cronaca

'Art Bonus', 9 aziende del territorio rispondono all'appello del Comune

 

Le imprese hanno messo a disposizione i 18 mila euro necessari per recuperare l'arazzo 'A verdura con uccelli', in passato appartenuto alla regina Cristina di Svezia

 

L’arazzo in lana e seta convenzionalmente denominato “A verdura con uccelli”, in passato appartenuto alla regina Cristina di Svezia, a breve tornerà all’antico splendore. Nove aziende, sensibilizzate dalla sezione locale di Confindustria, hanno infatti risposto all’appello lanciato dal Comune attraverso il programma “Art Bonus”: si tratta di “Fabiana Filippi S.p.a”, “Italmatch Chemicals”, “Monini Spa”, “Qfp srl”, “Tulli Acque minerali S.r.l”, “Urbani Tartufi srl”, “Coobec”, “Antica Norcineria F.lli Ansuini s.r.l” e “Meccanotecnica Umbra spa”. 

Le imprese hanno messo complessivamente a disposizione 18 mila euro, che l’Ente utilizzerà per recuperare l’opera (da tempo ricoverata nel deposito museale di Santo Chiodo in attesa di cure). “Si tratta - si legge nella determinazione dirigenziale n. 480 pubblicata nell’albo pretorio - di una prima iniziativa particolarmente meritoria che, specie in questo periodo difficilissimo legato all’emergenza sanitaria, costituisce un segnale importante di attenzione ed attaccamento al territorio”.

Il bene, “che pur presentando uno stato conservativo che può definirsi nel complesso discreto necessita di interventi che ne impediscano il degrado e la perdita”, fa parte di una serie di cinque esemplari entrati nel patrimonio pubblico nel 1939, per acquisto da parte del Comune nella vendita all’asta dall’ultimo degli eredi della Famiglia Collicola. “Tessuti presumibilmente a Bruxelles intorno al secondo quarto del secolo XVII, essi mostrano un’ambientazione naturalistica con effetti chiaroscurali, zone di ombra e  luce, graduali passaggi di colore, plasticità di forme, vibrazioni luminose ottenute per l'impiego di più fili di differenti tonalità”.

Ora restano da riportare all’antica bellezza gli altri quattro arazzi della collezione: “A verdura con gufo 17.795 euro più Iva”, “A verdura con martin pescatore 48.910 più Iva”, “A verdura con scimmia 90.510 più Iva” e “A verdura con germano reale 221.718 più Iva”. “Necessitano di essere rifoderati nelle parti interne ed esterne, dell’approntamento di un sistema di sospensione, e del consolidamento integrativo in alcuni punti”.

Nel programma “Art Bonus” rientrano anche la manutenzione del pianoforte a coda databile al XVIII secolo (5 mila euro) appartenuto ad Alessandro Onofri al quale è intitolata la scuola comunale di musica e danza ed la riqualificazione dell’ex caserma “Nino Bixio” in piazzale Oberdan (60 mila euro).



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I commenti dei nostri lettori

Spoleto

5 anni fa

Mi fa piacere leggere che 9 Aziende hanno dato il loro contributo per il restauro dell'Arazzo in questione.Ma secondo me manca la più importante in quanto è una Azienda Tessile cioè la Mastro Raphael proprio di Santo Chiodo

Curiosa

5 anni fa

Ringraziamo, le aziende he hanno potuto sostenere le spese, e sicuramente una bella cosa, ma ricordiamoci, che qualsiasi goccia, e importante, per chi puo'.

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