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DUCATO FURIOSA. SCONFITTA CON DUE RIGORI E DUE ESPULSI A CASTEL DEL PIANO
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DUCATO FURIOSA. SCONFITTA CON DUE RIGORI E DUE ESPULSI A CASTEL DEL PIANO
E’un periodo in cui sembra girare tutto storto. La Ducato si scopre nuda all’improvviso. Terza sconfitta consecutiva a Castel Del Piano, solo crisi di nervi (due espulsioni) e punti interrogativi. Nulla è finito, certo. Ma ora l’obiettivo di inizio stagione, quello messo in prima fila dalla società, quello considerato a inizio stagione più raggiungibile, è tremendamente più lontano. Anzi, si è completamente ribaltato. Allora si parlava di play off.
Oggi bisogna pensare solo a salvarsi prima possibile. Alla ripresa,servirà in tutti i sensi la Ducato che era andata anche a dominare e che ha interrotto bruscamente il suo ciclo dopo la vittoria in casa contro l’Angelana. Mettetevi, comunque, nei panni di Ezio Brevi. Sul terreno infame del Menicucci, la sua squadra ha dominato anche con un uomo in meno, visto che dal 18’ del primo tempo è stato espulso Piantoni ed è comunque riuscita a chiudere il primo tempo in vantaggio 2 a 1 con uno splendido gol del solito Tomassoni. Anzi, nei primi minuti della ripresa, avrebbe potuto mettere in ghiaccio la vittoria se lo stesso Tomassoni non avesse ciccato un pallone di platino per uno strano rimbalzo del pallone. E’stata una Ducato ad immagine e somiglianza del suo allenatore: tosta, concentrata, combattiva. Che ha provato subito a compiere il sacco con De Cristofaro, il cui tiro cross dalla tre quarti(7’) ha uccellato un imbarazzante Cocchini. Il pari è arrivato su un rigore che l’arbitro Kandli ha fischiato per un fallo di Piantoni segnalato dall’assistente Fiorucci su azione susseguente ad un corner. Ma, in realtà, Piantoni ed il suo avversario si stavano spintonando in una zona dove il pallone era lontano. Da qui, le rabbiose proteste della Ducato. Dal dischetto, Menichini fredda Lillacci e pareggia. Il Castel Del Piano è stato messo sotto dalla Ducato sul piano del gioco. Ed il gol del 2 a 1 di Tomassoni, propiziato nel recupero da un ponte dell’esordiente Terenzi, ne è la riprova. Il piano di Brevi è chiaro: gran filtro senza palla e molto palleggio dopo la riconquista. Ma a mandarlo in fumo ci si mette di mezzo, ancora una volta, l’arbitro Kandli che punisce (7’)con il secondo penalty della giornata un contatto tra Callegari ed Ubaldi. Dal dischetto, Menichini concede il bis. E siccome le disgrazie non vengono mai sole, il Castel Del Piano approfitta dell’unica incertezza di Lillacci con Catani (25’), che ribadisce in rete una corta respinta del portiere spoletino. La partita, già in salita, è diventata come la Cima Coppi quando il fiscalissimo (a senso unico) Kandli (37’)ha ridotto in nove la truppa di Brevi mandando sotto la doccia il baby Pergolesi reo di aver protestato con troppa foga per aver ricevuto una gomitata. Che il direttore di gara, manco a dirlo, non ha visto. Non sarà facile per Brevi ribaltare la situazione tra due settimane, ma la strada imboccata dai suoi è quella giusta.
CASTEL DEL PIANO: Cocchini; Barluzzi, Moscatelli; Melillo, Taccucci, Ndingue (50’pt Paradisi); Merkous (50’pt Corboli), Paparelli, Menichini, Ubaldi, Catani. A disp. Alunni, Paradisi, Calzola, Timbri, Corboli, Mezzasoma, Mattioli, Ragni, Civicchioni. All. Giacchetti
DUCATO SPOLETO: Lillacci; Radici, Pergolesi; Piantoni, Romani (48’st Barbetta), Callegari; Terenzi (43’st Sabatini), De Cristofaro (34’st Donnola), Kola, Tomassoni (19’st Giuliacci), Cavitolo (30’st Moretti). A disp. Carsetti, Bradley, Donnola, Barbetta, Pazzogna, Panico, Sabatini, Giuliacci, Moretti. All. Brevi.
ARBITRO: Kandli di Foligno. ( Fiorucci e Carpigna di Gubbio).
Marcatori: 7’pt De Cristofaro, 18’pt (rig), 7’st (rig) Menichini, 49’pt Tomassoni , 25’st Catani.
Note. Espulsi al 16’pt Piantoni , al 37’st Pergolesi.
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