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Nello Spoleto degli oriundi brilla la stella dello spoletino Luparini

 

 

Quattro è un numero magico, tre, invece, è perfetto. I tre gol alla Ducato valgono il poker di vittorie in campionato, ma soprattutto la prospettiva di diventare la nuova capolista in caso di vittoria contro la Narnese. C’è un solo punto che separa i biancorossi da Quondam e compagni. Ed il compito di abbattere questo muro toccherà a loro due: Luparini e Veneroso. “Siamo la coppia più bella del mondo e ci dispiace per gli altri”. 


E’ questo il motivetto che accompagna le loro imprese. Se il primo tempo del derby ha divertito, il secondo ha elettrizzato. In un crescendo di calcio dagli spunti principeschi. In ossequio alla “nobildonna” della Real Casa saudita, che si è fatta raccontare il calcio estatico dei suoi giocatori. Domenica perfetta per Gagliarducci e i suoi ragazzi che si godono una sosta in Paradiso. Una squadra che ha messo a guardia della difesa due Moloch di nome Daleno e Scipioni, che ha affidato le chiavi del centrocampo ad uno che ha una velocità di pensiero supersonica come Lira Ferreira ed ha in attacco due che con i piedi possono pure dipingere: Luparini e Veneroso appunto. Il gol del primo è di quelli che dovrebbero essere messi a disposizione delle scuole calcio: una volèe di esterno che avrebbe fatto sobbalzare persino un guru dell’estetica come il Sassetta. Hai voglia a dire che il gol lo ha trovato, come ha fatto (giustamente per non esaltare troppo il giocatore) il tecnico Gagliarducci. Gesti come questi in Eccellenza sono un lusso. La rete di Alessandro Luparini, spoletino doc, vale doppio. Perché il ragazzo ha saputo stringere i denti,visto che ha giocato con un problema muscolare, si è fatto un bel bagno di umiltà ed è tornato quel talento che a 16 anni prese le valigie per andare a Siena. Dopo due anni di anonimato in serie D, sembrava eclissato. Merito dell’ex diesse biancorosso Alberto Del Frate averlo ripescato e rilanciato dopo un lungo infortunio. Da (quasi) ex giocatore a protagonista assoluto in questo campionato. Su Mauro Veneroso c’è poco altro da aggiungere. Ogni giocata è una pennellata alla Pinturicchio. Un talento straordinario che riesce a spaccare in due la partita in ogni momento. E i tifosi lo adorano proprio per questo. Ma in questo contesto di solisti, si aggiungono giovani con il futuro assicurato come Mariano, Coppola e Labonia. Insomma, la mano di Gagliarducci c’è e si vede: l’uomo di Colleferro ha dato un gioco ed un’anima a questa squadra. E, se la società non farà improvvise quanto malaugurate marce indietro, ci sarà da divertirsi: in arrivo, tra meno di un mese, ci sono tre giocatori. Un attaccante centrale, un centrocampista e un difensore. Tutti già nell’agenda dell’uomo ombra Multineddu. 

 

Questo Spoleto sta diventando un caso politico. Relegarlo a Bevagna è semplicemente imbarazzante. Ma, forse, il consigliere con delega allo sport, Massimiliano Montesi non si pone neppure il problema visto che al derby non è stato presente. Gli avranno fischiato le orecchie? Chissà… 



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I commenti dei nostri lettori

Parere di un tifoso

7 anni fa

Come minimo un consigliere comunale con delega allo sport dovrebbe presenziare non solo al derby ma anche a tutte le altre partite casalinghe delle principali squadre locali che rappresentano la cittá Non solo: Dovrebbe incentivare la presenza dei cittadini a partecipare ai vari avvenimenti sportivi che coinvolge le principali compagini sportive della propria cittá di prima persona, organizzando egli stesso attorno alle squadre un clima sportivo che invogli i cittadini alla partecipazione. Se non lo fa i motivi si possono spiegare solo nel seguente modo: O egli non è portato a occuparsi di sport, oppure non è all'altezza di poterlo fare! Quindi, i suoi compiti in seno al comune vanno immediatamente rivisti! E se chi glie li ha assegnati non dovesse capirlo va rivisto anche il suo ruolo!

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