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La Ducato chiede a Tomassoni gol pesanti
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La Ducato chiede a Tomassoni gol pesanti
Aggrappati a Tomassoni. Perché non è solo l’uomo più rappresentativo, il fantasista a cui chiedere e da cui pretendere i gol. No, Alessandro Tomassoni è qualcosa di più. E mai come in questo momento lo è davvero. “Il leader dello spogliatoio”, lo ha definito il suo allenatore Ezio Brevi qualche tempo fa. Ed è così. La Ducato oggi è nelle mani di Tomassoni, calcisticamente parlando.
Se gira lui, gira la Ducato. Altrimenti rischia di diventare notte fonda. E con l’altro leader dell’attacco (Kola) in fase di appannamento, ecco allora che la figura di Tomassoni diventa ancora più importante. E decisiva. Per vincere a Castel Del Piano. O almeno per non perdere. Perché vincere sarebbe fondamentale, è vero. Ma perdere sarebbe devastante. E vorrebbe dire vedere entrare dalla porta principale nella zona pericolosa della classifica.
L’andamento – Tomassoni, quindi, ombelico del mondo giallo verdeblù. E a lui che la Ducato chiede i gol per la salvezza diretta. Sinora la “formica atomica” ne ha segnati 5. Tanti quanti ne ha realizzati Cardarelli ed uno in meno di Kola. Non è un mistero che la società si aspettasse più dal “tridente delle meraviglie”. Ora, poi, che su Cardarelli si è abbattuta la mano pesante del giudice sportivo (tre giornate di squalifica “perché – si legge nel comunicato - seduto in panchina teneva comportamento offensivo nei confronti della terna arbitrale ed i componenti della panchina ospite”, oltre ad una giornata ciascuno a Kola ed Emili), il peso dell’attacco ricadrà ancor di più sulle sue spalle. Il suo è stato un bottino non in linea con le sue potenzialità, ma bisogna considerare anche l’infortunio muscolare che l’ha condizionato prima della sosta. Insomma, quale migliore occasione di riprendere la via delle rete contro il Castel Del Piano ? Una squadra che, nonostante abbia nelle sue file quel vecchio “volpone” d’area di rigore di Menichini, capocannoniere del campionato con 13 reti, è la squadra che in casa ha vinto meno (2 ) e tra quelle che ha segnato di meno (10). Ecco perché Tomassoni può essere l’uomo chiave di questo incontro tanto importante e delicato in chiave salvezza per entrambe le squadre.
Faccia a faccia – Duro, ma franco quello che ha visto i dirigenti confrontarsi con la squadra alla ripresa. “Contro il San Sisto abbiamo davvero toccato il fondo”, è stato il lapidario commento di Brevi nel dopo gara. “L’atteggiamento con cui i ragazzi hanno approcciato la partita è stato a dir poco deludente – riprende il diesse Alessandro Mazzoccanti -. Ora, hanno l’occasione per riscattarsi e dimostrare di essere una squadra veramente attaccata alla maglia. A Castel Del Piano non sono ammessi alibi”.
Probabile che la società presenti ricorso contro la squalifica di Cardarelli. Anche perché, dopo la partita, il giocatore si era chiarito e scusato con l’arbitro, asserendo di non aver rivolto alcun commento offensivo nei confronti del guardialinee folignate, che poi lo ha fatto espellere. “Non capisco se Cardarelli gli sia stato antipatico – ha commentato Brevi -. Francamente non ho sentito alcuna parola fuori posto nei suoi confronti”.
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