Nessun ripensamento. La frattura tra l'allenatore Cristiano Gagliarducci e l'attaccante Claudio Missaglia è insanabile. Nonostante i tentativi di mediazione del diesse Alberto Del Frate, che avrebbe cercato di convincere l'Uomo di Colleferro a reintegrare il giocatore veneziano in rosa. Ogni sforzo, però, è risultato vano. Ed ora che il dado è tratto, Missaglia si è voluto togliere più di un sassolino dalla scarpa.
Con una dichiarazione al curaro, che non riportiamo integralmente per motivi di spazio e di opportunità. Eccola. "Visto e considerato che la Società Spoleto non dà l’ufficialità del mio allontanamento, lasciando con superficialità un giocatore a piedi senza soldi con famiglia , non posso far altro che dire la mia.
Premetto, che come tutti sapete, non sono mai stato un tipo dalla gestione facile, ma nessuna squadra fino ad ora mi aveva mandato via o richiamato a causa del mio scarso impegno, quando a mio modo di vedere mi sono allenato meglio qui che in tutti gli anni passati, ma è un pensiero lecito da parte di un mister o della società con la quale non ho mai parlato!!! Ne con la principessa ne con il signor Pincione visto che la trattativa l’ho portata avanti con il direttore Multineddu e il mister. Ma è difficile per me allenarmi con entusiasmo quando un allenatore ti dice che ha sbagliato a prendermi perché non servo alla sua causa, che non mi avrebbe fatto giocare mai, più di 15 o 20 minuti e che dovevo pensare solo alla famiglia e prendere i soldi!!
Io purtroppo sono fatto male. Anch’io posso avere le mie colpe ci mancherebbe, ma dopo aver ascoltato certe cose, senza entusiasmo, mi viene difficile svolgere il mio compito! Anche sopratutto per il fatto che sono stato 15 giorni ad allenarmi a Spoleto prima di firmare, e quindi se dopo un mese mi si dice che non sono adatto al tipo di squadra vuol dire che chi prende le decisioni non ha le idee molto chiare. Per non parlare del fatto che da quando sono arrivato io, erano stati mandati via già quattro giocatori presi a dicembre per dopo, solo in tre, essere reintegrati in squadra. Tutto in base a come gira in quel momento.
Tornando al 18 febbraio, appresa la notizia dal Mister che mi avevano mandato via, ho chiamato il presidente (da tutti ritenuto il signor Pincione) che non si è nemmeno degnato di rispondere, ma anzi, ad un mio messaggio mi ha risposto con un epiteto che giudico offensivo. Possibile che un presidente non comunichi una decisione ad un suo tesserato ma si affida al mister?!
Io sarò pure un idiota, ma credetemi che una situazione come Spoleto non l’ho mai trovata! E il fatto che non giocavo, era l’ultimo dei miei piensieri bensì rosicassi tantissimo. Con i rimborsi, fino a quando c’ero io, erano in regola, su questo va dato atto, ma per il resto non c’è nulla!".
Poi, Missaglia punta l'indice contro Gagliarducci. "Un allenatore a cui tutto è concesso, dagli atteggiamenti, alle cose che dice, a come tratta giocatori e cose, a ciò che fa di consuetudine! Non sto ad elencarle tutte perche tanto chi ha visto o chi lo conosce sa alla perfezione! Dovevo dare retta a chi mi diceva che non sarei mai andato d’accordo con lui. È la prima volta che mi succede che un mister denigri tutti gli acquisti di dicembre fatti da lui, dicendo che la squadra è diventata più scarsa!!! Per non parlare delle video conferenze fatte dalla società dopo un pareggio o peggio ancora subito dopo una partita dentro gli spogliatoi! Quando i campionati, secondo il mio punto di vista e grazie al fatto che ho avuto la fortuna di vincerne qualcuno, si vincono in tutt’altro modo di come credono a Spoleto anche se delle volte succede l’impossibile grazie ad un gruppo forte e coeso come è quello dello Spoleto, ma con vedute differenti delle mie. Ci stai. Nessuno si informava delle squadre avversarie, punti deboli e punti forti, non c’è interesse di provare a fare il meglio per tutti. Pensano solo che visto che spendono tot, vincono!!! E quando ricordo che Moratti allora avrebbe dovuto vincere cento campionati e cento Champions mi guardano senza sapere cosa rispondere! Ma soprattutto non ho mai visto una società a cui non interessa il benessere del giocatore! Pensano che una volta pagati i giocatori tutto vada bene!
Per la seconda volta in un mese sono riusciti a mandare via due giocatori con famiglia senza un minimo pensiero, dicendoci che non ci pagano gli ultimi rimborsi, e senza dare alcune spiegazione in merito, almeno a me. Non capisco neppure, come sia possibile che la Federazione permetta tutto ciò. Non credo che sia concesso o tollerato tutto questo!!!! Ne sono successe di tutti i colori, che se l’elenco tutte stiamo qui per almeno tre ore, e ciò che è successo a me può succedere a tutti, in qualsiasi momento.
Non è più il calcio che ero abituato, sebbene abbia fatto sempre l’eccellenza e non categorie più alte....Prima o poi toccava andare al lavoro pure a me, e dovrò anticipare i tempi, sperando di avere più fortuna il prossimo anno, trovando una squadra vicino casa, dove sicuramente ci sarà organizzazione e voglia di fare bene. L’unica fortuna che ho avuto, è di non aver trovato prima una situazione come questa, e di aver trovato presidenti con la P maiuscola, perché altrimenti avrei smesso prima!".
Replicheranno i diretti interessati?
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