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Brevi dice di nuovo sì alla Ducato
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Brevi dice di nuovo sì alla Ducato
Santirosi verso lo Spoleto? Tomassoni gialloverde blu a vita
Questa è una storia che comincia da lontano: e dunque, riepilogando, conviene attraversarla per intero, da quando - poco più di un anno fa – Ezio Brevi e Lucio Stella presero in mano una squadra in crisi di identità. E la portarono in salvo grazie ai gol di Tomassoni, l’aspetto da scugnizzo ma l’età di un uomo maturo, che sin da piccolo ha sognato dribblando i rimbalzi irregolari della vita. Fino a diventare il leader indiscusso ed indiscutibile della Ducato. Sono queste le uniche certezze da cui riparte la società del presidente Michele Zicavo dopo la dura parentesi del lockdown. Brevi sulla panchina insieme al fido Stella, e Tomassoni in campo per cercare l’ennesimo miracolo: la salvezza. L’uomo di Milano nato per caso a Roma ha messo da parte le velleità di una vita tra i prof. Almeno per ora. Il fratello Oscar è impegnato nei play out con l’Olbia e, se si salverà come tutti si augurano, dovrebbe tentare il salto di qualità. Ma è ancora tutto in fieri. Brevi, allora, ha accettato le condizioni della società gialloverdeblu riducendosi quasi del cinquanta per cento i rimborsi spese e accettando questa nuova, stimolante sfida. Che ricorda molto da vicino quella dell’ultimo anno in D con la Voluntas. Una squadra fatta con i giovani di casa e pochi giocatori esperti, ma che riuscì a salvarsi grazie alle prodezze di Lazzarini in porta ed ai gol di Tomassoni. Sul fronte societario, invece, le incognite sono come i buchi neri della galassia. Negli ultimi giorni circola insistentemente la notizia che Luigino Santirosi voglia lasciare il Capitini per ritornare al vecchio amore: lo Spoleto. Gli sherpa stanno lavorando sotto traccia e v’è più di una possibilità che il marchio Costa d’Oro torni sulle maglie della squadra della Principessa Norah Biint Al Saaud. A iniettare carburante finanziario alla Ducato resteranno Stefano Proietti Costa, che continuerà a svolgere il ruolo di direttore generale, e Filippo Ferroni, in quello di vice presidente. Attorno a loro un pool di micro sponsor, che hanno sempre garantito le spese di carattere extratecnico. La società farà di tutto per trattenere anche Kola, un’altra bandiera. Così come Piantoni. Dati certi per partenti, invece, Cardarelli e Cavitolo (uno dei pupilli di Brevi), che si sarebbero accordati con la C4 Foligno. Il resto è affidato alle capacità di Brevi nel far maturare i giovani: da Skana, a Radici ad Ammenti. Ed a quelli che, dalla squadra allievi, faranno il salto negli juniores di Marco Isidori, uno specialista nel lanciare nuovi talenti tra i fuori quota. Ovviamente, la grande ricchezza della Ducato è sempre il settore giovanile, che dopo la pausa del Covid-19 va rilanciato e riorganizzato per non perdere quella linfa vitale che ha sempre sostenuto, soprattutto economicamente, la prima squadra. “Questa – sottolinea Filippo Ferroni - continuerà ad essere la strada giusta da percorrere”. Altre novità, comunque, sono attese per i primi della prossima settimana, quando anche l’ossatura della prima squadra comincerà a delinearsi.
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