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'Laboratorio Spoleto' si schiera dalla parte del sindaco de Augustinis: 'Molte le cose fatte e che si stanno portando avanti'
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'Laboratorio Spoleto' si schiera dalla parte del sindaco de Augustinis: 'Molte le cose fatte e che si stanno portando avanti'
Mancini, Ranucci e Montesi contro la mozione di sfiducia presentata dai 10 dissidenti: 'La città in questo momento ha bisogno di tutto meno che di essere privata di una rappresentanza politica adeguata'
Riceviamo e pubblichiamo la nota attraverso la quale i consiglieri della lista "Laboratorio Spoleto" Mario Mancini, Roberto Ranucci e Massimiliano Montesi difendono il sindaco Umberto de Augustinis dopo la presentazione, da parte dei 10 dissidenti, della mozione di sfiducia.
"Come gruppo consigliare di Laboratorio Spoleto sentiamo la necessità di contestare la mozione di sfiducia fatta dai 10 consiglieri e non per difendere il sindaco, che se vuole sa difendersi da solo, ma per difendere la città che in questo difficile momento ha bisogno di tutto meno che di essere privata di una rappresentanza politica adeguata. Contestiamo chi ha scritto questa mozione nel merito perché:
- non si può pretendere continuità amministrativa da chi in campagna elettorale ha contestato le scelte fatte dalla passata amministrazione, mi riferisco in particolar modo al polo scolastico di San Paolo e alla sede dei vigili del fuoco in via dei filosofi, e nell’azione amministrativa ha mantenuto quanto detto.
- non si può parlare di inefficienza amministrativa quando sono state fatte e si stanno portando avanti molte cose sia di piccolo che di grande spessore. Lo sportello del cittadino vi ricordate dove stava? la facciata del convitto femminile vi ricordate come era ridotta? la bretella di Eggi da quanto tempo era chiusa? L’affidamento della gestione dello stadio comunale e della struttura ex bocciofila del parco Chico mendeZ. La ristrutturazione delle strade comunale per un importo complessivo di 3 milioni di euro.
Lla variante al piano regolatore strutturale in dirittura di arrivo, l’adeguamento del regolamento delle entrate comunali fermo al 1999, la realizzazione della palestra dell’istituto alberghiero, la sostituzione del direttore artistico del festival da più parti auspicata e mai fatta, la ricostruzione post sisma 2016, sia pubblica che privata, che sta partendo, le due aree camper in fase di ultimazione, la quasi totalità delle scuole finanziate per essere ristrutturate e messe in sicurezza sismica.la forte difesa dell’ospedale.
Ai 7 ex consiglieri di maggioranza che hanno firmato questo atto ricordiamo che si sono auto sfiduciati avendo condiviso e votato la maggior parte delle cose fatte e che con questa azione non stanno mantenendo fede agli impegni presi con i cittadini durante la campagna elettorale infatti non rispondono ai cittadini spoletini che li hanno votati ma a chi, da Perugia, sta facendo il male della città.
Concludiamo che in questo momento di grande emergenza per tutti ma in particolar modo per la città di spoleto, che oltre alla pandemia deve far fronte alla difesa del suo ospedale e alla difesa del suo territorio (si parla anche dell’attivazione di un inceneritore per i rifiuti indifferenziati nella cementeria), sfiduciare chi la rappresenta in questo momento avrà degli effetti devastanti e, ne siamo certi, i cittadini e le associazioni, che in passato si sono più volte pronunciate contro l’eventualità di un commissariamento, si ricorderanno al momento opportuno di chi sono le responsabilità.
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I commenti dei nostri lettori
OPEN YOUR EYES
6 anni fa
Ma se cade il Sindaco chi ci va a combattere con la Regione per l'Ospedale? Chiaro che così lo perdiamo, e che la sfiducia non arriva casualmente proprio adesso.... Va inoltre reso onore al Sindaco per tutto quanto fatto finora, soprattutto e annose questioni mai risolte in 50 anni...quindi forza De Agustinis, siamo tutti con te. Se si va alle elezioni, i sfiducianti spariranno.
I Ponzio Pilato non si contano più.
6 anni fa
Definire degli scienziati i dieci consiglieri comunali che hanno avuto questa iniziativa è troppo riduttivo. Viste le numerose difficoltà che sta causando il virus ai cittadini e alla città, questi magnifici dotti, per lavarsene le mani, hanno avuto la geniale idea di riversare sul sindaco ogni responsabilità. Con questa "astuta mossa", cercano di far diventare la "pande-mia", (riferita ai loro compiti), "pande-sua". Così facendo, credono di aver trovato il vaccino giusto che li rende immuni da ogni responsabilità. Dato che per svolgere quel compito hanno avuto bisogno del consenso di un certo numero di cittadini, chi vuole è invitato a Stoccolma per ritirare il premio Nobel della... Lascio la sorpresa e non dico di che!
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