politica

Commissione scuola, amministrazione vicina alla quadra

 

Stanziate le risorse da Comune e Provincia. Il "nodo" Beroide e lo "scontro tra vicesindache" su San Giacomo

 

E' stata una seconda seduta lunga e - nel finale - accesa per la Commissione di studio sulle scuole, quella che si è svolta ieri giovedì 23 luglio. Partecipata dai capigruppo consiliari, dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori, l'assise coordinata dalla vicesindaco Beatrice Montioni ha potuto contare anche sulla presenza dell'ingegner Giampiero Bondi della Provincia di Perugia, ente per il quale ricopre l'incarico di responsabile del servizio Edilizia scolastica.

Scomparse tutte le richieste dei moduli tranne che per la scuola di Beroide. Di fatto i problemi più leggeri relativi alle scuole comunali - materne, elementari e medie - sembrerebbero quasi tutti risolti, con una serie di interventi d'urgenza per un ammontare complessivo di 160 mila euro, come ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Angelo Loretoni. Anche se non sono stati ancora comunicati gli esatti tempi di realizzazione, tutto lascia pensare che per l'apertura del prossimo anno scolastico i vari cantieri saranno stati ultimati. A breve, comunque sia, l'amministrazione comunicherà nel dettaglio i tempi di ogni singolo intervento leggero, ferme restando le situazioni interessate da interventi strutturali, come la scuola di Baiano di cui si è parlato solo marginalmente.

In sintesi, la scuola di San Giacomo dovrebbe trasferirsi nell'oratorio del paese, mentre la Toscano sarà ospitata per metà delle classi alle Corone e per l'altra metà all'oratorio di San Nicolò. Dante e Pianciani proseguiranno la coabitazione all'interno della Pianciani, utilizzando tutti gli spazi e appoggiandosi al palatenda per l'educazione fisica. Riguardo la Manzoni, sdoppierà alcune classi il che ha fatto nascere il problema dei docenti come segnalato dal dirigente ieri pomeriggio.

Per quanto concerne gli istituti di competenza della Provincia, anche in questo caso con 117 mila euro di interventi complessivi, da assegnare d'urgenza, tutto sembrerebbe risolversi con le scuole che resterebbero lì dove sono adesso.

Al momento, infine, non si hanno ancora notizie ufficiali dal commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma 2016 Giovanni Legnini, relativamente alla Dante e a Prato Fiorito.

Se per la maggioranza la situazione si va tutto sommato delineando in maniera piuttosto positiva, i rappresentanti d'opposizione, tutti, hanno evidenziato più di un punto debole rispetto alle soluzioni prospettate, pur accogliendole con generale favore. Tra le criticità oggetto degli interventi dei rappresentanti della minoranza, spiccano le incertezze sui tempi di realizzazione dei lavori necessari, la possibile necessità di un consistente aumento del numero complessivo dei docenti, i tempi per le forniture dei nuovi arredi per garantire il distanziamento fra gli alunni e, non ultimo, i trasporti pubblici.

Quanto al "nodo" Beroide, si tratterebbe dell'unico plesso per il quale si renderebbero necessari i moduli prefabbricati, a meno che non si decida di ricorrere ai locali della Proloco. Sistemate tutte le altre 31 situazioni, quella di Beroide è l'unica scuola sulla quale permane ancora un po' di incertezza. Una prima richiesta dei moduli, da parte dell'amministrazione, non ha ancora ricevuto risposta. Per questa ragione la commissione ha deciso di inviare un'ulteriore lettera alla Protezione Civile per richiedere i moduli per Beroide mentre, al contempo, scriverà anche all'ufficio scolastico regionale per richiedere la presenza di un rappresentante alla prossima seduta, che si svolgerà quasi certamente entro la settimana entrante.

Sul finale di seduta, poi, si è acceso il dibattito in aula tra Maria Elena Bececco e la stessa Montioni. Di fatto uno scontro tra "vicesindache", tra l'altro titolari - ovviamente in tempi diversi - delle deleghe alla scuola e politiche sociali per il Comune di Spoleto. Un confronto che ha animato una seduta fin lì partecipata ma mai troppo accesa nella dialettica, e che si è ingenerato quando l'attuale vicesindaco - che in apertura di seduta aveva definita la commissione "soltanto propositiva" - ha chiesto ai soli membri del consiglio comunale di esprimere il proprio parere, con un voto, per lo spostamento della scuola media di San Giacomo all'interno dell'oratorio della popolosa frazione spoletina. "Siamo in consiglio comunale, il massimo consesso cittadino - ha dichiarato la Bececco - il che significa che i pareri si esprimono con cognizione di causa, alla luce di dati tecnici e contabili: tutte cose che a oggi nessuno ci ha presentato". La diatriba è andata avanti per diversi minuti, finché l'ex vicesindaco non ha invitato la coordinatrice della commissione ad assumersi, come giunta, le responsabilità politiche delle varie scelte amministrative senza pretendere di condividerle con i consiglieri, ai quali peraltro non è concesso votare alcunché nell'ambito di una commissione di studio, secondo quanto si legge nell'articolo 18 del regolamento comunale. Il botta e risposta tra "seconde cittadine" si è concluso con il ritiro della richiesta e la chiusura della seduta.



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.