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ILLUSIONE DUCATO. IL PONTEVALLECEPPI LA RAGGIUNGE E SUPERA NEL FINALE (4 a 3)

 

 

Lacrime perugine per la Ducato: la vita è cambiata da una settimana all’altra. Ma questo è il calcio, verrebbe da dire. Fatto sta che, da una vittoria pregustata, la squadra di Brevi si è ritrovata senza neppure un misero punticino. Insomma, “zero tituli”.E la rincorsa alla parte sinistra della classifica, si è fermata a pochi minuti dalla fine. Peccato, perché nel primo tempo Quaglietti e compagni ci avevano creduto. Alla fine, il risultato punisce oltre i propri demeriti la squadra spoletina, che nel primo tempo ha dominato la gara per larghi tratti.


 L’avvio è da doccia scozzese per i ragazzi di Brevi: Polidoro (14’)viene pescato in area da un lancio goniometrico e fulmina l’inerme Carsetti. Brevi ha detto ai suoi che la partita doveva ancora cominciare ed è stato ascoltato. Pergolesi, sugli sviluppi di un corner, scarica all’indietro per De Cristofaro, che segna il suo primo gol in maglia gialloverdeblu con un diagonale chirurgico. La partita si accende grazie ad una magia di Kola, che imbeccato da un tracciante al fosforo di Tomassoni, infila (33’) sotto l’incrocio dei pali. Brevi ha visto il momento migliore dei suoi, perché la Ducato teneva la squadra corta, in modo da riconquistare la sfera più in alto, aveva qualità in fase di costruzione e pure più benzina nel serbatoio. Così, il baby Radici, lanciato da Brevi sin dall’inizio, ha coronato il momento di superiorità della sua squadra segnando (35’) un gol d’autore con un tiro al volo ad incrociare. Il primo tempo è uno shaker di emozioni ed occasioni. Regnicoli sa sfruttare quella che gli capita prima che l’arbitro mandi le due squadre a prendere un tè caldo. La ripresa si è aperta con lo stesso spartito tattico, ovvero con il Pontevalleceppi che ha tenuto il baricentro più basso ed ha concesso di più alla Ducato. Così, Biscarini è bravo a sventare in angolo la conclusione a girare di Tomassoni (5’). Ma la beffa arriva di lì a poco, perché Urbanelli, servito da Regnicoli, infila Carsetti sul primo palo ed è il tre pari (10’). Un gol che ha l’effetto di una iniezione di adrenalina sui padroni di casa, che costringono Barbetta ad un provvidenziale salvataggio sulla linea (21’), dopo una avventurosa uscita tra i pali di Carsetti. Che si riscatta qualche minuto dopo su una conclusione di Urbanellilanciato dalle retrovie. Per la Ducato, però, la beffa si materializza su un errore che si riaffaccia come un leit motiv: quello sulle seconde palle. Piazza, lasciato solo in area, incorna di testa siglando il gol del definitivo 4 a 3. Un fuoco fatuo gli assalti finali della Ducato, perché il Pontevalleceppi fa buona guardia. Insomma, per la squadra di Lisarelli, la vendetta per l’ eliminazione dalla finale di Coppa è stato il classico piatto da gustare freddo. 

PONTEVALLECEPPI: BiscariniVergainiPatoia(15’st Ricci), Bernardini, Piazza, MinelliUrbanelliDyrmaRegnicoli (41’st Fondi), De Iulis (32’st Mancinelli), Polidoro. A dispGuerriZomoch, Fiorucci, MonniCancellotti, Betti. All. Lisarelli

DUCATO SPOLETO: CarsettiCallegari (40’stSansi), Barbetta, Pazzogna (29’st Romani), Pergolesi (43’st Panico), De CristofaroQuaglietti (21’st Moretti), Radici (1’stEmili), GiuliacciTomassoniKola. A dispLillacci, Donnola, Terenzi, Cardarelli. All. Brevi

Arbitro : Anelli di Terni.

Reti: 14’pt Polidoro, 17’pt De Cristofaro, 33’pt Kola, 35’pt Radici, 45’pt Regnicoli, 10’st Urbanelli, 39’st Piazza.



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