politica
Consiglio comunale, Fratelli d'Italia e Morelli (FI) escono: adesso è crisi aperta
politica
Consiglio comunale, Fratelli d'Italia e Morelli (FI) escono: adesso è crisi aperta
La decisione maturata sul regolamento per le entrate comunali. Polinori: "Non crediamo più alle promesse di questa amministrazione"
La maggioranza perde i pezzi in consiglio comunale: adesso è crisi vera. Proprio quando la tempesta sembrava essere passata, Fratelli d'Italia abbandona l'aula su regolamento per la gestione delle entrate comunali, rifiutandosi di credere alla promessa politica di sindaco e assessore al Bilancio circa l'individuazione, nel più breve tempo possibile, di un fondo di sostegno per le realtà produttive in maggiore difficoltà. E' stato il capogruppo Polinori a prendere la parola per annunciare l'uscita dall'aula, e dalla maggioranza, dei tre consiglieri che fanno capo al partito della Meloni, i quali hanno abbandonato il palazzo comunale lasciando la maggioranza del sindaco de Augustinis con soli 13 elementi in assise. Anzi, soltanto 12, visto che ai tre di Fd'I si è contestualmente aggiunta Marina Morelli di Forza Italia, in evidente difformità di linea con il capogruppo Filippo Ugolini, rimasto al proprio posto per approvare i punti all'ordine del giorno in seconda convocazione.
Tecnicamente parlando, il consiglio comunale è rimasto con 12 consiglieri di maggioranza e 9 di opposizione: sufficienti per approvare - come poi è stato - il regolamento di cui sopra, quello della Tari e quello della videosorveglianza - quest'ultimo ha ricevuto anche il voto favorevole del Pd - ma non, per intendersi, le pratiche per le quali è necessaria la maggioranza assoluta dei consiglieri, vale a dire 13 su 25. Un esempio? Il bilancio, il cui termine ultimo per la definitiva approvazione è alla fine di ottobre. In poche parole, guardando la fotografia di oggi del massimo consesso cittadino, sarebbe sufficiente che i consiglieri di opposizione abbandonassero l'aula per lasciare la città senza più sindaco né giunta. C'è da scommettere che adesso cominceranno, anzi sono già cominciate, le manovre diplomatiche per ricucire almeno lo strappo con la Morelli, l'unico consigliere di maggioranza non appartenente a Fratelli d'Italia ad aver abbandonato oggi l'aula. Ma non sono esclusi anche altri tentativi di diverso genere, per non condannare la città al commissariamento e, per di più, senza bilancio.
Discorso a parte merita, invece, la tassa di soggiorno, sulla quale il presidente della commissione Normativa Riccardo Fedeli ha presentato un emendamento per far tornare sui propri passi l'ente comunale, richiedendo la tassa soltanto per i primi quattro giorni di ciascun soggiorno, senza pretenderla anche per gli eventuali ulteriori pernottamenti. Il consiglio ha approvato tale emendamento con i voti dei 12 esponenti di maggioranza rimasti in aula.
Il tutto si è svolto nella più totale incredulità delle forze di opposizione, rimaste basite, sconcertate ma anche infastidite da un atteggiamento così disarmante da parte della maggioranza. Spoletonline è riuscito a intercettare, a caldo, il capogruppo di Spoleto Popolare Maria Elena Bececco, uscita dall'aula per non partecipare alla votazione sulla tassa di soggiorno come sulle altre pratiche. "Mi rifiuto di votare proposte buttate là alla 'come viene viene'", il commento quasi stizzito dell'ex vicesindaco. "Questa amministrazione ogni giorno si presenta con una delibera e poi, quando vede la mal parata, la cambia. Allora tanto valeva non presentarla, dico io, e lasciare tutto così com'era". Ma tanto qualcuno, anche ciò fosse accaduto, avrebbe trovato comunque qualcosa da ridire.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Giobatta
6 anni fa
Spoletini,riprendiamoci la nostra Spoleto ,non permettiamo a questi emergenti nuovi fascisti di andare avanti,la citta di Spoleto non lo merita,è stato già commesso un grosso errore votare lega alle regionali non perseveriamo nello stesso errore.
Maurizio Luciani "CAMBIAMO" Spoleto
6 anni fa
Era la logica conclusione di una esperienza nata da un grande bluff, utilizzare i voti della destra per eleggere un sindaco di sinistra. Un sindaco che calata la maschera di moderato, ha sfoderato tutta la sua politica di sinistra, minacciando tutti di dimissioni e mandando tutti a casa quando provavano a mettersi di traverso sulle sue decisioni. Ci ha messo oltre 2 anni la Lega e F. D. I. a capire che contunuando a sostenere questo personaggio si riconsegnera' la città alla sinistra. Sinistra e personaggi di sinistra che in questi 2 anni e mezzo hanno ripreso tutte le posizioni di vertice e continuano a " governare " la città. Nulla è stato fatto per il lavoro, per le crisi aziendali, per l'isolamento infrastrutturale della città, per la difesa delle attività produttive ecc.ecc. È ora di voltare pagina e di ridare a Spoleto la dignità che merita. Dr.Maurizio Luciani Resp. CAMBIAMO SPOLETO
Maurizio Luciani "CAMBIAMO" Spoleto
6 anni fa
Era la logica conclusione di una esperienza nata da un grande bluff, utilizzare i voti della destra per eleggere un sindaco di sinistra. Un sindaco che calata la maschera di moderato, ha sfoderato tutta la sua politica di sinistra, minacciando tutti di dimissioni e mandando tutti a casa quando provavano a mettersi di traverso sulle sue decisioni. Ci ha messo oltre 2 anni la Lega e F. D. I. a capire che contunuando a sostenere questo personaggio si riconsegnera' la città alla sinistra. Sinistra e personaggi di sinistra che in questi 2 anni e mezzo hanno ripreso tutte le posizioni di vertice e continuano a " governare " la città. Nulla è stato fatto per il lavoro, per le crisi aziendali, per l'isolamento infrastrutturale della città, per la difesa delle attività produttive ecc.ecc. È ora di voltare pagina e di ridare a Spoleto la dignità che merita. Dr.Maurizio Luciani Resp. CAMBIAMO SPOLETO
Roby
6 anni fa
Non lascite che la sinistra torni la sinistra e la bececco vi scongiuro ripensateci vi prego
Dì la tua! Inserisci un commento.