politica

Ricorso contro la sfiducia, il sindaco rileva 'conflitto di interessi per i consiglieri comunali dipendenti della Usl 2'

 

Di Cintio, Santirosi, Trippetti ed Erbaioli (i primi tre insieme ai rispettivi consorti) tirati in ballo nell'atto. Gli spazi di Spoletonline a disposizione dei quattro sanitari

 

Nessuna incompatibilità con il voto, come inizialmente ipotizzato: nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal sindaco Umberto de Augustinis si parla palesemente di conflitto di interessi per i quattro consiglieri comunali dipendenti della Usl 2. Il testo cita direttamente i consiglieri Antonio Di Cintio, Carla Erbaioli, Paola Vittoria Santirosi e Marco Trippetti, cofirmatari e poi fra i 15 votanti della mozione di sfiducia che ha aperto le porte al commissariamento del Comune di Spoleto, lo scorso 11 marzo. Prima di procedere, Spoletonline ha chiesto ai quattro interessati – tuttora impegnati nelle attività di contrasto alla pandemia di Covid-19 nella nostra regione – di intervenire in qualsiasi momento lo ritengano opportuno, anche in maniera collegiale. Avranno tutto lo spazio di cui ci sarà bisogno.

Il ricorso. Nel dettaglio, carte alla mano, gli avvocati Sandro Amorosino e Salvatore Taverna impugnano la legittimità della votazione di sfiducia che sottostà al decreto prefettizio del 12 marzo scorso, vale a dire il giorno seguente, con il quale è stato sospeso il consiglio comunale prima del suo scioglimento. E lo fanno per due ordini di motivi: la presunta illegittimità della votazione e il fatto che vi abbiano preso parte ben quattro dipendenti della Usl 2, istituzione attualmente in contenzioso con il Comune di Spoleto.

La sospensiva. I due legali, innanzitutto, chiedono la sospensiva dell’intera procedura da esaminare, il che comporterebbe il provvisorio, immediato reinsediamento del sindaco in attesa del pronunciamento nel merito da parte del Consiglio di Stato.

L’illegittimità. Dopodiché, a proposito della – presunta – illegittima votazione dello scorso 11 marzo, i difensori del ricorrente non mancano di citare le dimissioni volontarie del sindaco, presentate in aula durante il dibattito, vale a dire tre ore prima dell’effettiva votazione. Un atto, quello del primo cittadino, che – rilevano gli avvocati – avrebbe dovuto comportare il venir meno dell’oggetto specifico della mozione di sfiducia e, soprattutto, “ogni potere di straordinaria amministrazione da parte del consiglio comunale ai sensi dell’art.58 del Tuel”, come anche rilevato da più di un consigliere comunale in quella stessa sede. In altre parole, poiché il voto di sfiducia rientra fra le attività di straordinaria amministrazione, secondo il ricorso con le dimissioni del sindaco tale attività non sarebbe stata più esercitabile dal massimo consesso cittadino.

Da ricordare come in quell’occasione il segretario generale Mario Ruggieri, su precisa domanda di un consigliere comunale, aveva specificato come “le dimissioni di un sindaco sono irrevocabili solo dopo 20 giorni, quindi non sono immediatamente efficaci. Al momento (durante la seduta dell’11 marzo, ndr) il sindaco è ancora pienamente in carica, pur avendo espresso nelle dimissioni la volontà di dimettersi con effetto immediato”. Da qui la votazione della sfiducia, con il rifiuto – da parte dei 15 - di sospendere la pratica come veniva richiesto da più consiglieri comunali, otto dei quali, alla fine, si rifiuteranno di prendere parte alla votazione, reputandola illegittima.

Il conflitto di interessi. Ma oltre alla questione intorno alla legittimità, per un consiglio comunale senza sindaco, di sfiduciare realmente quest’ultimo, c’è un altro aspetto che va ben al di là dell’ordinaria o straordinaria amministrazione, ed è quello legato alla presunta incompatibilità dei quattro consiglieri comunali alle dirette dipendenze della Usl 2. Nel ricorso, infatti, la sfiducia viene descritta come un atto di rappresaglia per avere de Augustinis osato ricorrere al Tar – 26 ottobre 2020 - contro il provvedimento di trasformazione del San Matteo degli Infermi nell’unico ospedale Covid umbro da parte della Regione, calato dall’alto, quattro giorni prima, senza alcun preventivo confronto con l’autorità locale. Un provvedimento comunicato dalla Regione con una nota dell’ufficio stampa, dunque senza neanche il minimo rispetto istituzionale, mentre in consiglio comunale andava in scena l'ennesimo teatrino della politica messo in piedi da chi poi, da destra, promuoverà – da lì a poco – la prima mozione di sfiducia, vale a dire quella “dei 10”, poi superata da quella “dei 15” con l’aggiunta dei compagni e amici del Pd e di Ora Spoleto. E così, mentre il Tar – pur respingendo la richiesta di sospensiva – ha fissato la data dell’udienza di merito al prossimo 11 maggio, il consiglio comunale ha posto fine all’esperienza amministrativa di de Augustinis esattamente due mesi prima di tale udienza. Il ricorso ripercorre alcune tappe di avvicinamento alla sfiducia individuando nella mozione le tutela degli interessi della Regione e della Usl 2, e non quelli del Comune. Pertanto, poiché quattro consiglieri comunali sono anche medici e dipendenti della medesima Usl, tre dei quali coniugati a loro volta con altrettanti dipendenti della sanità regionale, la parte ricorrente ravvisa conflitto di interessi diretto e indiretto, rilevando come i quattro avrebbero dovuto evitare di promuovere e a maggior ragione votare un atto dai contenuti palesemente conflittuali fra la carica ricoperta e la professione svolta, dai consiglieri come da tre dei rispettivi consorti. Da notare come, anche in questo caso, il segretario generale non abbia rilevato alcun estremo in tal senso, lasciando libera la votazione per tutti gli aventi diritto a differenza, ad esempio, di quanto accaduto nel corso dell’approvazione del Piano regolatore generale.

Conclusioni? Insomma, per il sindaco – o ex sindaco? - de Augustinis la mozione non poteva essere votata dopo le sue dimissioni e, in aggiunta, il voto non è valido per la presenza di quattro votanti in conflitto di interessi, senza i quali la mozione stessa non sarebbe mai passata (occorrono 13 voti favorevoli e l’atto ne raccolse 15 compresi i quattro “sub iudice”, ndr). Due aspetti che il segretario generale del Comune di Spoleto non ha ritenuto cogenti ai fini del regolare svolgimento delle attività del consiglio comunale. Al Consiglio di Stato il compito di verificare la validità della tesi del ricorrente e dell’operato del segretario, sul quale si basano le azioni intraprese di conseguenza dalla Prefettura.

Fin qui l’aspetto tecnico. Sotto la prospettiva della politica, invece, viene da chiedersi cosa succederebbe qualora il sindaco, dimissionario da tre ore al momento della sfiducia, venisse risistemato al suo posto dalla sospensiva o dal giudizio di merito. Avrebbe in teoria ancora 19 giorni e 21 ore circa per trovare uno straccio di maggioranza in consiglio comunale, potendo partire dagli 8 consiglieri che gli erano ancora fedeli ma dovendo poi trattare con il Pd – di cui due consiglieri su quattro sono citati nel ricorso per conflitto di interessi – o con la Lega e Fratelli d’Italia, la cui unità di intenti si è rivelata finora d’acciaio e al cui interno, sponda Fratelli, altrettanti consiglieri sono stati a loro volta citati per conflitto di interessi. Insomma, non è che gli animi siano esattamente dei migliori. Pertanto, esiste anche il rischio concreto che de Augustinis torni in sella per poi decadere allo scadere del 20esimo giorno dal suo ritorno. Il che riaprirebbe di nuovo alla città le porte del commissariamento. Ma senza, probabilmente, una data certa per le prossime elezioni. Oppure… Oppure, forse, la nuova maggioranza c’è già.



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I commenti dei nostri lettori

Oblivion

6 anni fa

Per "Diogene" ... Mi costringi ad uscire dai miei silenzi. Ho volontariamente omesso la chiusa che, al punto in cui siamo, verrà scritta da chi ha l'autorità per farlo. ... +la storia, questa storia "È pane per gli uomini di legge, per gli storici e soprattutto per i Filosofi che dovranno indicare strade nuove di vita. La storia, questa storia non è il pane che noi cittadini vorremmo avere. Gli uomini comuni, ed io in loro, chiedono lavoro, rispetto per la salute e pace sociale"...

Cittadino

6 anni fa

Non riesco a capire se il conflitto di interessi vale solo per la sfiducia al sindaco o per tutti gli atti finora deliberati dai consiglieri interessati. Se fosse così’ il conflitto esisteva anche al momento delle elezioni dei consiglieri nonostante la difesa della “moglie di Cesare; andrebbero ad esempio resi nulli o annullabili tutti gli atti finora deliberati, opzioni sulle quali lascio le disquisizioni ai competenti in maniera legale. Aldilà degli aspetti legali, peraltro sono convinto che per il Quirinale sarà difficile ad arrivare ad una risoluzione, resta comunque il fatto che coloro che hanno firmato la sfiducia lo hanno fatto si in proprio, ma anche su mandato dei partiti di appartenenza che, salvo sorprese, dovrebbe mantenere la sfiducia politica. E poi nell’ipotesi di accoglimento del ricorso, resta comunque la sfiducia che, anche nel caso non potrebbe essere confermata dagli incompatibili in questione, potrebbe costringerli alle dimissioni, con subentro dei primi non eletti dei partiti di appartenenza. Non sarà il caso che il sindaco chiarisca una volte per tutte quello che pensa realmente senza far perdere tempo ai spoletini.

la moglie di cesare

6 anni fa

Le parole di un medico, uscito per primo in avanscoperta , denota una forte pulsione emotiva, solo in parte suffragata da un approfondimento delle norme legali e regolamentari. Esiste una valanga di disposizioni di legge, nell’ambito del TUEL, del Codice Civile e financo del Codice Penale,per non parlare di alcune sentenze, che ritraggono nitidamente la fattispecie del CONFLITTO DI INTERESSI. Il medico continua a parlare di incompatibilità all’elezione, che non c’entra per niente. Mai una parola sul Conflitto e meno che mai sugli Interessi ; sono concetti ai quali appare allergico. A parte la cogenza delle leggi, non dovrebbe sfuggire la forte esigenza dell’opportunità politica, che porterebbe un dipendente USL di alto livello ad astenersi, assentarsi, prendere le ferie, quando deve esprimere un parere ed un voto dinanzi al Direttore Generale De Fino, suo superiore. Il manager De Fino, in quell’occasione, teorizzo’ un progetto surreale, vale a dire la trasformazione dell’Ospedale di Spoleto in “nosocomio di nicchia”.Con un bacino di utenza di oltre 60.000 cittadini, in buona parte anziani bisognosi di servizi essenziali per normali patologie (rottura di un femore, aritmie cardiache, diabete, emorroidi ecc.), parlare di “nicchia” fa pensare , per molti ,alla edicola votiva dove si ripone e si venera l’immagine di Santa Rita. E i sanitari si espressero e risposero a favore. In conclusione , sine ira et studio, massimo apprezzamento al medico per la sua valentia professionale, ma è impossibile accettare la sua perorazione, in quanto la quaestio non riguarda lui o gli altri medici personalmente, ma il FATTO IN SE del voto di una parte in causa a favore di un’altra parte, mentre la controparte è il COMUNE nel cui Consiglio si è stati regolarmente eletti , in quanto COMPATIBILI. La MOGLIE DI CESARE poteva essere casta o dissoluta, ma il nucleo del contendere era che non si doveva nemmeno dubitare della sua moralità. Anche San Francesco, se si fosse trovato in situazione di conflitto di interessi, non avrebbe potuto partecipare al voto contro il Capitano del Popolo di Assisi.

spoletino verace

6 anni fa

Se il sindaco dovesse avere ragione,vuol dire che 4 consiglieri hanno sbagliato e quindi dovranno sborsare di TASCA PROPRIA per difendersi e non a spese del comune.

Moglie di Cesare

6 anni fa

Le parole del dottor Trippetti, uscito per primo in avanscoperta , denota una forte pulsione emotiva, solo in parte suffragata da un approfondimento delle norme legali e regolamentari. Esiste una valanga di disposizioni di legge, nell’ambito del TUEL, del Codice Civile e financo del Codice Penale,per non parlare di alcune sentenze, che ritraggono nitidamente la fattispecie del CONFLITTO DI INTERESSI. Il medico continua a parlare di incompatibilità all’elezione, che non c’entra per niente. Mai una parola sul Conflitto e meno che mai sugli Interessi ; sono concetti ai quali appare allergico. A parte la cogenza delle leggi, non dovrebbe sfuggire la forte esigenza dell’opportunità politica, che porterebbe un dipendente USL di alto livello ad astenersi, assentarsi, prendere le ferie, quando deve esprimere un parere ed un voto dinanzi al Direttore Generale De Fino, suo superiore. Il manager De Fino, in quell’occasione, teorizzo’ un progetto surreale, vale a dire la trasformazione dell’Ospedale di Spoleto in “nosocomio di nicchia”.Con un bacino di utenza di oltre 60.000 cittadini, in buona parte anziani bisognosi di servizi essenziali per normali patologie (rottura di un femore, aritmie cardiache, diabete, emorroidi ecc.), parlare di “nicchia” fa pensare , per molti ,alla edicola votiva dove si ripone e si venera l’immagine di Santa Rita. E i sanitari si espressero e risposero a favore. In conclusione , sine ira et studio, massimo apprezzamento al dr.Trippetti per la sua valentia professionale, ma è impossibile accettare la sua perorazione, in quanto la quaestio non riguarda lui o gli altri medici personalmente, ma il FATTO IN SE del voto di una parte in causa a favore di un’altra parte, mentre la controparte è il COMUNE nel cui Consiglio si è stati regolarmente eletti , in quanto COMPATIBILI. La MOGLIE DI CESARE poteva essere casta o dissoluta, ma il nucleo del contendere era che non si doveva nemmeno dubitare della sua moralità. Anche San Francesco, se si fosse trovato in situazione di conflitto di interessi, non avrebbe potuto partecipare al voto contro il Capitano del Popolo di Assisi.

Mauro

6 anni fa

Le parole di berti fanno sempre riflettere

Diogene

6 anni fa

Per " Oblivion " : Concordo c'è stato un errore di gestione nel sistema. Per rimanere in campo medico, se mi è permesso , nell'interesse comune spero possa essere paragonabile, circoscrivibile e risanabile come un ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO - ( Dura pochi minuti e non provoca danni permanenti si manifesta con problemi quali difficoltà a colloquiare e comprendere )Buona Pasqua a tutti con l'augurio che sia di resurrezione

Occhio

6 anni fa

Ah! Finalmente un sindaco con le pa..! Ma ancora non l'hanno capito gli Spoletini che non devono votare i medici..? Nessuno morde la mano che lo nutre.

La città della domenica

6 anni fa

Per l'allievo di Bruno cavallo che se non erro è docente di diritto amministrativo a l'università di Perugia mi spiega come mai vengono fatti i nomi dei coniugi? Fa parte del raggio di azione degli avvocati oppure ci sono le prove come con la marini con intercettazioni??

Allievo di Bruno Cavallo

6 anni fa

Ma i tre medici e la ostetrica sanno che esiste l'obbligo di segnalare all'Anac (Autorità anti corruzione) un eventuale conflitto di interessi, come prevede il d.lgs. 8 aprile 2013 n. 39? Come si fa a votare una mozione di sfiducia nella parte in cui si manifestano critiche all'amministrazione comunale per aver chiesto la tutela giudiziaria della salute dei cittadini, ritenuta minacciata dalla Asl e dalla Regione, contro cui si è instaurato un contenzioso amministrativo? I medici Di Cintio, Santirosi, Trippetti e la ostetrica Erbaioli sono pagati per rappresentare il loro datore di lavoro anche nei conflitti con l'istituzione cui appartengono? Poiché gran parte di loro dovrebbero aver studiato latino alle superiori, allo stesso modo dovrebbero sapere che esiste un brocardo secondo cui "ignorantia legis non excusat!". Qualcuno, dentro l'uovo di Pasqua, gli metta un astuccio di plastica di quelli contenuti negli ovetti più famosi nel nostro Paese con le linee guida per l'adozione dei codici di comportamento negli enti del Servizio Sanitario Nazionale , approvate il 20 settembre 2016, firmate da Anac, Ministero della Salute e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali della quale era presidente l'odierno assessore regionale alla sanità, Luca Coletto. Forse qualcuno di questi "tuttologi" ed aspiranti sindaci metteranno da parte le loro mal riposte velleità.

Oblivion

6 anni fa

+ Il Covid 19, questo virus che muta continuamente e si adatta agli umani è … una grande guerra che nessuno ha dichiarato ma che stiamo vivendo. Ha i suoi campi di battaglia, le sconfitte e le vittorie, conta i suoi morti. E la stiamo perdendo. Conosco uno, solo uno, dei quattro Consiglieri Comunali dipendenti della ASL2 chiamato in causa per aver votato la sfiducia al Sindaco di Spoleto. E’ un uomo dalla schiena dritta, uno che vive sul fronte pandemico e lotta per salvare vite umane. Uno che meriterebbe un encomio solenne e la gratitudine della comunità locale. Uno dei migliori tra noi. Un eroe. C’è stato un errore? Non lo so e non mi entusiasma cercare tra gli attori di questa assurda storia chi lo ha commesso. Trovo, questo posso dirlo che la società spoletina si sta imbarbarendo e non mi piace. Abbassiamo, abbassate i toni. L’errore, l’eventuale errore è questo virus che non conosce l’etica delle cose. E’ un virus democratico. Colpisce tutti. In questi mesi ho assistito al fallimento dei principi negoziali che dovrebbero essere sempre perseguiti per portare frutti durevoli. Ognuno è andato per la sua strada e non ha compreso la complessità del problema che stavamo e stiamo ancora affrontando. C’è stato un errore? L’errore, se c’è stato, è nel sistema che si è trovato impreparato, disarmato davanti all’avanzare della pandemia. Un sistema che a mio avviso non è riuscito a programmare, progettare velocemente un cambio di passo efficace rispettoso del bene comune cioè di tutti. C’è anche altro? Parliamone più avanti e dopo l’emergenza, a guerra finita cioè in tempo di pace. Per chiudere aggiungo che l’Ospedale non andava depotenziato, ridotto al minimo cioè praticamente chiuso e il Sindaco che si è dimostrato il migliore possibile non andava sfiduciato. Questo, a mio avviso, l’errore di chi non ha saputo raccogliere il grido di dolore e di paura della gente che vive in questa nostra bellissima e amata città. Mi dispiace molto per i quattro Consiglieri Comunali. Meriterebbero tutti a quattro un encomio solenne e l’affetto di noi comuni cittadini per il lavoro che svolgono. ( Non sono un cibernauta e questo è il mio ultimo commento. Buona Pasqua a tutti e sia di vera resurrezione )

Fisheye53

6 anni fa

Dai commenti che mi precedono è evidente che il "conflitto di interessi" per taluni è questione da "arrampicata sugli specchi", malgrado che per la legge sia questione molto, ma molto seria quanto alle persone che svolgano una funzione pubblica. Per esser più comprensibile, ricorriamo a un esempio di esperienza comune. In un'assemblea condominiale c'è da votare per stabilire se fare o meno una causa all'impresa che nel rifacimento del tetto di un edificio ha sbagliato i lavori e le piogge hanno quindi allagato i piani sottostanti. Ai voti necessari in assemblea per deliberare questa causa sono necessari quelli dei condomini che sono anche dipendenti dell'impresa che ha sbagliato i lavori: costoro possono parlare in assemblea, magari votare o meno e poi deliberare anche la decadenza dell'Amministratore del Condominio? E se votano contro la causa all'impresa inadempiente, coloro che parlano di "arrampicata sugli specchi" e che magari sono proprio i condomini che hanno subito il danno, sarebbero felici della cosa ovvero, qualora incontrino i suddetti vicini in conflitto di interessi sul pianerottolo delle scale, gli offrono un caffé al bar dell'angolo? Cari tutti, è vero che abbiamo convissuto (e conviviamo ancora) con ben più clamorosi conflitti di interessi: basti pensare a quante reti televisive, o giornali (anche locali) sono di proprietà di imprese che certamente "difendono" i loro interessi (e il riferimento non è solo al Berlusca nazionale). Mi domando, così, se - a esempio nella ns. piccolo Umbria - nel caso di imprenditori noti nel settore della Sanità privata/convenzionata e che siano proprietari, ovvero controllino, testate giornalistiche che apertamente osteggiano, che dire, il ricorso al TAR del Comune contro la Regione Umbria per la difesa dell'Ospedale di Spoleto, tali fatti possano essere considerati come manifestazioni della normale dialettica politica o "puzzino" lontano un miglio di possibili intromissioni? Libero quindi ognuno di pensarla come crede sui fatti della politica (che è anche "sangue e merda", come ricordavo in un commento ieri sera): ma se con tali fatti di politica "mi aggiusto" (o posso "aggiustarmi") anche con il mio datore di lavoro, beh forse qualche problema me lo dovrei porre (e se rappresento gli interessi di tutti, perché ho un mandato pubblico in tal senso, sono OBBLIGATO PER LEGGE A PORMELO). Tutto qua. Non è un'arrampicata sugli specchi, quindi: E' LA LEGGE.

Credo nell'onesta di colui che a fare il sindaco non ha nulla da guadagnarci.

6 anni fa

Non credo che il sindaco sia così ingenuo da indurlo a fare delle mosse scriteriate. E tantomeno credo che sia così masochista di voler fare il sindaco a tutti i costi attirando su di se le antipatie dei suoi nemici politici e non. Nella sua posizione di ex magistrato, credo invece che sia mosso da alcuni sani principi che certi politicanti del posto, e qualche loro adepto, abituati diversamente, non vogliono capire. Anche perché non gli conviene.

Non ci credo

6 anni fa

Questo è masochismo!!!! Non arrendersi all'evidenza, scagliarsi contro i medici e all'ostetrica Carla Erbaioli ai quali chiedeva lumi e faceva promesse....ma come si fa?

Mike

6 anni fa

Mesá che sto sindaco si farà ricordare perché alla fine fregherà tutti gli sveltoni che gli hanno voltato le spalle.... a prescindere dell'orientamento politico...... credo che qualsiasi sindaco fa cose buone e cose non perfette..... non ho ancora capito l'accanimento contro questo sindaco......

AMO SPOLETO

6 anni fa

Il Signor De Augustinis non se ne fa una ragione, ancora una volta sfoggia i panni di magistrato, impugnando atti, proponendo ricorsi, ipotizzando incompatibilità e conflitti di interesse; ma la smetta, così facendo non fa altro che attirare sempre più antipatie. Chi è mal del suo mal pianga se stesso. Ha tirato troppo la corda e alla fine si è spezzata. Se tanto ci tiene a fare nuovamente il Sindaco, si candidi la prossima volta nelle fila dei Democratici di Sinistra. Ahahahahhahahaha🤣🤣🤣🤣🤣

Spoletosi

6 anni fa

In certi atti si rileva, con costernazione, la completa mancanza di senso del ridicolo. Neanche l'uomo ragno si arrampica sugli specchi così bene...

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