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Ospedale, candidati sindaco a confronto con l'associazione San Matteo
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Ospedale, candidati sindaco a confronto con l'associazione San Matteo
Diversi i punti di vista, comune l'impegno a tutelare il diritto alla salute degli spoletini
Candidati sindaco a confronto sul futuro dell’ospedale e sul diritto degli spoletini all’acceso alle cure. Si è svolto in un clima di pacato confronto l’incontro indetto dall’associazione San Matteo presso l’aviosuperficie di Beroide. All’invito hanno risposto sei dei sette aspiranti cittadini: non ha preso parte al tavolo, infatti, il candidato della Lega Paolo Imbriani, evidentemente impossibilitato a partecipare.
Idee, priorità e impegni condivisi sono emersi dalle risposte che i candidati hanno offerto alle quattro domande preparate dall’associazione, relative alla difesa della qualifica di emergenza urgenza per l’ospedale, il suo reintegro, l’abbattimento delle liste d’attesa e gli assetti territoriali in caso di definitivo depotenziamento del San Matteo degli Infermi.
Diverse le posizioni e le prospettive dei sei, con un Grifoni (Fratelli d’Italia e liste civiche) che parla di pacificazione come priorità per la città, da affiancare ai due obiettivi per l'ospedale, uno a breve e uno a medio termine: recuperare le funzionalità dell'ospedale di Spoleto di sette anni fa e poi decidere al tavolo del Psr quale sarà il ruolo definitivo del San Matteo degli Infermi. Bececco (Forza Italia e Spoleto Futura) mostra i muscoli e annuncia azioni decise sia dentro sia fuori i tavoli istituzionali, Catanossi (Spoleto 2030) invita a riflettere sul cambiamento epocale che sta vivendo la società e l’urgenza di potenziare la sanità di prossimità, Cintioli (civiche) ricorda che se Spoleto torna alle urne lo si deve a chi ha mandato a casa il proprio sindaco perché stava difendendo l’ospedale della città, Murro (Popolo della Famiglia) rimarca come tra la prima e la seconda ondata di pandemia c’era tutto il tempo per individuare e realizzare un centro Covid in un’altra struttura, magari proprio a Spoleto, ma senza smantellare l’ospedale cittadino, mentre Sisti (Partito democratico, 5 Stelle, Italia Viva e civiche) definisce “politica” l’azione subita dal San Matteo e annuncia un impegno costante in termini di proposte, relazioni, progetti.
Al termine del dibattito strette di mano e una serata in pizzeria per tre dei sei candidati presenti, che con i rispettivi staff, alcuni simpatizzanti e qualche giornalista si sono intrattenuti fino alle 22 circa. Entra così nel vivo la campagna elettorale per le amministrative 2021, il cui esito è quantomai incerto tra un centrodestra che appare sempre più diviso mentre a sinistra, anche a giudicare dai rapporti personali, Sisti e Cintioli sembrano andare molto più d’accordo.
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