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Debora Mattioli al fianco di Maria Elena Bececco: 'Linea retta tra idee e impegno civico'
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Debora Mattioli al fianco di Maria Elena Bececco: 'Linea retta tra idee e impegno civico'
'La fedeltà alle idee di provenienza non deve impedire l'apertura all'altro e alle sue prospettive'
Debora Mattioli è un'insegnante di quasi 45 anni, laureata in Lettere moderne con indirizzo antropologico. Due figlie, di 17 e 14 anni. Da qualche anno è impegnata in politica a livello civico per cercare di migliorare la città, in modo particolare per le generazioni future.
Debora Mattioli, c’è uno slogan particolare nel quale ti identifichi? “Direi ‘Linea retta tra idee e impegno civico’. Sono cresciuta e mi sono rafforzata in convincimenti radicati nell’idea di Nazione e solidarietà sociale. Anche l’impegno civile per la comunità, per me, acquista senso alla luce di questi principi. E poi, in un tempo e in questa elezione locale in cui quasi tutti si producono in cambi di casacca e contraddizioni sconcertanti, credo sia un forte valore la coerenza rettilinea del proprio percorso”
La tua proposta agli elettori, dunque, è più politica o civica? “La fedeltà alle idee di provenienza non mi impedisce affatto di essere aperta ai contributi di ogni cittadino, delle categorie economiche e culturali, perfino ai suggerimenti migliori degli avversari! Due figure mi sono sempre di riferimento: il mio compianto papà Giampietro, grande lavoratore, sindacalista patriottico e irriducibile difensore delle cause giuste, e l’avvocato senatore Domenico Benedetti Valentini, alla cui guida politica la mia famiglia è stata sempre legata. Entrambi hanno sempre affermato la priorità del territorio e delle persone, poiché l’idea politica è valida solo quando promuove il benessere dei luoghi e delle comunità”.
Le tue priorità se sarai eletta in consiglio. “Le mie attenzioni sono mirate all’incoraggiamento degli investimenti che creano occupazione, al sistema scolastico, alla tutela ambientale, ai servizi per la qualità della vita delle famiglie con bambini e anziani. Le priorità programmatiche sono quelle della lista ‘Spoleto Futura’ che sostiene la professoressa Maria Elena Bececco: riconquista della centralità di Spoleto nell’Umbria con recupero delle integrazioni nelle quattro direzioni; ripristino immediato e potenziamento dell’ospedale con tutti i reparti e i servizi di un Dea di primo livello, a partire dal punto nascite; tutela degli enti di presenza statale (tribunale, procura, stabilimento di munizionamento terrestre di Baiano, supercarcere, scuola di polizia, musei ecc); infrastrutture essenziali - Tre Valli, rettifica Spoleto-Terni, raddoppio ferroviario e maggiore fruibilità della nostra stazione, modernizzazione Spoleto-Bastardo; interventi sistematici e fiscali per rilanciare commercio e artigianato e promozione qualitativa dell’abitato urbano e storico; sicurezza, in sinergia con le forze dell’ordine”.
Hai qualche idea particolare per le attività culturali e turistiche di cui tutti parlano? “Molte, ma ragiono con realismo e non dimentico che il profilo culturale non può animarsi senza dinamismo imprenditoriale e produttivo. Penso che il Festival dei Due Mondi abbia bisogno di una ulteriore svolta nel modo di distinguersi da tutte le altre grandi manifestazioni che imperversano, e che debba tornare a produrre qui buona parte dei suoi spettacoli. Anche il Lirico Sperimentale necessita di maggiori risorse per essere fucina di talenti e istituto lirico dell’Umbria per antonomasia. Spoleto dispone, inoltre, di numerosi soggetti e gruppi artistici che devono uscire allo scoperto ed essere lanciati. Il turismo, cuore pulsante di identità ed economia, deve sapersi correlare a vari settori: cultura monumentale ed artistica, religiosa, sportiva, esperienziale, naturalistica, attività congressuali e commerciali. Il comune potrà e dovrà coordinare tutte queste valenze avvalendosi dell’iniziativa associazionistica e mobilitando sponsor oggi indispensabili”.
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