cultura e spettacolo

Spoleto d'Estate, Monica Guerritore omaggia Dante Alighieri

 

Lo spettacolo 'Dall’Inferno... all’Infinito' andrà in scena al teatro Caio Melisso-Spazio Carla Fendi mercoledì 15 settembre

 

Monica Guerritore, una delle attrici più rappresentative e acclamate della scena italiana, in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri che ricorre il 14 settembre, presenta "Dall’Inferno... all’Infinito". Lo spettacolo andrà in scena a Spoleto al Teatro Caio Melisso-Spazio Carla Fendi, mercoledì 15 settembre, alle 21.

“Il viaggio di Dante quella notte tra il 7 e l’8 aprile del 300 - racconta Monica Guerritore - mi ha trascinato in un volo ininterrotto di apparizioni e immagini mentali che non potevano esaurirsi nelle sue immagini. Portavano con sé archetipi simili, assonanti e musiche e sensazioni che piano piano piano sono diventate viaggio interiore... e che ancora non sono esaurite. Nella mia intenzione il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione 'conosciuta' per restituirgli un 'senso' originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano. Sicura che, seguendo un percorso di incontro con le sue figure di riferimento (Virgilio, il suo super-Io, Beatrice/Francesca e gli aspetti del Femminile, il Caos dell’Inferno, Ugolino, il Padre) si sarebbe potuta avvicinare intimamente l’ispirazione originale di Dante nell’affrontare la Divina Commedia. Senza paura dei tagli e senza paura di proseguire quel racconto con parole, e testi altissimi di altri autori, più vicini a noi, come Morante, Pasolini, Valduga. A noi solo il merito di 'esserci' e 'dire' e 'ascoltare'. A voce alta… Col cuore e con la testa… E alla fine 'e naufragar m’è dolce in questo mare (…) e quindi uscimmo a riveder le stelle'. Forse…”.

La potente forza creativa dell’Immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia); la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé. Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia come nel canto del conte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena anche figure materne e paterne: Pasolini, Morante. Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé... Le parole di Umberto Eco e del grande psicanalista Galimberti accompagnano, noi uomini di oggi, nella comprensione del nostro Inferno interiore e dell’Infinito intuìto…Tutto percepito e a noi consegnato da un’unica fonte, l’Intuizione artistica, di uomini e donne che hanno “cercato se stessi” (C.Pavese).

Ingresso unico 10 euro. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati un’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it. Il giorno dello spettacolo è previsto il ritiro dei biglietti prenotati al Teatro Caio Melisso dalle ore 17 alle ore 19 (info: 0743 222209).



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