politica

Verso le elezioni: il civismo si muove attorno a Fora e Sisti

 

Il consigliere regionale sta creando un polo civico-centrista che incontra molti favori: il dottore agronomo possibile candidato sindaco

 

Il civismo si muove, eccome. E in maniera anche piuttosto compatta. C’è un nome, uno solo, attorno al quale sembra ruotare tutto il comparto civico locale come anche quei piccoli partiti che, staccatisi come costole da formazioni più grandi, al momento non trovano collocazione nei due schieramenti tradizionali. C’è un nome, si diceva: e questo nome è Andrea Fora. Punto di riferimento della Confcooperative, consigliere regionale e padre di “Civici per l’Umbria”, l’esponente del centrosinistra promuove da tempo una diversa visione della politica, al punto da essere stato a lungo in predicato di ricoprire il ruolo di candidato presidente della Regione in quota Pd e Cinque Stelle, nel 2019, prima che la scelta virasse su Vincenzo Bianconi.

A Spoleto Fora può contare su di un gruppo di persone tra cui spiccano Giovanni Maria Angelini Paroli, già candidato nella lista di Fora proprio nel 2019, Maurizio Hanke – liberale, “quasi” sindaco contro il primo Brunini nel ‘99, poi accentratosi sotto l’ala di Bruno Tabacci, che lo ha portato a candidarsi in Regione con la Marini bis e a caldeggiare proprio Fora per la candidatura in Regione contro la Tesei – e Carlo Alberto Zualdi, già assessore al bilancio nella parte finale dell’ultima amministrazione comunale di centrosinistra, quella di Daniele Benedetti. Oltre a questo “pacchetto di mischia”, Fora e la sua idea di civismo hanno ricevuto l’adesione di Azione, Italia Viva, DifendiAmo Spoleto di Michael Surace e Spoleto Sì, la lista civica dello stesso Maurizio Hanke, che nel 2018 ha sostenuto la candidata sindaco di Ora Spoleto-Pd Camilla Laureti, ma addirittura – da quanto trapela – il movimento Cambiamo! di Toti, nato dalla scissione con Forza Italia, starebbe valutando l’ipotesi di uno schieramento civico-centrista. Chiaro che, stando così le cose, l’interlocutore naturale per un ipotetico ballottaggio sarebbe necessariamente il Partito democratico e ogni sua emanazione. O almeno, così sembrerebbe.

Mistero assoluto sul nome del candidato sindaco, che verrebbe comunque indicato dal gruppo di Fora per poi essere condiviso con gli altri interlocutori. Da quanto ha potuto apprendere Spoletonline, l’identità nascosta potrebbe rispondere al nome di Andrea Sisti, classe ‘65, spoletino, agronomo iscritto all’ordine di Perugia, tra i primi firmatari del manifesto dei Civici per l’Umbria nonché membro del comitato di redazione. Su di lui, figura molto ben inserita nella società perugina, parrebbe convergere il gradimento generale dei vari interlocutori finora sondati.

Da valutare, infine, le intenzioni di Alleanza Civica e di Spoleto Popolare, che difficilmente prenderanno parte alla tornata elettorale. I bene informati parlano di una coppia di candidati scelti dal gruppo che fa riferimento a Profili, Settimi e Frascarelli per far parte di una lista “terza”, probabilmente nell’alveo del centrodestra, in cambio della promessa di un assessorato da esterno proprio per l’ex assessore al Personale durante la giunta Cardarelli.

Alla finestra, per il momento, Maria Elena Bececco, che non ha mai sgomitato per una candidatura né intende cominciare a farlo ora. La prof, già vicesindaco poi sindaco facente funzioni, si è distinta per una linea molto dura nei confronti di de Augustinis salvo poi rifiutarsi di contribuire ad abbattere la giunta comunale, per non lasciare la città priva di rappresentanza istituzionale in piena pandemia e senza ospedale. Una scelta, questa, che le è valsa l’apprezzamento bipartisan di un gran numero di spoletini, ma che non dovrebbe necessariamente tradursi in una candidatura.



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