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Ducato crolla in casa con la Narnese: 2-4

 

Le lacune difensive di sette giorni fa presenti più che mai. Stavolta la rimonta non è riuscita

 

Neppure un fine sceneggiatore avrebbe saputo immaginare il copione da genere horror proposto alla Ducato. Le imprese, si sa, riescono una volta sola. E la Ducato non è riuscita a replicare quella di Sansepolcro. Doveva essere la partita della consacrazione in vetta. Invece, forse come temeva qualcuno


alla vigilia, è arrivato il ridimensionamento degli uomini di Raggi.

Che questa squadra avesse un attacco fenomenale e una difesa mediocre, composta da uomini che si muovono sullo stretto come gli ammutinati del Bounty, lo si era già capito. E, con tutto il rispetto, non si può pretendere che Raspa (nella foto) a 37 anni suonati faccia il Chiellini della situazione. Con Romani out e Callegari ancora non in condizione, la frittata è stata servita già dopo 9' con Leonardi che aveva fatto suonare il campanello d'allarme un paio di minuti prima, spedendo sul fondo un diagonale da destra a sinistra.

Il baby della Narnese non si è fatto pregare nell'affettare come il burro la retroguardia gialloverde posizionata in maniera presepiale. Infilare Carsetti è stato come mettere in bocca una gomma da masticare. Il crollo è di lì a un passo: Rocchi entra in area (12') come un mariuolo che spruzza lo spry al peperoncino per farsi largo. I difensori di casa sembrano completamente storditi e il 2 a 0 è cosa fatta. Solo e sempre Narnese, nonostante un gol di testa annullato (17') a Cardarelli per un fuorigioco da Var. Per vedere la Ducato imbastire una azione degna di sporcare il taccuino occorre attendere il 25': centro lussuoso di Cardarelli e schiacciata di testa di Moretti che è poco preciso.

Raggi si è sbracciato rimproverando l'atteggiamento molle del primo tempo in Alta Valle del Tevere. Di sicuro non si aspettava, dopo una impresa come quella di sette giorni fa, di ripartire così male. Assente ingiustificato Tomassoni, l'unico che si guadagna il gettone è il Nureyev di San Luca che (33') è lesto a trovare un buco in mezzo al campo per involarsi in area e mettere sul fondo di un soffio, complice una deviazione ospite. Sul corner, la torsione aerea di Giuliacci non impensierisce il portiere ospite Cunzi. Nel momento in cui la Ducato sembra non volersi rassegnare arriva il colpo di grazia. La complicità è del "tanghero" Callegari che si fa soffiare il pallone da Rocchi. Il cambio di giuoco per Bagnato sulla sinistra è immediato e l'ex Voluntas fa vedere un gran numero balistico da fuori area. Le mascelle dei gialloverdi sembrano indurite dall'umidità e dalla tensione. E anche la "Dea Eupalla" non ne vuol sapere di essere benevola con Tomassoni, che colpisce il palo solo davanti a Cunzi.

Nello spogliatoio, Raggi promette sudore, lacrime ed epurazioni senza giustificazioni. Il risultato si vede subito: Carsetti compie un miracolo su Cocchi (55') e la Formica Atomica alias Tomassoni fa vedere uno dei suoi numeri più applauditi con una punizione da 30 metri che si insacca sotto il sette. Poi, ci provano Giuliacci di testa(63') e Tomassoni che in area inventa un numero alla Dzeko, ma sul destro a girare la mira non è tra le più fortunate. Sino a quel momento, l'orso Quondam era rimasto nella sua tana a giuocare a sportellate con Raspa. Ma, al primo pallone intinto nel miele servito da Rocchi (83'), l'attaccante di lungo corso assesta la zampata vincente per l'umiliante 4 a 1. Reso meno amaro dal gol nel recupero ad opera di Cardarelli.

La mentalità vincente si acquista prendendosi le responsabilità degli errori individuali senza essere assolti o giustificati. Neppure si può mollare dopo dieci minuti. E su questo la Ducato avrà materia di meditazione.

DUCATO: Carsetti, Zeppadoro (20'st Msahel), Raspa, Giuliacci (48'st Emili), Pergolesi, Piantoni, Giuliacci, Moretti (33'st Donnola), Tomassoni, Cavitolo, Cardarelli. All. Raggi.

NARNESE: Cunzi, kola, Ponti, Tancini, Tiberi, Silveri, Bellini, Bagnato (39'st Grifoni), Leonardi P. (15'pt Ciocchi (30'st Molinari), Quondam (41'st Donati), Rocchi. All. Sabatini.

Arbitro: Giampietro di Pescara.
Reti: 7'pt Leonardi P., 12'pt Rocchi, 34'pt Bagnato, 15'st Tomassoni, 37'st Quondam, 48'st Cardarelli.

 


 



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