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Spoleto piange ancora la scomparsa di Marcello Nasini
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Spoleto piange ancora la scomparsa di Marcello Nasini
Pierfrancesco Graniti lo ricorda sottolineandone le grandi qualità umane e lavorative: 'Conoscendolo da circa 40 anni, posso affermare che è stato il vero direttore della Banca Popolare di Spoleto'
Ancora forte la commozione e la tristezza a Spoleto per la recente scomparsa di Marcello Nasini. Tante le persone che, in questi giorni, lo stanno ricordando attraverso dei post su Facebook e delle lettere aperte. Qui pubblichiamo quella di Pierfrancesco Graniti, ex dipendente della Bps, che ha avuto l’occasione di lavorare con lui per molto tempo.
"La notizia della scomparsa di Marcello Nasini ha colto un po' tutti di sorpresa, in quanto la Sua figura, il Suo modo di essere, erano l’emblema stesso della vitalità, della volontà di fare, del rendersi socialmente utile. Conoscendolo da circa quaranta anni, posso ragionevolmente affermare che Marcello Nasini è stato il vero direttore della Banca Popolare di Spoleto, essendo stato nominato alla Direzione, da vice direttore, dopo una breve parentesi con un altro Direttore, a seguito di un commissariamento deciso dalla Banca d’Italia sul finire degli anni ottanta.
Sembrava un’impresa impossibile, con tutte le circostanze contrarie ed gli seppe, con una forza di volontà indomita, risollevare la Banca, portandola a riassumere un ruolo centrale nell’economia dell’Umbria, anche grazie alla lungimirante partnership con il Credito Italiano, usufruendo a tempo debito delle opportunità offerte dalla benemerita Legge Amato. Circa dieci anni è durata la Direzione Nasini, che vanno considerati tra i più sereni e proficui della Banca Popolare. Certo, non sono mancati ostacoli, inimicizie, problemi finanziari, ma alla fine la Banca è sopravvissuta.
Gli eventi successivi hanno presentato una realtà della BPS ben diversa, purtroppo. Poi Nasini, dopo il pensionamento, rispondendo alla Sua vocazione sociale, si è dedicato alla Amministrazione Pubblica, gestendo efficacemente , per dieci anni il Comune di Torgiano, con risultati unanimemente apprezzati. Per questo, credo che non sia una pura casualità, ma abbia invece un significato fortemente simbolico che Marcello Nasini ci abbia improvvisamente lasciato, consegnandoci, ahinoi, la triste constatazione di una realtà che non c’è più, insieme con i suoi protagonisti principali".
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