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Bando per affidare il bocciodromo, il Pd e Ora Spoleto: 'Ancora una volta l'Amministrazione non ha ascoltato il consiglio'
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Bando per affidare il bocciodromo, il Pd e Ora Spoleto: 'Ancora una volta l'Amministrazione non ha ascoltato il consiglio'
I due gruppi di opposizione avevano proposto di affidarlo alla Boxe Spoleto, alla ricerca di spazi. 'Ci auguriamo che la nostra città non debba fare a meno di una realtà che da 70 anni si occupa della formazione sportiva'
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I commenti dei nostri lettori
Francesco Rambaldi.
6 anni fa
Premetto che ho nulla in contrasto con l’associazione Boxe di Spoleto. Anzi, essendo appassionato di molti sport, ho seguito, quando ho potuto, con interesse anche le vicende legate al movimento spoletino della Boxe, anche se non la ho mai praticata. Conosco però molto bene quanti sacrifici ha dovuto affrontare la famiglia Burli, prima Dante, poi Gianni. Penso che aver nominato la famiglia Burli sia oltremodo giusto perché ritengo che sia stata sempre in prima linea per promulgare a Spoleto questo sport che tanto lustro ha dato alla Città ottenendo importantissimi risultati a livello nazionale ed internazionale. Sono però anche un cittadino amante dello sport delle Bocce, avendolo praticato a livello agonistico, anche con discreti risultati a livello nazionale, per ben cinquanta anni. Ritengo quindi che anche questa branca di Sport, affiliata regolarmente al CONI, debba essere salvaguardata sia per quanto ha rappresentato in passato per la città, sia per mantenere all’interno del centro storico una struttura dedicata alle bocce. Faccio presente che il Bocciodromo Comunale è presente nel Parco di Viale Matteotti dal lontano 1952 (fra poco compirà 70 anni) e che fu realizzato e poi ammodernato con gli obiettivi di essere destinato al gioco delle Bocce (tre campi di bocce intervallati da pilastri in ferro). Forse non è a tutti noto che in quel Bocciodromo sono nati e/o passati tanti giocatori di bocce che hanno contribuito a far sì che Spoleto venisse conosciuto pressoché in tutta Italia. Cinque sono stati i titoli italiani conquistati e sette volte i suoi atleti sono saliti sul podio della più alta competizione nazionale. Mi sembrerebbe quindi ovvio che, chi ha in mano il potere decisionale della città debba cercare e trovare le soluzioni più appropriate per risolvere i problemi (enormi) che le società che gestiscono lo sport debbono giornalmente affrontare, senza procedere però a cancellare una parte di storia. Non può essere accettato che per vestire un altare se ne spogli un altro! Avendo come detto frequentato per tanti anni la struttura del Bocciodromo e conoscendola in tutti i dettagli, sono consapevole che per attrezzarla ad uso diverso da quello delle bocce occorrerebbe fare un investimento finanziario molto impegnativo (penso ad esempio alla realizzazione ex novo di spogliatoi adeguati, di numerose docce e quanto altro) oltre ad effettuare la manutenzione straordinaria relativa agli impianti tecnologici che, in ogni, caso deve essere comunque eseguita.
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