sport
Ducato, a Marsciano partita da dentro o fuori
sport
Ducato, a Marsciano partita da dentro o fuori
Su e giù per la scala. La Ducato sale e scende a seconda delle settimane, portando con se decine di domande e di tifosi che non si raccapezzano. Tifosi anche molto disillusi perché la prima parte di stagione per il momento ha raccontato che a qualche cenno di miglioramento poi è seguito il passo del gambero.
Sì, un film già visto. Eppure, dopo la sconfitta di Coppa che è arrivata comunque alla lotteria dei rigori, è doveroso provare ad appigliarsi con tutte le forze agli aspetti positivi. Che stavolta, finalmente, ci sono stati rispetto al derby perso malamente contro lo Spoleto. Occorre - e occorrerà - equilibrio da parte di tutti. Principalmente al Capitini, nel lavoro del tecnico Ezio Brevi con la squadra, ma anche da parte di chi osserva questa creatura che stenta a prendere forma e continua a presentarsi double face. Come Giano Bifronte. Equilibrio perché la Ducato danza su un filo molto sottile sotto il quale c'è il baratro, ma da cui allo stesso tempo si intravede la piattaforma di arrivo. La classifica senz'altro sta diventando l'incubo ricorrente. Domani a Marsciano serve riprendere dalle certezze dimostrate contro la Tiferno, non certo dagli errori. A preoccupare sono gli ormai tristemente noti "svenimenti" gialloverdi, ovvero i gol presi negli ultimi dieci minuti. Questione fisica? No, questione mentale per lo più. Il problema è rilevante: ovviamente più tardi si subisce gol e meno tempo c'è per recuperare.
Equilibrio - Più testa delle gambe, allora. Dall'alto l'impressione, netta, è quella. La Ducato ha chiuso la partita di Coppa con buona intensità, provando a vincere fino alla fine e questo testimonia una tenuta atletica confortante. Un miglioramento abbastanza visibile rispetto alle scorse settimane. Ma a colpire è stato l'atteggiamento tattico, nonostante le assenze pesanti. Brevi ha lavorato più sulla testa che nelle gambe dei suoi. In momenti come questo, la compattezza del gruppo è quella che può fare la differenza. Soprattutto quando ci sono giocatori che hanno toccato il fondo come Cardarelli e che vanno recuperati immediatamente. "Alessio resterà con noi sino a maggio e domani deve farci vincere la partita come ha fatto contro il Sansepocro - taglia corto il vice presidente gialloverde, Filippo Ferroni -. In estate, abbiamo preso giocatori che dovevano fare la differenza e, sinora, non l'hanno fatta. E'venuto il momento che prendano coscienza delle loro capacità, perché se la barca va alla deriva, anche loro ci sono dentro".Il "gotha" dirigenziale, l'altra sera, ha avuto un faccia a faccia con la squadra. Un confronto a viso aperto. Tra uomini veri. In cui il primo ha dato un segnale molto forte e chiaro. Ai giocatori dimostrare che lo hanno recepito. In casa della Nestor serve solo un risultato: la vittoria.
Brevi non avrà a disposizione Pergolesi e Giuliacci. Rientra, invece, dal primo minuto Cavitolo.
La probabile formazione.
DUCATO (4-4-2): Carsetti; Skana, Pazzogna; Quaglietti, Romani, Callegari; Donnola, Piantoni, Kola, Ammenti, Tomassoni. All. Brevi.
Arbitro: Cortese (fischio di inizio ore 14,30) di Bologna.
Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto
I commenti dei nostri lettori
Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!
Dì la tua! Inserisci un commento.