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Depotenziamento del presidio dei Vigili del fuoco di Norcia, scatta l'allarme
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Depotenziamento del presidio dei Vigili del fuoco di Norcia, scatta l'allarme
La Provincia di Perugia esprime 'massima preoccupazione'. I parlamentari Prisco e Zaffini presentano un'interrogazione al ministro degli Interni Lamorgese
La Provincia di Perugia esprime la massima preoccupazione per il declassamento del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Norcia. Sull’argomento interviene la Consigliera Erika Borghesi che nei giorni drammatici post-sisma 2016 ha avuto modo di apprezzare la fortissima sinergia creatasi tra la Provincia di Perugia e i Vigili del Fuoco per gli interventi urgenti sulla viabilità. “Rivolgo un appello alla Ministra Luciana Lamorgese – dichiara Borghesi - affinché venga trovata una soluzione tesa a garantire alla Valnerina
la presenza a Norcia di un presidio permanente, indispensabile per la popolazione anche alla luce della proroga al 31 dicembre 2020, dello stato di emergenza contenuto nel decreto sisma approvato lo scorso ottobre. Le notizie di questi giorni infatti preoccupano perché prefigurano un depotenziamento del servizio, quando quel territorio, tutt’ora ferito dal terremoto, sente la necessità di avere vicini i Vigili del Fuoco di cui ben conoscono l’alto grado di professionalità e umanità”.
Un’interrogazione sull’argomento è stata poi presentata al ministro degli interni Luciana Lamorgese dai parlamentari umbri di Fratelli d'Italia Emanuele Prisco e Franco Zaffini per chiedere chiarezza sul fatto che in Valnerina verrà garantito un distaccamento con personale permanente dei vigili del fuoco. Gli esponenti di FdI chiedono di conoscere le intenzioni del Viminale riguardo l'assegnazione delle «necessarie risorse umane» al Comando e in particolare per la zona colpita dal terremoto.
L’Interrogazione di Prisco e Zaffini arriva dopo la notizia della prossima assegnazione ad altra sede del personale operativo del distaccamento della città di San Benedetto, in conseguenza dei tagli di organico caduti sul Comando provinciale con la imminente mobilità del personale.
“Qualunque decisione va presa con immediatezza al fine di offrire la dovuta chiarezza al personale del Corpo e alla cittadinanza della Valnerina - annunciano Prisco e Zaffini -. Vogliamo sapere come il Ministero intenda continuare a essere presente in Valnerina e se al Ministero sta maturando la decisione di garantire un distaccamento assegnando quindi il personale permanente necessario a colmare le carenze del Comando e garantire il funzionamento del distaccamento. Sin dalla sua prima attivazione - viene spiegato in un comunicato - il presidio aveva assegnate 16 unità operative rispetto alle 30 complessive necessarie per il suo regolare funzionamento. Il Comando Provinciale di Perugia è riuscito fino ad oggi a garantirne l’operatività ricorrendo allo straordinario del personale operativo. Il taglio del personale rischia di creare un serio danno alla zona della Valnerina nella delicata fase post sisma in cui si sta chiudendo la fase emergenziale”.
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