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UNA ROSA ON LINE PER SOSTENERE LE APETTE DI SANTA RITA
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UNA ROSA ON LINE PER SOSTENERE LE APETTE DI SANTA RITA
Oggi (3) messa di suffragio per le vittime del coronavirus
Nel mese dedicato alle celebrazioni di Santa Rita, le monache agostiniane di Cascia avvicinano virtualmente i milioni di fedeli della “Santa dei casi impossibili” con una bellissima iniziativa. Per la prima volta dal dopo guerra, infatti, le celebrazioni ritiane si svolgeranno senza la presenza dei fedeli che, come tradizione, si recano a Cascia per ricevere le rose benedette. Così, quest’anno, i fedeli potranno acquistare al prezzo di 20 euro (spedizione compresa)
una piantina di rose benedette. Il ricavato, anche quest’anno, sarà destinato all’Alveare di Santa Rita: la struttura di accoglienza adiacente alla Basilica dove bambine e ragazze che vivono situazioni di profondo disagio trovano una famiglia, assistenza ed amore. “ Grazie alla rosa – dice la priora, Madre Maria Rosa Bernardinis -, saremo vicini nello spirito e uniti con amore nella preghiera. Il fiore simbolo della nostra amata santa, in questo difficile momento più che mai, rappresenta la speranza che lei sa infondere nel cuore di tutti, donandoci la forza di guardare alla rinascita. La stessa speranza che donerai alle ragazze e alle bambine dell’Alveare di Santa Rita, la casa d’accoglienza del monastero di Cascia, alla quale, come ogni anno, andrà il ricavato dell’iniziativa”. Un’opera che venne fondata nel 1938 dalla Beata Maria Teresa Fasce, Madre Abbadessa dell’epoca e che oggi accoglie circa 25 bambine e ragazze dai 6 ai 19 anni di età. Grazie alla generosità dei fedeli, da 8 anni è in attività un centro diurno doposcuola che ospita una trentina di bambini e ragazzi, e che svolge una importante funzione sociale per i genitori che lavorano.
“Nell’esistenza di queste bambine e adolescenti, la routine quotidiana – fatta di studio, gioco, momenti di condivisione – s’intreccia con diverse attività pomeridiane, come la danza e lo sport, i laboratori di manualità, cucina e giardinaggio, per favorire «la costruzione di una propria consapevolezza e autostima, sviluppando le autonomie “, spiega la dottoressa Violanda Lleshaj, psicologa e psicoterapeuta, nonché direttrice della casa. Che va avanti, fin da quando ha aperto, grazie alla generosità di volontari e benefattori. L’acquisto on line delle rose benedette potrà essere effettuato attraverso il sito www.santaritadacascia.org/rose con carta di credito, bonifico bancario o pay pal.
L’omaggio alle vittime del Covid19 – Ieri (2) le monache hanno acceso simbolicamente tante candele davanti all’urna che custodisce le spoglie venerate della Santa per ricordare le oltre 200 mila vittime del Covid. https://www.facebook.com/watch/?v=177944413367463 . Oggi (3), invece, alle 17, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio dei defunti che sarà trasmessa in diretta streaming sul canale You Tube del Monastero. “Ogni giorno, in questi difficili mesi, coloro che sono morti a causa del Coronavirus, sono nei nostri cuori – è il messaggio di Madre Maria Rosa Bernardinis -. Per loro ci rivolgiamo a Gesù, che è venuto tra noi proprio per sconfiggere la morte ed insieme a lui diffondiamo la speranza di un’altra vita, migliore, che ci attende. Ci sentiamo vicine alle loro famiglie, per le quali preghiamo ancor più intensamente, facendoci tramite delle intenzioni che portano nel cuore per i loro cari saliti al cielo. Chiediamo al Signore che possano trovare la pace per non aver potuto stringersi ai loro cari nel momento della morte e accompagnarli attraverso il rito funebre. Per questo, abbiamo voluto creare due iniziative volte a sostenere le famiglie nel dolore, da lontano, ma facendoci vicine nel cuore e nella preghiera. Nella nostra richiesta di intercessione a Santa Rita, a lei che ha superato ogni dolore con l’amore di Cristo nel cuore, quotidianamente portiamo anche tutti coloro che soffrono per il virus. Dobbiamo tutti farci famiglia di fronte alla sofferenza, perciò ci uniamo alla preghiera del Santo Padre per un’Europa unita e per proseguire come veri fratelli e sorelle “.
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I commenti dei nostri lettori
\"Finalmente ci descrive una partita seria\" al Dottor Renzo Berti.
6 anni fa
Gentile Signor Renzo Berti, fosse vero che "lo sport va preso per quello che è, ovvero divertimento allo stato puro!" Sarebbe troppo bello! Basta assistere a quello che succede spesso tra i tifosi sugli spalti per rendersi conto che non è così. E non è raro che ad alimentare questo clima contribuiscono anche i giornalisti con la loro cronaca. Quindi, riflessioni come queste dovrebbero essere fatte sempre, non solo a campionato fermo. Anche durante lo svolgimento delle varie partite che vedono coinvolte tutte le squadre dei diversi campionati, (dilettantistici o no)! Soprattutto quando i risultati non rispettano i propri desideri. Secondo il mio parere, al di la del numero di anni dell'esercizio del giornalismo, quello che più conta per un giornalista è il sapersi contenere e di attribuire il significato giusto da dare alle cose, senza un coinvolgimento di parte.Un cordiale saluto anche da parte mia!
Renzo Berti
6 anni fa
Gentile "Finalmente ci descrivi una partita seria", lo sport va preso per quello che è, ovvero divertimento allo stato puro. Ed allora facciamo volare la fantasia e, soprattutto, l'umorismo. Perchè non bisogna mai prendersi sul serio. Soprattutto quando si descrive una partita di calcio tra dilettanti. Apprezzo il suo commento e ringrazio. Ma è risaputo che i migliori giornalisti abbiano cominciato con lo sport. Per me, dopo tanti anni, mi riconcilia con l'umore. Ma, dopo 37 anni di giornalismo, credo di essere capace di scrivere anche di altro. Quanto a questo articolo, ritengo che le monache di Cascia siano una grande realtá, non solo religiosa, della nostra Umbria. E che, al di lá della fede per Santa Rita, riescano ad essere un punto di riferimento per tutti. Come lo sono i Francescani ad Assisi. Peccato che qualcuno, in ambito religioso, le guardi con diffidenza, se non con malcelata sopportazione. Io nutro una grande stima e rispetto nei loro confronti. Perchè conosco quanto hanno saputo realizzare e lo spirito di disinteressata caritá che le anima. Un cordiale saluto. Dott. Renzo Berti
Finalmente ci descrivi una partita seria.
6 anni fa
Bravo Renzo Berti! Ti si addicono di più queste notizie che quando parli di sport. La cronaca è più appassionante, più convincente e più realistica!
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