La Ducato scivola malamente al "Blasone" e questa volta la caduta, al di là del trofeo prestigioso è davvero dolorosa. Per almeno tre motivi. Uno: ai rigori si può perdere, ma quando a sbagliare il match point è uno come Cardarelli (ciabattata addosso a Vaccarecci), allora bisogna cominciare a preoccuparsi sullo stato di involuzione che sta attraversando il 'Nureyev" di San Luca. Due: Romani non è un giocatore che può fare il leader della difesa.
Tre:si tratta della seconda caduta in tre giorni e le conseguenze psicologiche sul gruppo possono essere pericolose. Brevi, inoltre, deve fare i conti con la condizione fisica precaria di alcuni giocatori essenziali come Cavitolo, che ieri sera ha giocato con una gamba sola. Generoso e stoico. Quando l'allenatore è costretto ad impiegare sempre i soliti elementi, la forma è precaria, i muscoli sono senza benzina. I gialloverdi pagano la stanchezza, dunque, ma anche la mancanza di idee e saggezza nella gestione della partita. Il fatto che siano stati un difensore (Skana) ed un centrocampista (Piantoni) a segnare dimostra come in questo momento gli attaccanti non hanno la freddezza e la tranquillità giusta per metterla dentro. Quello che preoccupa maggiormente, comunque, è la involuzione di Cardarelli, che in allenamento tira fuori anche l'anima, ma in partita non riesce a fare quello che gli si chiede.
La Ducato ha sofferto tantissimo il primo tempo. Brevi aveva messo il rottweiler Piantoni a mordere le caviglie di Morvidoni. Invano, perché il giocatore tifernate ha fatto il diavolo a quattro. "Decisamente meglio nella ripresa, quando abbiamo adottato alcuni accorgimenti tattici e sostituito i giocatori che erano più in sofferenza- commenta il vice di Brevi, Lucio Stella -. Purtroppo, quando si sbagliano due match point come quelli che hanno avuto a disposizione Cardarelli e Pazzogna, non possiamo recriminare all'errore decisivo dal dischetto (7 a 8) di Ammenti. Un successo avrebbe dato una svolta a questa stagione, mentre ora dobbiamo rimettere a posto i cocci e restare uniti perché gli obiettivi sono cambiati: adesso dobbiamo pensare solo a salvarci ed andare a vincere domenica a Marsciano".
A dicembre, comunque, bisognerà intervenire con almeno due elementi: un centrale difensivo ed un regista arretrato da affiancare al baby Ammenti. Ma anche in attacco, se Cardarelli non supererà la crisi, potrebbero esserci novità. Il giocatore costa abbastanza e a San Giacomo sono abituati a fare i conti. Staremo a vedere.
DUCATO: Carsetti, Skana, Pazzogna, Quaglietti (1'st. Donnola), Romani (1'st. Callegari), Raspa (14'st Cavitolo), Ammenti, Piantoni, Kola, Tomassoni. A disp. Desideri, Zeppadoro, Sabatini, Emilia, Msahel. All. Brevi.
TIFERNO 1919: Vaccarecci, Mancini (3' pts Orlandi), Mariucci, Morvidoni (47' st. Grilli), Cangi, Erano, Bianchi (31'st Della Rina), Lentini (21'st Alagia), Bartoccini, Lavano. A disp. Palazzoli, Piombini, Moretti,
Mercuri, Sbardella. All. Santececca.
Arbitro: Leorsini di Terni.
Reti : 26' pt. Bianchi, 41' pt Morvidoni, 44' pt Skana, 49'st. Piantoni.
Rigori: Della Rina (parato), Cardarelli (parato), Orlandi (fuori), Pazzogna (parato), Ammenti (fuori).
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