politica

'Individuare e valorizzare le eccellenze che possano aiutare a rendere unico l'ospedale'

 

Il punto del commissario straordinario dell'Usl Umbria 2 de Fino in consiglio comunale: 'Il Covid cambierà tutta l’organizzazione sanitaria. Bisogna lavorare sulle potenzialità esistenti'

 

Il futuro dell’ospedale cittadino discusso nuovamente in consiglio comunale. L’argomento, infatti, è stato ampiamente discusso nel corso della seduta odierna. Durissimo il sindaco Umberto de Augustinis. “Sono tutt’altro che soddisfatto. L’operazione di riconversione non è stata concordata con l’Amministrazione e su questo, prima o poi, occorrerà fare chiarezza nelle sedi opportune. Trasformare in Covid Hospital una struttura che non era minimamente attrezzata per poterlo fare rappresenta una grossa responsabilità. Foligno, che sta registrando lo stesso numero di pazienti di Spoleto, ha mantenuto tutti i servizi mentre qui non li abbiamo più. Abbiamo scritto una lettera alla presidente della Regione Tesei chiedendo l’immediata riattivazione di alcune unità d’urgenza tra cui ortopedia, pediatria e il Punto Nascite rispetto alla quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta". 

Il primo cittadino si è poi rivolto al commissario straordinario dell’Usl Umbria 2 Massimo de Fino: “Qui nessuno ha accettato il pensiero che possa diventare di nicchia. Che vuol dire questo termine? Se si rispettano le comunità locali ci si spiega bene e si predispone per tempo un piano. Ricordo che il 31 gennaio scadrebbe la prima ordinanza della Tesei relativa all’emergenza e che, quindi, da quella data si dovrebbe iniziare a mettere mano alla riconversione dell’ospedale, cosa che al momento mi sembra fortemente improbabile”. Il Comune non attenderà oltre: “Il nosocomio, se si escludono pochi servizi, non c’è, non funziona e mi colpisce l’assenza di una comunicazione proveniente dalla Regione in relazione a quello che si intende fare. Questa storia è grave, tendente al molto grave e sta creando un danno economico, sociale oltre che sanitario”.

De Augustinis, oltre a confermare la ripresa delle lezioni scolastiche il 7 gennaio, ha poi ricordato Patrizia Badiali: “La sua è una situazione incresciosa. Era largamente conosciuta come una delle persone migliori di Spoleto e intorno alla sua fine attualmente risultano in corso ulteriori accertamenti. È un tipo di morte che fa pensare ad una situazione quantomeno approssimativa nella gestione”.

In seguito a prendere la parola è stato proprio il commissario de Fino. “Chi mi conosce sa che sono molto schietto ed intervengo per chiarire una mia riflessione a voce alta. Se non troviamo qualcosa che diversifichi il polo di Spoleto, situato a 20 km da Terni e a 26 da Foligno, magari creando collegamenti con l’Università e attivando livelli di assistenza unici in Umbria, perdonatemi ma tra pochi anni l’ospedale probabilmente è destinato a non avere più i requisiti strutturali e attrattivi che deve possedere un Dea di primo livello. Tre strutture così vicine non possono più esistere. E questo ve lo confermerà chiunque venga al mio posto. Il Covid, poi, cambierà tutta l’organizzazione sanitaria e gli ospedali saranno sempre più snelli. Ecco perché è fondamentale individuare le potenzialità sulle quali lavorare da affiancare, ovviamente, alle attività di routine”.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

6 anni fa

CREDO NON SIA PIU' POSSIBILE TEMPOREGGIARE ! OCCORRE PROGRAMMARE UNA NUOVA E PIU' INCISIVA MANIFESTAZIONE CITTADINA !!!

Robin Hood

6 anni fa

'OSPEDALI SEMPRE PIU' SNELLI'....ma che razza di criminali siete?

ambrogio stucchi

6 anni fa

A Foligno sì, a Terni pure, a Spoleto no... allora, per servire efficacemente sia Spoleto sia la Valnerina perché non facciamo un nuovo ospedale a Piedipaterno, magari ingrandendo quella che doveva essere la scuola di macelleria?

XXX

6 anni fa

Conclusione: Non saremo più un DEA di 1° livello, se va bene come l'Ospedale di Narni che si trova a 10Km da quello di Terni. Da far correggere al Dott. De Fino che la distanza va misurata da Ospedale a Ospedale e non dal Cartello Anas fuori le città e quindi sono Km.40 per Terni e Km.38 per Foligno. Domandate i Km. al 118 quando partono dall'Ospedale di Spoleto.

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