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Verso le suppletive di marzo: a Spoleto scalpitano in due e fremono in tre
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Verso le suppletive di marzo: a Spoleto scalpitano in due e fremono in tre
Militoni, Flavoni e Proietti aspirano a palazzo Madama, ma c'è da fare i conti con Terni e Foligno. E il senatore Lucidi dove sta di casa?
Mancano due mesi alle elezioni suppletive, e nel collegio Umbria 2 è piena bagarre. E se la Lega ha la certezza quasi matematica di conservare lo scranno al Senato, lasciato vacante dalla neopresidente della Regione Umbria Donatella Tesei, a due mesi dal voto la battaglia si fa più che mai dura tra i vari territori
che del collegio fanno parte, vale a dire Foligno, Spoleto e Terni. Proprio questa sera (9 gennaio) è in programma un incontro in località top-secret tra i vertici della Lega Umbra (molto probabilmente in zona Spoleto), al termine del quale i petali della rosa dei papabili dovrebbero ridursi a non più di due o tre.
Per la città del Festival in corsa ci sarebbero il capogruppo David Militoni, fresco dell'ottimo risultato ottenuto alle regionali malgrado non tutto il partito locale lavorasse per lui, e l'assessore all'Urbanistica Francesco Flavoni, non certo un "esperto" di politica ma che in appena un anno e mezzo di attività pubblica si è fatto notare per la dedizione con la quale ricopre il proprio incarico. Tra l'altro l'ingegner Flavoni, spoletino verace, lavora a Foligno da ormai circa 15 anni. Oltre ai primi due, poi, c'è sempre Stefano Proietti, il secondo consigliere comunale più votato alle amministrative del 2018, che aspetta e spera in un riconoscimento alla propria popolarità, e che non sarebbe poi così campato in aria.
Ma su tutto ciò incombe l'involontaria spada di Damocle rappresentata dal recente approdo in Lega del senatore Stefano Lucidi, grillino della prima ora che ha rotto con i 5 Stelle per convenire alla corte di Salvini. Spoletino d'origine ma ternano d'adozione, Lucidi attualmente è domiciliato a Roma, il che lo rende una sorta di "apolide" della politica umbra. Ovviamente folignati e ternani lo "battezzano" spoletino, per tenere la città del Festival fuori dai giochi di queste suppletive. Di fatto, però, la Lega di Spoleto vanta un consenso tra i più alti di tutta l'Umbria, pari soltanto alla mancanza di rappresentatività in seno alle istituzioni, a cominciare da quella comunale (appena due assessori) per finire con la Regione e il Parlamento (in entrambi i casi, per citare Mourinho, "zero titoli").
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I commenti dei nostri lettori
Foro Boario
7 anni fa
@ cospaiese. In realtá, hai forse ragione, non esiste un “Grande Vecchio” effettivo, ma è la politica, anche in Cittá, che è degenerata verso la “Grande Vecchiezza”. Senza scomodare Il bravo regista Paolo Sorrentino (quello della Grande Bellezza), a che serve individuare un soggetto specifico,CHE è SOLO IL TERMINALE DI UN PROCESSO DI DEGRADO, quando: • Esponenti politici di livello ,almeno in ambito cittadino, in circa due anni, sono stati capaci di cambiare il loro posizionamento, passando dalla sinistra-centro alla destra-destra, passando attraverso auto-candidature,apparentamenti,rigide prese di posizione di opposizione, per poi…finire dall’altra parte • Stimati rappresentanti civici,nonchè valorosi,ben remunerati professionisti (di certo non usufruitori del reddito di cittadinanza), vengono assaliti da una ambizione divorante, che gli offusca la visione, sulla base di fumose prospettive, abilmente promesse • Navigati personaggi politici, reduci da tante stagioni di battaglia (elettorali, partitiche, bancarie, associazionali) , decidono che la via maestra per il risultato è l’ingaggio ad personam; quando però gli ingaggi sono di massa, non sussiste più l’ipotesi del convincimento personale, ma subentra l’idea del disegno strategico ,collettivamente condiviso, dove c’è un abile puparo ufficiale ed una serie di pupazzi, più o meno consapevoli. Concludendo: MALA TEMPORA CURRUNT SED PEIORA PARANTUR
il cospaiese
7 anni fa
@Calcio-mercato considerati i risultati ottenuti sino ad ora nessuno mi sembra CR7 ma nemmeno PG 3,14. Lucidi stai tranquillo voterá per finire la legislatura attuale, anche perchè per la prossima difficilmente ci sará trippa per gatti. Poi mi piacerebbe capire chi sarebbe questo "Grande Vecchio" ben sapendo che non è da oggi che MALA TEMPORA CURRUNT e non solo in Umbria.
il Qualunque
7 anni fa
SCUSATE MA UN CITTADINO CHE E' STATO ELETTO SU UNA LISTA CIVICA CON UN PROGRAMMA DI CIVISMO PER ETICA E RISPETTO DEI SUOI ELETTORI NON PUO' ADERIRE AD UN PARTITO, PER SOLA E MERO TORNACONTO PERSONALE --------------------------E' UN TRADIMENTO O NO ?
Calcio-mercato
7 anni fa
Non so se sia in relazione con le grandi manovre per il rinnovo del seggio senatoriale della Tesei, fatto sta che in Cittá si stanno diffondendo molteplici voci su un presunto calcio-mercato (Di Maio ha usato, qualche settimana fa, un altro termine, meno prudente) da parte di un procuratore (pardon, di un mediatore politico) , per l’ingaggio di forze fresche, verso un partito storico, di antico lignaggio, risalente all’immediato dopoguerra; a essere pignoli, anche più indietro. La riserva di caccia sembra essere costituita dalle liste civiche, sia di centro-destra che di centro-sinistra, con una spruzzatina di un partito nazionale in via di spegnimento. La selvaggina appare numerosa, per cui il mediatore politico potrá attribuirsene il merito, come sua indubbia capacitá di attrazione. Niente da eccepire, salvo alcune cosette: • Il trasformismo politico è oramai un dato oggettivo dei nostri tempi, per cui meravigliarsi di quanto sta avvenendo è un atteggiamento da vecchi parrucconi obsoleti.Tra breve, si parlerá di Arturo Brachetti (il grande attore del quick-change) for president • Il civismo , che finora è stata la foglia di fico per nascondere tanti cambi di casacca, evidentemente non serve più, e si preferisce esibire la propria natura non mimetizzata • Il riferimento a presunti valori, meno che mai alle ideologie, è oramai un reperto archeologico, sostituito dal lobbismo, dall’arrivismo, dalla disinvoltura nel cambio di opinioni e di comportamenti In conclusione, mala tempora currunt, anche se certo il verso non sembra ad maiora.
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