cronaca

'Lo Stato perdona, il Commissario no'

 

Il coordinatore locale del Popolo della Famiglia Murro interviene sull'aumento delle tasse decido dal Comune: 'La politica ha reso orfana da mesi una città sofferente su numerosi fronti'

 

“La notizia che il Comune Spoleto, per far fronte ad un ammanco contabile di circa un milione di euro, ha deliberato incrementi delle precedenti aliquote Imu ed un ritocco al rialzo della tassa turistica di soggiorno, in un momento in cui tutti si attendono misure di rilancio per tutto il tessuto produttivo locale, è la prova provata che la politica ha reso orfana da mesi una città sofferente su numerosi fronti”, ha dichiarato Rosario Murro coordinatore per Spoleto del Popolo della Famiglia.

“Nella circostanza pandemica attuale, con il fatturato delle imprese che si riduce, con le presenze turistiche che, solo lo scorso anno, hanno avuto una contrazione del 45,3% e con il 2021 che non sarà certamente migliore, tali iniziative sono il colpo di grazia ad una situazione drammatica che l’istituzione Comune di Spoleto, ora commissariata, ha deciso di esasperare, procedendo alla regolarizzazione contabile sollecitata dalla Corte dei Conti ed attuata proprio nel periodo meno opportuno, quando anche lo Stato italiano proroga la riscossione delle sue cartelle esattoriali”.

“Con l’Ospedale San Matteo degli Infermi che gli Spoletini vedono sempre di più sprofondare nell’oblio dell’indifferenza e dell’incertezza per un presidio ospedaliero strategico per tutto il comprensorio, il Popolo della Famiglia chiede al Commissario prefettizio di non deprimere ulteriormente un Comune che non deve essere portato cadavere alle prossime elezioni” ha concluso Murro auspicando un’istituzione più attiva e protagonista dello sviluppo.



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