società

Le botteghe del centro storico protagoniste del nuovo libro di Sergio Grifoni

 

Viaggio indietro nel tempo per ricordare i commercianti e i personaggi che hanno caratterizzato la parte alta della città a partire dagli anni Cinquanta. Oltre 450 pagine di racconti e aneddoti

 

Un vero e proprio atto d’amore nei confronti della città, voluto per omaggiare il tessuto economico e sociale che ha caratterizzato il centro storico a partire dagli anni Cinquanta. Si intitola “Le Botteghe sotto casa” il nuovo libro di Sergio Grifoni presentato ufficialmente oggi, composto da 450 pagine ricche di aneddoti e racconti riguardanti i commercianti, i personaggi e i monumenti della “Spoleto che fu”. Un viaggio, che partendo dalla zona di Monterone, arriva fino a piazza del Campo (l’attuale piazza Garibaldi). “In tanti mi avevano suggerito questa idea. Le botteghe rappresentavano un importante luogo di aggregazione per la popolazione, erano un’istituzione, un qualcosa di prezioso, così mi sono messo al lavoro”.

Ogni via, ha spiegato Grifoni, “era una sorta di supermercato a km 0 in cui si poteva trovare qualsiasi prodotto. Realizzare, però, un mero elenco sarebbe stato noioso: ecco perché ho scelto di romanzare il tutto, immaginando di fare una passeggiata virtuale durante la quale incontro gli esercenti e le famiglie che abitavano in determinati palazzi. L’intento è quello di mantenere viva la memoria di certe realtà e professionalità, comprese quelle che oggi non esistono più come ad esempio il lattoniere ed il ferravecchio, che altrimenti potrebbero andare perdute.”.

La preparazione del volume, stampato in 1.500 copie, ha richiesto 4 anni: le foto pubblicate, ad esempio, sono 900 mentre le testimonianze raccolte 97. “Ho scartabellato atti più o meno ufficiali, ho chiesto sostegno documentale attraverso i canali social, ho dato fondo alla mia memoria e a quella di molte persone. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato”. 

Il volume, acquistabile da domani al prezzo di 27 euro nelle edicole, nelle cartolerie e nei negozi specializzati, ha anche una finalità benefica: una volta coperte le spese tipografiche, infatti, i proventi andranno all’Avis di Spoleto. “Mi auguro che possa tornare utile come impronta storica - ha detto l’autore - di uno steccato sociale ed economico che ha caratterizzato la vita di tanti commercianti ed artigiani spoletini. Ci saranno probabilmente delle dimenticanze, magari delle inesattezze, finanche esasperazioni descrittive o resoconti riduttivi ma, vi garantisco, non sono frutto di volontarietà o superficialità. Ciò che l’orecchio ha ascoltato, la mente ha filtrato e la mano ha scritto. Abbiate comprensione se qualcuno di voi, pur meritandolo, non è citato o se qualche verità che lo riguarda non è poi tale. Non è stato semplice comporre un mosaico con tasselli sparsi in una vastità di informazioni e di ricordi”.

Un tomo prezioso, quindi, mediante il quale è possibile capire come è cambiata la società nel corso degli anni e conoscere meglio Spoleto. “È un regalo alla mia città, che mi ha offerto la possibilità di sentirmi orgoglioso delle mie origini perché è culla di secolare storia, di personaggi illustri e di avvenimenti significativi”. 



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Bo

5 anni fa

La cantina di Rizziero, in via del Trivio, la bottega di LUNA, che vende cocci, cemento, ecc. Bel libro, ma ne mancano tanti.

piero meduri

5 anni fa

ottimo lavoro! Sergio, sono, come si suol dire, un immigrato che vivo in Spoleto da quasi mezzo secolo e sono innamorato di questa bella città nel più profondo del mio essere. Ti ringrazio che con il Tuo non indifferente impegno e passione hai dato l'occasione a noi spoletini anche di adozione conoscere la storia del vissuto di questa amata città di Spoleto. Ringraziandoti di nuovo leggerò con grande piacere il Tuo libro " le botteghe sottocasa "

Nando Pietro Tomassoni

5 anni fa

Bravo Sergio. Anche tu hai cercato un argomento "nicchia"!

Bruno

5 anni fa

Bravo Sergio, un lavoro interessante e che sicuramente mancava tra i tanti studi fatti sulla nostra città. Sarà bello rivedere come era viva ed attiva la città almeno per me che da ragazzino mi divertivo a seguire mio nonno che un giorno per l'altro andava a trovare i suoi amici artigiani o i negozianti che affollavano il centro storico, soprattutto in piazza del Mercato e nelle vie attigue. Lo leggerò volentieri. Grazie

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.