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'Senza il passato non si può vivere il presente né costruire il futuro'
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'Senza il passato non si può vivere il presente né costruire il futuro'
Il Partito democratico - pur con un piccolo errore - replica a Fratelli d'Italia ricordando le responsabilità politiche del partito della Meloni: "Liberi di cambiare idea, ma non con la memoria corta"
Si infiamma sempre più il dibattito politico cittadino, con il Partito democratico che interviene in merito all'uscita dalla maggioranza da parte di Fratelli d'Italia, anche se lo fa con un piccolo ma evidente errore di memoria. Nella loro nota - dai noti estremamente pacati e corretti - i dem ricordano, infatti, l'apparentamento con il polo civico della Bececco come la mossa "che ha permesso a Profili, Frascarelli e Settimi di entrare in Consiglio comunale", dimenticando però che i tre consiglieri civici erano già dentro il massimo consesso cittadino e che invece, in caso di vittoria della Laureti al ballottaggio, la pattuglia degli eletti di Spoleto Popolare-Alleanza Civica sarebbe stata ben più nutrita. Certamente una svista, quella del Pd, dettata dal momento particolare che la politica cittadina sta vivendo.
Nel merito, ad ogni modo, il Partito democratico rinfresca la memoria a Fratelli d'Italia, ricordando che si può - ovviamente - decidere di cambiare idea, ma senza dimenticare i propri passi fatti fino a ieri.
Di seguito la nota del Pd:
" 'Eppoi, peggio, nel 2018, come candidato sindaco al ballottaggio si apparentava addirittura con il Partito Democratico'. Così leggiamo nel Comunicato stampa a firma Fratelli d'Italia che, accusando la consigliera Bececco, tira in ballo anche il nostro partito e la scelta dell'apparentamento di due anni fa.
Vogliamo tornare proprio a quei giorni perché forse Fd'I ha bisogno che qualcuno gli rinfreschi la memoria. L'apparentamento fatto due anni fa, non solo con la Bececco ma con tutto il polo civico di Spoleto Popolare e Alleanza Civica, che ha permesso a Profili, Frascarelli e Settimi di entrare in Consiglio comunale, era stato fatto su punti programmatici precisi per la città e proprio per cercare di evitare che la nostra città fosse 'non' guidata dal Sindaco che invece avevano scelto e sostenevano Fd'I, Lega e Forza Italia.
Oggi parte della maggioranza si pente di quella scelta e scarica il Sindaco ma noi non dimentichiamo questi due lunghi anni di immobilismo e di scelte ridotte all'osso. Di questi anni tutta la maggioranza ha un pezzetto di responsabilità.
Ognuno è naturalmente libero di compiere le scelte che desidera e anche di cambiare idea, nella vita come in politica, ma senza dimenticare mai i passi che si sono fatti e cercando, sempre, di non avere la memoria corta. Perché, si sa, senza il passato non si può vivere il presente e, soprattutto, non si può costruire il futuro".
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