cronaca
'Nessun investimento nella sanità pubblica', lavoratori e sindacati sul piede di guerra
cronaca
'Nessun investimento nella sanità pubblica', lavoratori e sindacati sul piede di guerra
Nel mirino la Regione: il 28 settembre in programma un presidio durante l'assemblea legislativa dell'Umbria. Poi, in caso, non si esclude uno sciopero generalizzato
Subito un presidio di protesta, il 28 settembre durante il consiglio regionale al quale verrà richiesta audizione. Poi, nel caso in cui non dovessero arrivare le risposte sperate, uno sciopero. Sono sul piede di guerra i lavoratori nel campo della sanità e le organizzazioni sindacali. “L’assemblea delle delegate e i delegati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Nursing Up e Fials riuniti presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia il giorno 20 settembre 2021, dopo un ampio dibattito hanno evidenziato: il blocco del confronto regionale e la disdetta di fatto dell’accordo Covid del 5 maggio con la decurtazione di 2 milioni e 800 mila euro; la mancata erogazione della premialità Covid all’Istituto Zooprofilattico; l’immobilità del confronto con le Aziende; la mancata rivalutazione dei fondi di produttività secondo il Decreto Calabria; la mancata riapertura dei reparti in tutte le Aziende Ospedaliere con le conseguenti mobilità forzate; le mancate assunzioni e proroghe dei contratti a tempo determinato e le conseguenti gravi carenze d’organico; la mancanza di progettualità e investimento nella Sanità Pubblica”.
I lavoratori hanno quindi dato mandato alle organizzazioni sindacali di “proseguire la mobilitazione attraverso iniziative territoriali che coinvolgano lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, amministratori locali, associazioni e tutti gli attori che nel territorio intervengono”.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.