cronaca

Lavori in corso, chiusa fino a dicembre la provinciale 471: Monteleone e Poggiodomo isolati

 

Così le istituzioni uccidono l'economia dei territori

 

Per la serie “se il covid non ti ha ammazzato, adesso ci pensiamo noi”, la Provincia di Perugia presenta “Come ti distruggo l’economia di un piccolo territorio in difficoltà”. Da domani, lunedì 14 giugno per andare a Monteleone di Spoleto o a Poggiodomo si dovrà passare per Borgo Cerreto e la Rocchetta, come ai “bei” tempi del terremoto. Il perché? E’ presto detto: la Provincia, con ordinanza del 9 giugno scorso, ha autorizzato la chiusura della strada provinciale 471 di Sant’Anatolia di Narco dal chilometro 10 + 400 al chilometro 12 + 750, in pratica da poco dopo la frazione di Gavelli fino all’altezza del valico di Monteleone. Questo per permettere all’impresa Rock and Silver Srl di Visso, che ne ha fatto richiesta lo scorso 31 maggio, di procedere ai “lavori di ripristino della stabilità del versante sovrastante la sede stradale per il periodo dal 14 Giugno 2021 al 12 Luglio 2021 e dal 16 Luglio 2021 al 27 Dicembre 2021 e comunque fino al termine dei lavori”.

In altre parole, malgrado i due lockdown a marzo 2020 e da novembre 2020 ad aprile 2021, i lavori di messa in sicurezza post-sisma si terranno esattamente ora, in estate, proprio mentre le poche attività commerciali superstiti della zona cercano di rialzare la testa.

Nel dettaglio, visto il parere favorevole a firma del Responsabile dell'Ufficio Manutenzione e Tutela Stradale della Zona "5", il geometra Fabio Remigi, l’ente provinciale ha stabilito l’interruzione al traffico dal 14 giugno al 12 luglio 2021 24 ore su 24 compresi sabati, domeniche e festivi. Non si passa. Punto. Poi c’è un buco nell’ordinanza, visto che da martedì 13 a giovedì 15 luglio non si capisce come ci si dovrebbe regolare – forse la ditta va in ferie? Sta di fatto che da venerdì 16 luglio fino al termine dei lavori, previsto probabilmente per fine dicembre, l’ente e la ditta si degneranno di apporre un semaforo che regoli il traffico in regime di senso unico alternato, ma soltanto a determinati orari. In particolare, dalle 17.30 alle 8.30 e dalle 13 alle 14.30 sarà possibile passare attendendo la luce verde o il “via libera” dei movieri”, mentre dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 dei giorni feriali il transito resterà comunque off-limits. Se non altro, magra consolazione, durante i festivi e i sabati si potrà passare, a differenza di quanto avverrà nel corso del primo periodo del cantiere.

Ovviamente è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni dalla delibera, che porta la data del 9 giugno scorso. Difficile, tuttavia, immaginare che uno dei piccoli comuni interessati muova una paglia contro la Provincia in sede giudiziaria, anche perché la delibera stessa è stata emessa estremamente a ridosso dell’avvio del cantiere.

Di fatto questa ordinanza provinciale, la numero 117 del 09/06/2021, è l’ennesimo esempio della distanza che esiste tra istituzioni e cittadino. Per raggiungere Spoleto e Foligno, chi possiede il mezzo fuoristrada potrà passare per la montagna che da Monteleone conduce a San Vito, mentre per le vetture ordinarie non ci sarà altra strada che i tornanti della Rocchetta oppure Ruscio, Cascia e la Valnerina, il che significa, in ciascuno dei tre casi, ritardare di circa mezzora rispetto al solito.

Particolare inquietante, nella delibera non c’è traccia di eccezioni relativamente all’eventuale necessità di mezzi di soccorso di ogni genere e grado: in altre parole, stando al documento anche le autoambulanze dovranno allungare il percorso durante il periodo indicato. Sempre nella speranza che in autunno non si verifichi una nuova ondata di pandemia.

Nel frattempo la gente si chiede: ma proprio non si potevano fare prima, questi lavori?



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