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Lo Spoleto alle prese con la grana Cavalli
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Lo Spoleto alle prese con la grana Cavalli
Eutanasia di un amore. Finito troppo presto. O,meglio, mai sbocciato. Quello tra Alessandro Cavalli e lo Spoleto. L’ex tecnico biancorosso, approdato quest’anno alla corte dell’aziendalista Sandro Corsi, aveva scelto Spoleto per dimostrare alla Ternana di essere un allenatore in carriera. Eppure, l’uomo di Orte non aveva mai digerito il voltafaccia della società di patron Bandecchi che, a parole, gli aveva riconfermato la fiducia per guidare nuovamente la Primavera.
Salvo, poi, lasciarlo a piedi senza che neppure l’allora responsabile del settore giovanile rossoverde, Dino Pagliari ne sapesse nulla. Cavalli aveva quindi accettato l’offerta di Damaschi ed Arcipreti per rilanciarsi. E, sino al girone di andata, c’era riuscito in pieno. Poi, quando Damaschi ha iniziato il suo disimpegno perché a Spoleto si sentiva solo ed incompreso, i giocatori hanno iniziato a perdere smalto, lucidità e voglia di correre solo per la maglia. Cavalli non è stato in grado di tenere unito uno spogliatoio sbrindellato ed ha pagato colpe non sue con l’esonero. Al suo posto arrivò Gennaro Ruotolo. Con risultati tutt’altro che brillanti, visto che lo Spoleto si salvò per il rotto della cuffia. Ora, però, l’uomo di Orte ha bussato alla corte della principessa Norah Al Saud chiedendo attraverso il suo avvocato la corresponsione dei rimborsi non corrisposti. Per chiudere un’altra vertenza, quella di Michele Scapicchi, il factotum della Principessa Max Pincione ha dovuto allargare i cordoni della borsa ad inizio stagione. Una vicenda che ha portato alla inibizione dai ruoli federali l’ex presidente Riccardo Ciambottini ed a condannare lo Spoleto al pagamento di una multa.
Ora, la nuova “legnata” che si abbatte sulla dirigenza biancorossa sin qui assolutamente puntuale nel versare i rimborsi spese ai propri giocatori: dal primo all’ultimo della rosa. Un ostacolo che, comunque, non sembra preoccupare più di tanto la proprietà. Decisa a rinforzare la squadra anche alla luce dell’ultimo ribaltone contro la Narnese. A parte “Missile” Missaglia, sono anche altri gli attaccanti sondati dal plenipotenziario di mercato Multineddu. Un centravanti di peso arriverà. Insomma, povero Spoleto. Perennemente schiavo di avventurieri, personaggi da operetta e ribaltoni sempre in agguato. Stavolta, però, il finale non è una fiction. Parola di “Principessa” della Real Casa saudita.
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I commenti dei nostri lettori
Un tifoso che chiede aiuto al cronista.
7 anni fa
Dopo aver letto il titolo dell'articolo ho subito pensato: Aih!!! Ci mancava anche la grana che la cittá fosse confrontata con una faccenda di droga somministrata da qualche male intenzionato a qualche ronzino. Poi, incuriosito, anche dal fatto che non mi risulta che a Spoleto ci sia un ippodromo dove si disputano le corse di cavalli, ho voluto leggere l'articolo fino in fondo. Quando ho capito di cosa si trattava mi sono chiesto: Ma come fa una "Principessa" e il suo staff a prendersi a cuore le sorti calcistiche di una cittá e di una societá così impegolate finanziariamente? E ad accettare tutto questo pur sapendo di essere costretta a disputare le partite in esilio? Nessuno ci crederá ma non sono riuscito a darmi una risposta! Dato che l'autore dell'articolo sembra di essere bene informato, spero che riesca a darmela lui.
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