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Gjinai rialza la Clitunno a Viole
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Gjinai rialza la Clitunno a Viole
Dove eravamo rimasti? Già, alla doppietta casalinga di domenica scorsa contro l'Amerina e a quella mancata vittoria che Gjinai aveva fortemente voluto con una prestazione super. Da grande
giocatore qual è. Adesso, ad una settimana di distanza, e con addosso tanta voglia di ricominciare il testa a testa con il Massa Martana, l'attaccante del Paese delle Aquile è pronto a caricarsi ancora sulle spalle la squadra. E poco importa se la cabala dice che, con questo segnato al Viole, fanno 17 nella classifica dei cannonieri. La scaramanzia, in certi casi, lascia il tempo che trova. Il buongiorno della nuova Clitunno è una boccata d'aria fresca: quella che ci voleva dopo il pari rocambolesco di sette giorni fa. E' finita con un sigillo del "Principe del gol", ma la Clitunno avrebbe potuto monetizzare di più le occasioni che le sono capitate. Sono tre punti che non devono rimanere uno squillo isolato, ma trovare continuità anche al Conte Rovero. La squadra biancazzurra, comunque, ha un'anima ispirata e si vede. Il palleggio dei ragazzi di Giusti è il biglietto da visita da presentare al comunale di Viole. Ne approfitta la Clitunno che accende i suoi giocolieri. Come al 20', quando Kerjota viene randellato impietosamente da Barbini che rischia il rosso diretto, ma l'arbitro Pannacci lo grazia. Conti e Gjinai offrono servizi di alata qualità ed al 25' il primo serve un pallone in livrea al compagno di squadra che si presenta solo davanti a Di Prisco: bravo lui, bravissimo il portiere. Conti è tarantolato ed al 34'viene "gambizzato" brutalmente in area. "Rigore quando arbitro fischia", avrebbe detto il mitico Vujadin Boskov. E Pannacci, inverosimilmente, non ha messo il fischietto in bocca. Nessuno si annoia al comunale di Viole, perché Gjinai non si limita certo al compitino. Il suo duello personale con Di Prisco è adrenalina pura. Il portiere del Viole, però, è costretto a capitolare al 10' della ripresa, quando un difensore di casa fa un accenno di polka sul lancio dalla zona centrale del campo di Salvucci. Gjinai si aggiusta il pallone e dalla sinistra lascia partire un diagonale chirurgico che si insacca nell'angolo opposto. Il Viole barcolla, ma non molla e D'Onofrio saggia le grandi capacità istintive di Cimarelli incornando (23') un angolo dalla sinistra. Più Viole che Clitunno nella parte centrale della ripresa, perché i boys di Buffa non perdono la bussola. Kerjota, però, rischia di diventare il secondo incomodo quando la sua corsa verso l'area avversaria diventa superba con un delizioso gioco di gambe: è una carambola da strike per la Clitunno, ma la mira non fa terminare il colpo nello specchio della porta. L'importante è che la squadra di Giusti si è rialzata: ben ritrovata Clitunno!
VIOLE: Di Prisco; Silva, Palmieri (19'st Rinaldi); Barbini, Porcu, Baglioni (46'st Ricci); Bacaro (38'st Moretti), Scopetti, Borrelli (22'st D'Onofrio), Ndedi, Meschini (11'st Fronduti). A disp.: Mencarelli, Galassi, Fefè, Migliosi. All. Buffa.
CLITUNNO: Cimarelli; Lucentini, Campana (38'st Baldoni); Salvucci, Buccirelli, Rosi; Gjinaj (33'st Calamita), Paci, Conti (26'st Cavadenti), Santoni (22'st Cuna), Kerjota. A disp.: Mariani, Pinchi, Scarabottini, Boraschini. All. Giusti
Arbitro: Pannacci di Perugia.
RETE: 10'st Gjinaj.
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