cronaca

Pugno duro del Comune contro la movida molesta in centro storico

 

Emanata nuova ordinanza che vieta la vendita di qualsiasi bevanda 'da asporto in bottiglie di vetro e lattine il venerdì ed il sabato dalle ore 21 alle 6 del giorno successivo'

 

Basta alcool e bottiglie di birra abbandonate in centro storico nel week end. Il Comune, sulla scorta delle tante segnalazioni ricevute dai residenti, attraverso un’apposita ordinanza deciso di vietare la vendita di qualsiasi bevanda “da asporto in bottiglie di vetro e lattine il venerdì ed il sabato dalle ore 21 alle 6 del giorno successivo”. La somministrazione, in particolare, “dovrà avvenire in bicchieri di plastica/carta. Il divieto opera anche nel caso in cui la vendita e la conseguente consumazione avvengano nelle aree di pertinenza esterne ai locali, fatta eccezione per le attività di ristorazione”. L’atto, nello specifico, riguarda gli esercizi commerciali situate in piazza del Mercato, corso Mazzini, via Minervio, via del Seminario, piazza della Signoria, via del Duomo, via Filitteria, largo Gigli, via Vaita San’Andrea, piazza Collicola, via Carlo Cattaneo, via Sant’Agata, piazza della Libertà, via Matteotti, via Egio, via degli Abeti e via Monterone. 

Un provvedimento adottato dal commissario straordinario Tiziana Tombesi al fine di evitare anche il ripetersi degli episodi “di grave degrado urbano” (tra risse ed episodi di ubriachezza molesta connessi all’abuso di alcolici) che stanno accadendo sempre più spesso nella zona”. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniaria da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500.

Il testo dell’ordinanza è stato trasmesso al comandante della polizia municipale Massimo Coccetta, alla Prefettura di Perugia, al commissariato di polizia, al comando locale dei carabinieri e alla Guardia di Finanza che, già nelle prossime ore, provvederanno ad effettuare gli opportuni controlli.



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I commenti dei nostri lettori

Pugile non troppo suonato

5 anni fa

Una delle regole principali che insegnano nel pugilato è che il "pugno duro" non si deve portare a vuoto, altrimenti né risente di più l'intenzionato rispetto a chi è destinato. Per far sì che l'avversario percepisca le conseguenze, è necessario che il pubblico casalingo, (l'intero vicinato), sia schierato dalla sua parte. Segnalando all'arbitro eventuali scorrettezze, sia da parte del "rivale", sia da parte di chi lo assiste.

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