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LA CLITUNNO CALA IL TRIS CONTRO LA VIS FOLIGNO
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LA CLITUNNO CALA IL TRIS CONTRO LA VIS FOLIGNO
Torna a vincere in casa la Clitunno. Anche senza Gjinai. I tre punti strappati ad una balbettante Vis Foligno, con un attacco di ventenni, permettono a Giusti di lanciare la rincorsa in solitaria al Massa Martana, approfittando del clamoroso passo falso del San Venanzo che ora è a quattro lunghezze di distacco. Kerjota (2001), Boraschini (2001) e Conti classe 1998 (in gol anche stavolta) tengono sotto scacco la Vis. Più che di effetto Gjinai bisogna a questo punto parlare di effetto Conti, sempre pericoloso davanti alla porta avversaria.
Insomma, se Giusti ha dovuto fare i conti con il forfait di Gjinai che ha gettato la spugna per un risentimento muscolare, non tutti i mali vengono per nuocere. Il tecnico biancorosso, oltre che sulla verve del citato Conti, ha ritrovato anche i gol del vecchio “gaucho” Calamita. L’uomo di Rosario ha festeggiato il decennale del gol con cui fece vincere la Coppa Italia allo Spoleto nella indimenticabile cornice del Curi con una rete servitagli in livrea da Scarabottini. Puntuale e spietato, ci ha pensato Rosi a rendere meno complicato il primo tempo della Clitunno, dopo un paio di tentativi andati a vuoto da parte di Kerjota (1’) e Conti (4’), che si vede annullare un gol per un sospetto out side. Così, su un tiro di punizione dal vertice esterno dell’area, Rosi (33’) fa passare il pallone tra una selva di gambe e la conclusione gonfia l’angolino opposto. La Vis si fa male da sola subito dopo con l’espulsione di Luca Agostini, che “gambizza” senza remore Boraschini. La Clitunno ha ricominciato il secondo tempo sulla falsa riga del primo: Kerjota ha sfiorato la traversa di un’inezia già al 3’. Poi, ha confezionato un centro teso in area per Conti, la cui conclusione ha dapprima incocciato la traversa e quindi è terminata in rete. Il tecnico ospite Rossi, solo a quel punto ha cercato la mossa della disperazione mandando in campo l’ex Simone e Fabio Fedeli. Troppo tardi, perché il primo ci prova due volte nell’arco di sessanta secondi chiamando Cimarelli agli straordinari. La Vis comunque non demorde e sfiora il gol (32’) con Tazza che manca clamorosamente la deviazione sul centro di Poli. A togliere d’impaccio i suoi, ci pensa il “gaucho” di Rosario che prima (36’) colpisce in pieno la traversa di testa, ma l’azione viene interrotta per fuorigioco dell’attaccante. Il finale è tutto per lo show di Scarabottini, che si beve tre uomini e scarica all’indietro per Calamita, il cui piatto serafico gonfia la rete. Il Conte Rovero, insomma, non è più tabù. Neppure quando manca all’appello Gjinai.
CLITUNNO (4-3-1-2): Cimarelli; Lucentini, Bucciarelli (41’st Cuna), Rosi, Campana; Paci, Salvucci, Cavadenti (29’st Baldoni); Kerjota (38’st Scarabottini); Boraschini(21’st Santoni), Conti (32’st Calamita). A disp. Mariani, Pinchi, Gjinaj, Scavazza. All. Giusti.
VIS FOLIGNO (4-4-2): R. Agostini; Lucaj(1’st Azzarelli), Ziarelli, Acciarresi, Tordoni (9’st Simone Fedeli); Tomassetti(9’st Fabio Fedeli), Gentili, L. Agostini, Aisa (1’st Amici); Iacchettini, Poli. A disp.Romagnoli, Tazza, Federici, Vinha, Galligari. All. Rossi.
Arbitro: Anelli di Terni (Brizioli e Romolidi Perugia)
RETI: 33’pt Rosi, 4’st Conti, 40’stCalamita.
Note: Corner 6-3. Espulso al 36’ del primo tempo Luca Agostini per gioco falloso.
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