cronaca

Che fine hanno fatto le cisterne in piazza Vittoria?


 

Che poi diciamocelo: Chi pensava sarebbero sparite?

 

Nuovo aggiornamento dal fronte sversamento liquidi ignoti: nessuno. Rincuorante! E’ passato oltre un mese dall’ultimo aggiornamento e pressoché nessuna nuova all’orizzonte. Nel corso di questo tempo abbiamo continuato a chiedere notizie al Comune e questo è quanto abbiamo appreso a fine luglio (quindi dopo più di 20 giorni dallo sversamento e dal contenimento dei rifiuti ignoti): questi liquidi non sono altro che liquidi ed oli quindi non materiali chimici e/o pericolosi e dunque anche più facili da smaltire. Tiriamo un sospiro di sollievo. Le prove di tenuta ci confermano che la cisterna è solida e c’è da presumere non accadranno altri episodi del genere. Molto bene! A questo punto c’è solo da togliere di mezzo i cassoni.

Correva il giorno 27 luglio quando riceviamo questa comunicazione. A questo punto “la palla” avrebbe dovuto passare ad altro ufficio, Ambiente, e si era in attesa del preventivo della Ecocave (la ditta che ha raccolto in urgenza i liquidi il giorno dello sversamento) che, verbalmente però, aveva già accennato ad importi elevati secondo il parere degli esperti del Comune (o secondo le casse del Comune). A questo punto ci viene riferito che sarebbero stati chiesti altri preventivi a ditte più vicine in attesa di ricevere la formalizzazione da Ecocave di quanto detto verbalmente. Poi arriva agosto. E ad agosto, si sa, moglie mia non ti conosco, figurarsi se posso conoscere quattro cisterne sistemate dietro al Ponte Sanguinario (che poi sarebbe un sito di interesse storico.. in teoria). Così oggi, vedendo le cisterne ancora lì chiediamo nuovamente informazioni e scopriamo che non solo la Ecocave non ha ancora formalizzato il suo preventivo, ma anche che, probabilmente, non ne sono pervenuti altri.

A questo punto voglio giocare con la fantasia. Facciamo finta di avere un ristorante e per un non ben noto motivo dalle cucine parte uno sversamento di liquidi che io, ristoratore, per tamponare l’emergenza, sistemo in delle taniche fuori dal mio ristorante. Le rendo inavvicinabili per la sicurezza dei passanti e inizio a chiedere analisi dei materiali e dunque preventivi di smaltimento alle ditte specializzate. Nel frattempo però, per quanto io solleciti con solerzia e pedanteria, le cisterne sono ancora lì fuori dal mio ristorante. In quanto tempo mi troverei i vigili fuori dal ristorante? Quanta comprensione dimostrerebbero a me che ricco di zelo telefono 3 volte al giorno (come avrà fatto anche l’ufficio preposto del Comune, non ne dubitiamo) alle varie ditte per avere il preventivo e liberare il marciapiede? Secondo me che sono malpensante mi ritroverei anche a dover pagare una sonora multa, per non parlare dell’ipotesi di smaltimento fai da te… e certo perché il marciapiede non è il mio, io ristoratore, a limite, le cisterne, me le tengo in cucina (?!) o meglio ancora in sala dove mangiano i miei clienti.

E c’era da aspettarselo in fondo. Ad agosto siamo in ferie. Anche i siti di smaltimento sono in ferie, ci dicono. Che urgenza c’è di tenere pulito un angolo di città limitrofo ad un parco giochi e a varie attività commerciali? Quanto altro tempo rimarranno ancora lì? Ci appelliamo alle ditte specializzate della zona che si facciano carico di questa criticità dimostrando senso civico e un anche un po’ di interesse per la città. Per ora anche questo aggiornamento cade nel vuoto. Che poi diciamocelo: qualcuno si aspettava qualcosa di diverso? 



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I commenti dei nostri lettori

Spoleto69

5 anni fa

Se ci fossero state le telecamere nella zona si sarebbe saputo chi ha lasciato le cisterne.Comunque L'ARPA oppure le guardie ambientali dovrebbero fare qualcosa o KO?

Toh, c'è anche una Spoleto egizia.

5 anni fa

Per il luogo dove risiedono da lungo tempo e per le mummie imbalsamate del Comune che stentano a dare ai cittadini le dovute spiegazioni, le cisterne di Piazza Vittoria si potrebbero benissimo definire: "L'enigma della Sfinge"

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