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Coronvirus, la Lega di Spoleto: 'Chiudere parchi pubblici, aree di gioco per bambini e piste ciclabili”
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Coronvirus, la Lega di Spoleto: 'Chiudere parchi pubblici, aree di gioco per bambini e piste ciclabili”
L'appello al sindaco de Augustinis: 'Necessaria una presa di posizione drastica al fine di limitare le possibilità di contagio nella nostra realtà'
“Chiudere subito parchi pubblici, aree di gioco per bambini e piste ciclabili, come già previsto da molti comuni umbri, per contenere il rischio di diffusione del contagio”. È la richiesta dei consiglieri comunali della Lega a Spoleto, Giampaolo Fagotto Fiorentini, Riccardo Fedeli, Cesare Loretoni, David Militoni, Debora Pompili e Stefano Proietti.
“Condividiamo l’appello del Sindaco agli spoletini lanciato nell’ultimo video messaggio al fine di rispettare le disposizioni vigenti in materia di corona virus - spiegano i consiglieri - Esortiamo anche noi gli spoletini a rimanere il più possibile nelle proprie abitazioni. Tuttavia in questi giorni abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte dei nostri concittadini in merito a situazioni di assembramento in vari luoghi della città che vanno contro alle disposizioni di legge vigenti per contrastare il diffondersi del coronavirus.
È quindi necessaria una presa di posizione drastica al fine di limitare le possibilità di contagio nella nostra realtà che per fortuna non presenta ancora numeri così gravi. Quando l’incoscienza travalica le dovute accortezze, l’amministrazione locale può ergersi a tutore della salute pubblica inibendo l’accesso a luoghi nei quali si possono formare capannelli di persone e quindi crearsi le possibilità di contagi.
A tal proposito, come già previsto dai sindaci di molti comuni umbri e di tante città in Italia, chiediamo al sindaco di Spoleto di vietare attraverso un’ordinanza l'accesso a giardini pubblici, aree verdi comunali, parchi gioco per bambini e piste ciclabili del territorio comunale. Questo virus - concludono - sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale e l'economia locale, ma possiamo combatterlo e vincere questa battaglia solo se facciamo tutti la nostra parte”.
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I commenti dei nostri lettori
Antonio L.
7 anni fa
Mi si consenta, Flavoni sta alla LEGA come io sto alla SANTITÀ. giusto tutto ciò che di dice, ma il COC è operativamente OFF, nessuna riunione programmatica, nessuna verifica della reale disponibilitá dei DPI. Stante il flusso inevitabile dell'epidemia, il ritardo assurdo nelle azioni di risposta è un'onta indelebile che grava senza se e senza ma sulla testa di chi si è dimostrato non capace.
Mario
7 anni fa
Tranquilli, c'ha pensato Speranza. Ma l'assessore Flavoni, che diceva a riguardo? Sbaglio o anche lui è della Lega? Muuuto!
Roberta
7 anni fa
MENO MALE.
Tito
7 anni fa
Ma questi non stanno con il Sindaco? Perchè dovrebbero chiederlo a mezzo stampa? Forse chi decide non ascolta neanche i suoi? Comunque hanno ragione, chi ha il potere di farlo deve assumersi le proprie responsabilitá: 1. Chiusura dei parchi e delle aree verdi; 2. Polizia municipale per strada a fermare tutte le auto (tutte); 3. Coc aperto; 4. Volontari della protezione civile che portano la spesa agli anziani. Si accettano altre idee di buon senso da suggerire al Leader Maximo. #iorestoacasa
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