sport

Spoleto pari sul campo della capolista: 1-1 e tre rossi

 

Troppo nervosismo tra gli uomini di Gagliarducci

 

Sorpresa, ma non troppo: è di nuovo un difensore a salvare lo Spoleto in casa della capolista Tiferno, regalando il secondo pari consecutivo: 1 a 1 il finale. Ma la squadra di Gagliarducci esce, ancora una volta, con il pieno di


cartellini rossi. Una costante che, alla lunga, potrebbe costare cara. Ma che, oltretutto, testimonia come in casa biancorossa i nervi siano scoperti. Non si spiegano altrimenti le espulsioni di Coppola e Kiwobo, nonché quella di Pocholo, che costringeranno nuovamente Gagliarducci a cambiare formazione per domenica prossima.

Se i tre sopracitati gli schiaffoni li hanno rimediati dall'arbitro, Veneroso li ha presi nuovamente dal suo allenatore. I bene informati raccontano che i rapporti tra i due siano giunti ad un punto di non ritorno. Insomma, Veneroso è la dimostrazione di come sia meno di un baleno passare dall'essere il Wonderboy del pallone a un caso conclamato. Sei il Predestinato sino a quando trovi un allenatore che non ti apprezza per quello che, realmente, vali. Pochi mesi, la vetrina va in pezzi e c'è già chi ha la smania d'infilarti nel catalogo delle "battaglie perse". Magia nera? Peggio, coazione a ripetere. C'è una coazione a ripetere dell'autolesionismo? Sembra proprio di sì. Ora bisogna vedere da chi dipende, ovvero se dall'uomo di Collefero o dal puntero di Vallo della Lucania.

Scampoli di cronaca - La Tiferno gela Cosimetti già dopo 5' con una punizione di Morvidoni sul fronte sinistro dell'area spoletina, con la palla che ha un effetto stranissimo ed il portiere spoletino non tenta neppure l'intervento. La reazione dello Spoleto è affidata (13') a De Paolis che in rovesciata prova ad inquadrare lo specchio della porta sul centro di Daleno. La squadra di Gagliarducci diventa rabbiosa quando (21') l'arbitro Oristanio le nega un rigore per un solare fallo di mano in area di Alagia. Fallo confermato dalle immagini televisive. C'è ancora tempo per un tiro fuori di Bruschi (30') sulla respinta della difesa, ed una conclusione quasi allo scadere di Mariano, che raccoglie un invitante centro del solito Daleno impegnando Vaccarecci.

Nel tè dell'intervallo, lo Spoleto arabo-americano trova l'elisir della determinazione. La spinta di Pocholo e soci produce i suoi effetti dopo 13': Daleno raccoglie una respinta corta della difesa e scaglia una bombarda di esterno che si infila alle spalle di Vaccarecci. Lo Spoleto sembra avere dalla sua il pallino del gioco e controlla le sortite dei tifernati con sufficiente tranquillità: anzi è Priorelli (40') che potrebbe portare in vantaggio gli ospiti, ma Vaccarecci risponde "presente". Quando il pari sembra già scritto, il braccio di Mariano provoca un rigore per i tifernati: Tersini, però, grazia Cosimetti spedendo sopra la traversa.

Allo Spoleto saltano i nervi: rosso diretto per Coppola per un fallo da kamikaze tanto inutile quanto scellerato, poi è la volta di Kiwobo a rimediare il secondo rosso. Quindi tocca a Pocholo essere espulso dalla panchina dopo essere uscito per infortunio. La Maginot spoletina, però, resiste all'assalto in un finale da "sangue e arena" con ben dieci minuti di recupero.

TIFERNO (4-3-3): Vaccarecci, Bianchi (24'st Della Rina), Lavano, Morvidoni, Cangi, Eramo, Bruschi (35'st Mercuri), Mariucci, Alagia (29'st Sbardella), Bartoccini, Orlandi. All. Santececca.

SPOLETO (4-4-2): Cosimetti, Labonia, Tommaselli, Kiwobo, Daleno (21'st Rosati), Scipioni, De Paolis (19'st Coppola), Pocholo, Mariano, Lira Ferreira, Veneroso (4'st Priorelli). All. Gagliarducci.

Arbitro: Oristano di Perugia.

Reti:5'pt Morvidoni; 13'st Daleno.

 



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