cultura e spettacolo
Si chiude il sipario sul Festival dei Due Mondi: tutti i numeri di un successo
cultura e spettacolo
Si chiude il sipario sul Festival dei Due Mondi: tutti i numeri di un successo
Applausi a scena aperta per il concerto in piazza Duomo, con protagonisti l’Orchestra dell’accademia nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano. Già iniziati i preparativi per la prossima edizione: ecco le prime anticipazioni
Spoleto saluta il Festival dei Due Mondi. Lo ha fatto, applaudendo in maniera convinta l’Orchestra dell’accademia nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano, protagonisti del consueto concerto di chiusura in piazza Duomo. Una serata che ha fatto vivere al pubblico un viaggio “da mille e una notte” teso a mettere in evidenza “la relazione musicale tra Oriente e Occidente”.
La kermesse ha fatto registrare 22.000 presenze e oltre 340.000 di incasso per più di 90 appuntamenti in 17 giorni, tra concerti, spettacoli di teatro e danza, incontri dal vivo e in streaming, eventi digitali, mostre e progetti speciali. Con il 95% di occupancy media e più della metà degli spettacoli sold-out, si legge nella nota conclusiva, “l’edizione 64 conferma l’interesse e la partecipazione del pubblico, la rilevanza internazionale della proposta, e la spinta verso la ripresa di tutto il settore dello spettacolo dal vivo. Nonostante le limitazioni di capienza nei luoghi di spettacolo, i numeri delle presenze in città sono comparabili a edizioni pre-covid, con circa 130.000 passeggeri che hanno utilizzato il servizio di mobilità alternativa dal 25 giugno all’11 luglio”.
La sessantaquattresima edizione ha coinvolto 708 artisti e 168 tecnici delle compagnie di spettacolo (173 internazionali e 535 italiani) e ha potuto contare su uno staff di 217 persone tra personale assunto e collaboratori, tecnici e personale di sala. La stampa nazionale e locale conferma l’interesse nel seguire la manifestazione, con 54 passaggi su reti televisive nazionali, 20 passaggi radiofonici, 602 articoli su quotidiani e periodici e oltre 2.300 segnalazioni sul web.
In crescita anche i numeri della partecipazione digitale durante il Festival, con 64.289 utenti che hanno visitato il sito web – con un incremento del 56,4% rispetto ai 39.269 del 2020. Le sessioni sono state 95.251 – con un incremento del 73,14% rispetto ai 55.015 del 2020 – dato che conferma che il sito web è stato uno strumento largamente utilizzato per la consultazione, anche vista la ricchezza di contenuti disponibili e complementari, come libretti di sala, blog, contenuti in diretta streaming, foto e video. I dati di referral di Google segnano un totale di 45.025 conversioni di contatto dal motore di ricerca al sito web. È stato molto seguito anche il Digital stage del Festival: la programmazione di incontri in diretta streaming, con due spettacoli disponibili sul sito per sei serate, ha registrato oltre 147.200 visualizzazioni sul canale YouTube, 896 ore di video visualizzati su YouTube e 292 ore su Facebook. Con 2.196 nuovi contatti cresce anche la newsletter.
In accordo con il protocollo quinquennale sottoscritto con il Comune di Spoleto, il Festival ha raggiunto sensibili obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale. Si è ridotto del 50% l’utilizzo delle bottigliette di plastica rispetto al 2020, con circa 2500 litri d’acqua distribuita dagli erogatori gratuiti a disposizione – equivalenti a circa 5000 bottigliette di plastica da 0,5l per un totale di 230kg di CO2 risparmiata – insieme a 1.500 borracce consegnate allo staff e agli artisti. L’attenzione alla sostenibilità ha riguardato diversi settori organizzativi e produttivi: dalla stampa dei materiali su carta certificata FSC alla selezione di materiali a basso impatto ambientale per i gadget, fino all’utilizzo di energia “Enel green power 100%” per tutte le attività di spettacolo.
Diverse anche le attività di sensibilizzazione, con 500 bambini coinvolti nel progetto Il Festival siamo noi per la realizzazione di elaborati svolti in classe sui temi 14 e 15 dell’Agenda europea 2030, la green parade nel centro della città e lo spettacolo La leggenda dell'Olandese Volante. Inoltre, 100 hotel e ristoranti della città hanno ricevuto 10.000 foodie bag, come strumento innovativo per la sensibilizzazione contro lo spreco alimentare con un risparmio di 1,2 tonnellate di CO2 e 6 tonnellate di cibo recuperato.
I preparativi in vista dell’edizione numero 65, nel frattempo, sono già partiti: la rassegna, come hanno spiegato ieri in conferenza stampa la direttrice artistica Monique Veaute e quella amministrativa Paola Macchi, nel 2022 continuerà a svolgersi tra “l’ultimo week end di giugno e le prime due settimane di luglio” coinvolgendo, ancora una volta, il maestro Antonio Pappano e la Budapest Orchestra di Ivan Fischer. “Le date esatte non le abbiamo stabilite - hanno affermato - tuttavia contiamo di presentare una versione molto avanzata del programma ad ottobre in modo tale da permettere alla biglietteria e agli opera-tori di poterlo promuovere nel migliore dei modi”.
Tra le altre novità annunciate, il ritorno dei concerti di mezzogiorno al teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi (ritenuta una location più adatta e comoda per gli spettatori rispetto alla chiesa di Sant’Eufemia) e la proroga, nonché l’ampliamento, della mostra organizzata a palazzo Collicola dal titolo Frammenti di un percorso teatrale in cui sono esposti documenti, fotografie, bozzetti d’epoca, costumi e arredi scenici dei Festival del passato. “L’obiettivo - ha detto Veaute - resta sempre quello di arrivare ad un museo interamente dedicato alla kermesse”.
Il Festival è stato promosso sul circuito di comunicazione delle Stazioni Trenitalia e degli aeroporti di Milano, Roma e Perugia, con 433 schermi e 80 stazioni di metropolitane e trasporti, sei impianti di digital communication a Roma e Milano, sugli spazi pubblicitari cartacei e web dei principali quotidiani nazionali, locali e di testate specializzate.
Il Festival di Spoleto è promosso dal Ministero della Cultura, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Spoleto. È realizzato con il sostegno di Fondazione Carla Fendi, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Banco Desio, Intesa Sanpaolo, Monini, Italmatch Chemicals, Meccanotecnica Umbra, SUSA Trasporti, Tecnokar, Fabiana Filippi, Tomasini Francia rivenditore autorizzato Rolex e Emu. Trenitalia è Official Carrier. La Rai rinnova l’accordo come Main Media Partner, riservando al Festival una specifica programmazione attraverso Rai Cultura. Anche il quotidiano la Repubblica è ancora una volta Media Partner della manifestazione. Sono Partner del Festival Acea Ambiente (Green Partner), Urban Vision (Media Partner) e Connesi (Technological Partner) e molti altri partner e sponsor tecnici.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Signor Smith
5 anni fa
Posso provare a fare un po’ di “ordine” tra cifre, titoli e notizie? Cominciamo con i giorni.. non sono 17 giorni di Festival. Il Festival è andato in scena solo nei 3 weekend (e sono 9 giorni) con una sporadica aggiunta della Banda della Polizia (come avrà fatto a trovare il tempo tra le esibizioni a Salisburgo, Glyndebourne e Proms) il 1 luglio e 3 spettacoli giovedi 8. Un programma fitto come quello di questo Festival, racchiuso in soli 3 weekend non può che lasciare l’amaro in bocca perché, inevitabilmente, qualcosa si perde, e spesso sono scelte “dolorose”. Altrettanto va detto che alcune scelte artistiche lasciano alquanto perplessi: Colapesce e Dimartino sono apparsi pesci fuor d’acqua in un contesto come quello di piazza del Duomo… non sempre al successo del tormentone dell’estate corrisponde poi uno spettacolo di successo. Altrettanto va detto delle due serate jazz con Fred Hersh Trio e Brad Mehldau solo… non posso (e non voglio) discutere gli artisti, per carità, ma farli suonare a Spoleto a poche ore di distanza da loro simili esibizioni a Perugia e Roma rende la loro presenza spoletina meno “unica”, non sufficiente a “costringere” gli appassionati a mettersi in viaggio per il Teatro Romano o Piazza del Duomo. Sulla mancanza dell’opera lirica non mi pronuncio, sperando si sia trattato solamente di una sfortunata serie di coincidenze negative tra scritture mancate ed artisti impegnati altrove - ma questo “vuoto” non fa altro che alzare il livello delle aspettative per il 2022. L’edizione 2021 presenta 22.000 presenze e 340.000 euro di incasso (15,45 a persona), ma l’anno precedente (con solo 8 spettacoli) con 3.796 biglietti si erano incassati 223.294 euro ovvero ben 58,82 euro a persona. Per cose belle ed uniche la gente è disposta a pagare. Detto questo l’impressione che si ricava da questa prima edizione della “reggenza” Veaute è buona e lascia aperte molte speranze per le prossime edizioni, con l’auspicio che si riesca ad affinare una “macchina” che pure ha dato buona prova di se in tempi assai difficili come questi di faticosa uscita dall’emergenza pandemica. Credo che ancora molto vada fatto (apprezzando il lavoro svolto quest’anno) in termini di rapporti con la stampa e con le pubbliche relazioni nei mesi che ci separano da Spoleto 65; è fondamentale arrivare a giugno 2022 con un programma di “cose” uniche, che costringano gli spettatori a venire a Spoleto, e che sia annunciato entro gennaio, per consentire a tour operator, albergatori e ristoratori di poter programmare la loro fondamentale attività. Ah, dimenticavo… se poi si riuscisse a dare alla governance del Festival un’impronta più manageriale e con conoscenze specifiche, sbiadendo l’impronta “politica” male non sarebbe… si eviterebbe la grottesca situazione - ad esempio - di una Presidente del CdA che, in quanto commissaria, poco sa di Festival e della città e che, giustamente, si occupa dell’ordinaria amministrazione, lasciando le decisioni strategiche ad una sindacatura che sia scelta dai suoi cittadini.
Dì la tua! Inserisci un commento.