politica

L'asse Pd-M5S perde i pezzi: Bianconi e Fora abbandonano la nave e varano un nuovo progetto civico

 

'Gli accordi fra i due partiti fatti a Roma sulla testa dei cittadini umbri sono stati la peggior scelta compiuta. Era stato chiesto un cambiamento netto rispetto al passato'

 

Bastonati dagli elettori. E poi ripudiati. Il Pd e il Movimento 5 Stelle in consiglio regionale non potranno contare sull’ex candidato presidente Vincenzo Bianconi e su Andrea Fora. Ad annunciarlo è stato proprio quest’ultimo il quale, attraverso un post su Facebook, ha annunciato l’intenzione di dare vita insieme a Bianconi ad un terzo polo equamente distante dal centrodestra


e dal centrosinistra che dovrebbe assumere il nome di “Patto Civico-Energia Pulita”: “Io guardo al futuro dell’Umbria e lavoro al progetto che a breve presenteremo per dare continuità al grande sforzo messo in campo dal nostro movimento civico in questo periodo. L’unica cosa che mi interessa è costruire proposte serie che cambino la vita dei nostri cittadini e delle nostre comunità. E lo faremo con tutto l’impegno che potremo”. 

Fora si è poi voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa criticando il Pd. “Era stato chiesto cambiamento, forte, netto, con il passato. Ma tutti chiedevano persone, metodi, stili e facce nuove. E non accordi a tavolino fatti a Roma sulla pelle dei cittadini umbri che sono stati la peggior scelta compiuta. Un patto costruito in 5 giorni che ha stravolto un percorso avviato da 3 mesi e un PD che non ha saputo minimamente mettersi in discussione al proprio interno ricandidando gran parte dei consiglieri uscenti è stata un’alchimia letale. Avremmo perso forse ugualmente con il percorso avviato inizialmente, ma con maggior dignità e forse con qualche possibilità in più di gettare le basi per ricostruire un progetto politico nuovo”. 

E non finisce qui: “E’ incredibile che dopo neanche due giorni dal disastro dei partiti di centro sinistra già qualcuno stia litigando nel PD per accaparrarsi i rimasugli delle cariche istituzionali della minoranza e per riprendersi il controllo di un partito ormai agli sgoccioli. Niente, non c’è speranza. Noi faremo un’altra cosa. Mentre loro litigano per le poltroncine diventate sgabellini monchi, continueremo a parlare con le persone, in viaggio per l’Umbria. E costruiremo un progetto vero di cambiamento. Quello che abbiamo provato a fare in questi pochi mesi. Questa volta con più tempo, senza ingombri, con i contenuti e i progetti. Che è quello che sappiamo fare. Almeno non avremo più candidati dei partiti della nostra coalizione che inseguono gli incontri che faremo nei territori piazzandone altri alla stessa ora e negli stessi luoghi, come è successo in campagna elettorale. Mentre loro saranno impegnati a litigare, noi saremo in mezzo alla gente. Come la settimana scorsa. In viaggio. Perché non è la meta ciò che ispira la partenza, ma ciò che scopri durante il percorso".



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