arte attraverso il medium tessile, senza tuttavia rinunciare ad altre forme di espressione artistica. Confermata la scelta, più che interessante, di affiancare le opere di giovani studenti d’accademia a quelle di artisti esperti e con un lungo percorso alle spalle. Proprio la “Ricerca” è il tema fondante della seconda edizione della Biennale; ricerca intesa in ogni sua forma, che sia ad opera delle istituzioni pubbliche o da parte di soggetti privati. Ecco perché risulta ancor più interessante accostare percorsi di fiber artist famosi alle ricerche di studenti che propongono temi d’attualità e materiali innovativi.

Inaugurata lo scorso 8 dicembre, la Biennale è il risultato della creatività di Maria Giuseppina Caldarola (in collaborazione con Margherita Labbe) e Pierfrancesco Caprio – quest’ultimo responsabile anche dell’allestimento – e della capacità di fare relazioni tra l’Associazione Culturale Officina d’Arte e Tessuti e la Regione Umbria, il Comune di Spoleto e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Rocca Albornoziana, che patrocinano la manifestazione. Proprio il Museo della Rocca ha offerto una sala espositiva all’interno della storica fortezza progettata dal cardinale Albornoz, mentre il CAOS di Terni, lo scorso 20 novembre, ha ospitato un incontro nel quale è stata presentata in anteprima la Biennale.

Quattro gli spazi espositivi, tutti di grande prestigio storico e architettonico, scelti e concessi per porre l’Arte al centro e per riflettere sull’Arte: Palazzo della Signoria (ex Museo Civico) in Piazza Duomo, Palazzo Comunale (ex Monte di Pietà) in Via Saffi 12, Museo Nazionale del Ducato - Rocca Albornoziana e Galleria Officina d’Arte&Tessuti, in Via Plinio il Giovane 6/8.

La Biennale resterà ancora aperta al pubblico fino al 16 gennaio, con orari che, per ragioni organizzative, variano per ogni singolo spazio espositivo. Per tutte le informazioni chiamare il 3333763011 oppure scrivere a officinadartetessuti21@gmail.com.



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