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Ducato travolta dallo Spoleto 3 a 0
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Ducato travolta dallo Spoleto 3 a 0
Tutti addosso a Veneroso, e riescono pure a fermarlo. Ma sono i suoi compagni in biancorosso. La partita è finita però due minuti prima. Il “golden boy” di Vallo della Lucania non si era fatto prendere servendo un pallone in livrea per De Paolis, che tentava un morbido pallonetto per uccellare nuovamente Carsetti. Sarebbe stata la quarta volta. Ma come diceva Igor Mann: “Il nemico va sconfitto, non umiliato”. Lo Spoleto ha voluto fare così.
Non affondando di più la lama su un’avversaria incapace di creare una occasione che sia una davanti a Cosimetti. Cinque minuti prima (45’),l’idolo dei tifosi biancorossi ha voluto griffare questo derby inedito con un gol che ha fatto alzare tutto il pubblico del Capitini. Lo fa con una rete che è <>, copyright Cristiano Gagliarducci, da far vedere nelle scuole calcio: ripartenza imperiosa sulla corsia di destra di Pocholo, che si è bevuto come una tazzina di caffè “lentopede” Romani ed ha messo in mezzo per Alket. Scarico all’indietro del ragazzino per Veneroso, il quale ha stoppato il pallone e lo ha infilato in mezzo alle Gambe di Carsetti battendolo nell’angolino alla sua sinistra. Chapeau! Che non fosse una giornata di riposo per l’imberbe Carsetti lo si è capito sin dai primi minuti. Lo Spoleto ha subito guadagnato campo con il suo giro palla avvolgente modello “tiki taka”: Mariano (8’) si fa deviare un tiro da fuori che avrebbe potuto far male. La Ducato porta troppo palla affidandosi alle sortite di Cardarelli, che ha in Daleno un pessimo cliente, già conosciuto ai tempi in cui il suo Rieti incrociava il Castiadas del centrale torinese. Lui e Scipioni non fanno passare neppure un moscerino dalle loro parti. Ed è un lusso il tiraccio sghembo di Kola (20’) dal limite dell’area biancorossa. La pressione dello Spoleto si concretizza cinque minuti dopo su una punizione di Veneroso dalla tre quarti di destra: palla tesa in area per Luparini, la cui volèe di esterno sorprende Carsetti che si lascia infilare alla sua destra. Per lo Spoleto è tutto semplice. Non invece per la Ducato, che nell’unica occasione in cui Cardarelli (27’) salta Daleno sull’out di destra, manca il bersaglio con un colpo di testa fuori misura di Kola. Stesso copione due minuti dopo: è sempre Cardarelli a sfuggire alla morsa dei difensori biancorossi ed a mettere il pallone sul secondo palo dove Kola, ancora lui, manca l’attimo fuggente e manda la conclusione sull’esterno della rete. Poi ci prova per ben due volte Guatieri a mettere subito in ghiaccio la partita(33’ e 34’), ma Carsetti non si fa sorprendere. Il tempo si chiude con un gran numero di Veneroso, che di prima serve in profondità Labonia sull’out di destro. Il centro del terzino viene disinnescato alla bene e meglio da Romani in corner.
Non cambia il copione nella ripresa: fulminee le ripartenze dello Spoleto con Veneroso che impegna (14’) severamente Carsetti in corner. Il raddoppio è un gioco da biliardo: Guatieri (17’) vince un rimpallo al limite sinistro dell’area e beffa il portiere di casa in uscita. La girandola dei cambi non muta l’inerzia della partita. Sino al già raccontato colpo di grazia dello Spoleto, che sancisce una superiorità tecnico-tattica senza appello.
Le conseguenze – In qualsiasi maniera, gli obiettivi vanno raggiunti per tempo e lo Spoleto non li sta sbagliando. La quarta vittoria di fila della squadra di Gagliarducci la proietta già alla sfida contro la Narnese, che vale la vetta del campionato. La Ducato, invece, si ritrova in piena zona play out a due punti dalla salvezza diretta. Brevi dovrà, obbligatoriamente, far cambiare mentalità ai suoi che pagano lo scotto di una squadra costruita malissimo: manca un cervello che sappia far girare la palla. Ruolo che il baby Ammenti, per quanta buona volonta abbia, non può caricarsi sulle spalle. In più, le assenze pesanti di Tomassoni, l’unico che, a detta di Brevi, è capace di spaccare in due la partita, e quella di Cavitolo, non hanno aiutato i gialloverdi.
DUCATO (4-4-2): Carsetti 5, Skana 6, Pazzogna 5,5, Ammenti 6(16’st Radici 5,5), Romani 5, Callegari 5 (8’st Moretti 5,5), Donnola 5 (15’st Quaglietti 5,5), Piantoni 5 (45’st Condrache), Kola 6, Giuliacci 5 (27’st Msahel 5,5), Cardarelli 6. All. Brevi.
SPOLETO (3-5-2): Cosimetti 6, Labonia 6,5 (40’st Alket sv), Scipioni 7, Coppola 6,5, Ferreira 7,5 Priorelli 6,5, Guatieri 7 (40’st De Paolis sv), Luparini 7 (32’st Pocholo), Veneroso 7,5, Mariano 6,5.All. Gagliarducci.
Arbitro: Galiffi di Alghero 7.
Reti: 25’pt Luparini, 17’st Guatieri, 45’st Veneroso
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I commenti dei nostri lettori
Le stranezze dello sport, della vita e della politica.
7 anni fa
Seppur costretta a giocare le sue partite casalinghe in esilio, i risultati che sta ottenendo la squadra di calcio che porta il nome della cittá, per la realtá spoletina, si stanno rivelando più importanti dei risultati che la squadra dei politici della cittá sta ottenendo tra le mura amiche. Nonostante questo, nessuno osa pronunciarsi se il demerito è dovuto ai calciatori o all' allenatore! Nemmeno il cronista ne fa un accenno! Chissá perché?!....
Max
7 anni fa
Vittoria dedicata al Sindaco!!! Forza Spoleto !!!!! Vittoria dedicata all’ex Presidente detto ( lavatrice)
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