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Lo Spoleto torna alla vittoria contro il Gualdo Casacastalda
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Lo Spoleto torna alla vittoria contro il Gualdo Casacastalda
Da vecchio cuore biancorosso, deve essere stata una grande soddisfazione per il diesse Alberto Del Frate tornare in sella con una vittoria. Che mancava da quattro giornate in cui lo Spoleto ha raccolto tre
pareggi ed una sconfitta. Dalla Tiferno alla Subasio, per accorgersi che il confine tra la crisi e la resurrezione è un confine labilissimo, bastano a volte novanta minuti. E lo Spoleto è andato a metterci l'opzione a modo suo, giocando con umiltà e non concedendo nulla ad un Gualdo Casa Castalda, ormai in campo solo per onorare il campionato visto che le chance di salvezza sono ormai pari a "zero tituli". E allora non si vive soltanto di 4-3-3, c'è anche altro in questo calcio, al di là degli schemi, dei moduli e delle apparenze. Il tridente è un'idea che al Palmieri è evaporata dopo un battito di ciglia, entra in campo nelle sensazioni che esista e poi diventa altro, diventa un calcio che Gagliarducci abbraccia per lasciarsi alle spalle quell'espressione rabbiosa che l'ha accompagnato dopo la sconfitta contro la Tiferno e che gli ha tolto il sonno. L'Uomo di Colleferro ha ritrovato i suoi tre muri in difesa, affidandosi nuovamente a Mechetti, Daleno e Scipioni. In porta, poi, ha dato fiducia all'under Migni, che non è stato comunque mai impegnato seriamente e severamente. La davanti, invece, lo Spoleto che non t'aspetti con Veneroso a far coppia con Mortaroli, poi sostituito da Luparini nel corso dei primi minuti della ripresa. Ed è proprio il "Lupo" a mettere a segno il rigore decisivo poco dopo il quarto d'ora della ripresa. Niente tenori, anzi si, due su tre anche se sistemati diversamente con Mortaroli spostato più al centro nel ruolo di "falso nueve". E sarà l'ex Orvietana ad ingaggiare un duello personale con Giunti per tutto il primo tempo. A cominciare dal 15' quando ruba palla e calcia da buona posizione, ma il portiere ospite si oppone in uscita. La deviazione area con cui raccoglie (21')una punizione di Ferreira meriterebbe miglior sorte, ma la palla esce di poco al lato. Poi, è la volta di Menegat (26') a provarci senza fortuna dalla distanza. Il terminale delle azioni offensive spoletine è comunque Mortaroli, che sul lussuoso centro dalla destra di Veneroso (37') colpisce di testa: Giunti, però, risponde presente. Così come allo scadere del tempo, quando riesce a deviare in angolo un tiro a botta sicura dello stesso attaccante romano. Nella ripresa, Gagliarducci vuol dare più spinta all'azione offensiva dei suoi e getta nella mischia De Paolis al posto di Coppola, e Priorelli per il tessitore di tele Marinaro. Lo Spoleto ha due problemi, dare forma e ritmo alle idee, il Gualdo non se ne crea dei suoi standosene accovacciato, esibendo un timido pressing sulla prima uscita e però faticando a riempire la metà campo biancorossa. Le scelte di Gagliarducci si rivelano azzeccate. Dall'intrigato uomo contro uomo nelle zone, si può uscire con una invenzione, una "suggestione personale" e chi meglio di Veneroso può crearla? Il tenore del Cilento calcia in area da ottima posizione e l'ex Ajdini colpisce il pallone con la mano. Rigore solare che il "Lupo" trasforma in maniera glaciale. Poi, sempre e solo Spoleto: dapprima con Mechetti dalla distanza e quindi con Tommaselli che,pescato in profondità da Menegat, lascia partire un missile (35') che si perde alto sulla traversa. Come pure la punizione di Ferreira (42'), che chiude virtualmente le ostilità. Il bottino biancorosso poteva essere più cospicuo, ma dopo il brodino di Assisi ci sarà tempo per rimettersi in sesto e riordinare le idee. Magari anche con l'ultimo "colpo" che sta cercando di mettere in canna il diesse Del Frate: un attaccante alla Luiso. Che sia Antonaci l'uomo giusto?
SPOLETO: Migni, Michetti, Daleno, Scipioni, Coppola (1'st De Paolis), Menegat, Lira Ferreira, Marinaro (8'st Priorelli), Tommaselli, Veneroso, Mortaroli (11'st Luparini). A disp.: Palanca, Labonia, Di Patrizi, Piras, Brace, Guatieri All. Gagliarducci (squalificato).
GUALDO/CASACASTALDA: Giunti, Passeri, Bianconi, Stoppini, Chiocchi (38'st Sannipoli), Monacelli (10'st Salvucci), Dragoni, Ajdini, Bucci, Giovi (13'st Petrini), Rossi. A disp.: Magrini, Andeani, Favaro, Biscontini, Tarpanelli, Sotgia. All. Tomassoli.
Arbitro: Possanzini di Foligno (Finori e Buoncore di Gubbio)
Rete: 17'st. Luparini (rig.)
Note: ammoniti 22'pt Bianconi, 45'pt Lira Ferreira; 8'st Passeri, 22'st Chiocci, 25'st Menegat, 33'st Ajdini.
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