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Suppletive: Lega alle battute finali sul nome per palazzo Madama
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Suppletive: Lega alle battute finali sul nome per palazzo Madama
Scremata la rosa dei nomi, resta forte l'ipotesi di un candidato ternano. A Spoleto spera il solo l'avvocato Proietti
Mancano ormai poche ore all'ufficializzazione dei candidati al Senato per le elezioni suppletive del prossimo 8 marzo, all'esito delle quali sarà assegnato lo scranno lasciato vacante a palazzo Madama dalla
presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. E se i 5 Stelle e il centrosinistra sembrano ormai certi sul nome da presentare - Alcidi per i grillini e De Rebotti per il PD - il centrodestra ancora non ha sciolto le riserve.
Di certo c'è che il candidato sarà espressione della Lega, nelle cui fila la stessa Tesei - pur da indipendente - era stata eletta a marzo 2018. Fonti accreditate interne al Carroccio umbro parlano di una forte pressione da parte della sezione di Terni, con due-tre nomi in pole position per la scelta finale. Ma se Foligno tutto sommato pare disposta a defilarsi in buon ordine, è a Spoleto che la scelta ternana potrebbe non andare giù. In effetti la città del Festival e il suo territorio, almeno sulla sponda leghista, non godono di alcuna rappresentanza al di fuori delle mura ciclopiche. Lo stesso Stefano Lucidi, eletto senatore con i 5 Stelle alle ultime politiche e poi approdato alla corte del capitano Salvini, è considerato dai verdi locali espressione dell'elettorato ternano più che di quello spoletino.
E allora? Allora potrebbe anche succedere che, all'ultimo, colui il quale era considerato un outsider fino a venti giorni fa, balena dire l'avvocato Stefano Proietti - secondo candidato più votato per la Lega alle comunali 2018 - riesca a mettere tutti d'accordo. Proietti, come noto, vive a Spoleto ma lavora a Foligno, dove è in ottimi rapporti con i suoi colleghi leghisti della città del Torrino. Riguardo Spoleto, Proietti ha ottenuto il sostegno della stragrande maggioranza della base. A ciò si aggiunga che anche in Valnerina può vantare appoggi significativi, mentre a Terni il centrodestra potrebbe tutto sommato "accontentarsi" dell'azzurro Nevi e del neoleghista Lucidi, entrambi attuali senatori.
Insomma, la partita non è ancora chiusa. Tutt'altro. Nelle prossime ore, ad ogni modo, si dovrebbe giungere all'ufficialità.
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