cronaca
Verso le elezioni amministrative
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Verso le elezioni amministrative
Il futuro dell'ospedale sarà al centro dei programmi dei candidati sindaco. Intanto però la struttura continua ad essere in difficoltà: quando si concretizzeranno le promesse fatte?
Non bisogna essere un fine politologo per pronosticare che la campagna elettorale per il nuovo Sindaco di Spoleto sarà molto centrata sul problema Ospedale. Il centro sinistra avrà tutte le sue buone ragioni per scagliarsi contro una destra che governa la Regione e che ha privato la città , dall'oggi al domani, del suo SanMatteo. Sebbene dovrebbe spiegare perché, negli anni passati, ha assistito senza colpo ferire al costante depauperamento della Struttura, operato, guarda caso, dalle varie Governatrici di un 'Umbria allora ben rossa.
Le forze civiche, molto probabilmente, pur non macchiate dalle colpe del passato, argomenteranno allo stesso modo. Problematica sarà la posizione del centro destra, che ha pure sfiduciato e mandato a casa un Sindaco eletto nella sua compagine e che si era fermamente opposto alle Delibere perugine. Chissà: forse i leghisti ed i meloniani sottolineeranno il fatto che le sorti del nostro Presidio sono state segnate da una non adeguata né corretta valutazione, da parte di de Augustinis, dei problemi della Sanità spoletina.
E' indubbio, comunque, che chi affronterà meglio la questione conquisterà più elettori. Lo sa bene anche Perugia, dove l'Assessore Coletto, stando alle dichiarazioni del CityForum, ha dato ampie rassicurazioni sul futuro del nostro Ospedale, smentendo, per certi versi, la sua "emanazione locale", il Direttore de Fino, il quale, pubblicamente, aveva annunciato, per il SanMatteo, un futuro "di nicchia" (e nessuno mi leva dalla testa che l'ha detto perché l'aveva sentito dire nelle stanze dei bottoni).
Adesso, invece, sappiamo che Spoleto resterà fra i sette Ospedali dell'emergenza urgenza, che sono in arrivo i pediatri necessari per il ripristino del Punto nascita e che verranno assunti tutti i medici indispensabili affinché la nostra Struttura torni ad essere quella di prima. E' il miracolo che compiono, in Italia, tutte le tornate elettorali. Adesso (e solo adesso), ci si rende conto, all'improvviso, che le assunzioni, per andare a buon fine, debbono essere a tempo indeterminato (e non più precarie). Se queste ci saranno, è altamente probabile che, poco prima del voto, il Reparto di Ostetricia spoletino riapra i suoi battenti, consentendo alle donne di Spoleto e della Valnerina di far nascere il loro bambino a Spoleto.
Ma proprio perché la propaganda, in questa fase, è tanta, tutto quanto viene detto va preso con le pinze. Giustamente Sergio Grifoni ha espresso una moderata soddisfazione per l'esito dell'incontro con Coletto: importano i fatti e i fatti, al momento, non ci sono. Le notizie che arrivano dall'Ospedale sono le solite; la vera e piena riapertura è di là da venire e le sofferenze della Struttura ci sono, eccome. Ci è stato "sottratto", ad ottobre, un Presidio con 133 letti: quando torneranno ad essere tutti riempiti? Quando sarà possibile evitare il trasferimento a Foligno perché Spoleto non è nella sua totale efficienza? Si tratta di vedere se gli spoletini, che hanno protestato in maniera vibrata (e continuano a protestare) saranno capaci di eleggere (finalmente!) un loro rappresentante in grado di far valere l'autorevolezza della loro Città nelle dovute sedi.
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