società

Festa grande in arrivo al Centro di solidarietà 'Don Guerrino Rota'

 

Domani in programma la Messa di Natale e la cerimonia di consegna degli attestati ai giovani che hanno concluso il percorso terapeutico

 

Sabato 18 dicembre 2021 alle ore 10 presso la parrocchia del Sacro Cuore in Spoleto l’arcivescovo Renato Boccardo presiederà la Messa di Natale con il Centro di Solidarietà “Don Guerrino Rota”.

“Questa celebrazione - afferma il presidente del Centro mons. Eugenio Bartoli - è anche l’occasione di ricordare il fondatore don Guerrino Rota e tutti gli amici e benefattori tornati alla Casa del Padre. Verranno consegnati attestati ad un gruppo di giovani che hanno concluso il percorso terapeutico”.

Il Centro, fondato da don Guerrino Rota nel 1975, lavora quotidianamente per rispondere al problema dell’emarginazione giovanile, con particolare riferimento al fenomeno della dipendenza da sostanze stupefacenti, impegnandosi a diffondere la cultura dell'accoglienza, a favorire il superamento dei pregiudizi e promuovendo il benessere della persona. Il programma Terapeutico si articola in: Accoglienza, Osservazione e Diagnosi, Comunità, Comunità di Doppia Diagnosi e Reinserimento. Attualmente accoglie circa 120 ospiti nelle sei sedi operative.

Gli operatori sono 45 con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Collaborano anche alcuni volontari. Il Centro fornisce risposte concrete al fenomeno delle dipendenze non tanto sul piano medico-sanitario, ma umano, spirituale e valoriale. Il suo operato è riconosciuto e apprezzato a vari livelli.

“Il CEIS - ha più volte detto nel corso degli anni l’arcivescovo Renato Boccardo - riesce a far nascere dalle macerie umane un’esistenza migliore. Il servizio di questa opera è di beneficio per l’intera società”. Ma per rendere più forte l’impegno di questa benemerita istituzione è fondamentale il sostegno di tutti. Chi fosse interessato a sostenere le attività del Centro può visitare il sito internet www.centrodonrota.org e troverà tutte le informazioni necessarie.



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I commenti dei nostri lettori

Lele

5 anni fa

Con il diffondersi così velocemente la droga tra i ragazzi fin dalle medie… sarebbe molto educativo secondo me organizzare nelle scuole degli incontri proprio con coloro che sono riusciti a d uscirne…. Non dobbiamo nascondere la polvere sotto al tappeto : troppo comodo per la scuola e per la famiglia !!!! Avere il coraggio di parlare apertamente di un grosso problema che la città sta vivendo sarebbe un passo in avanti

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