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Spoleto calcio, c'è Multineddu 'dietro' la rivoluzione
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Spoleto calcio, c'è Multineddu 'dietro' la rivoluzione
Il dirigente romano di origini sarde uomo di fiducia di Pincione
E'successo tutto in poche ore. Dietro la "rivoluzione" dello Spoleto, prima fuori dal campo poi dentro, con la cacciata dell'ex presidente Riccardo Ciambottini, la fine della collaborazione con l'addetto stampa Maria Moroni e, da ultimo, l'esonero del tecnico Fausto Ricci, c'è un personaggio rimasto sinora nell'ombra. Ma
che ha molta influenza su Pincione: Gianfranco Multineddu (al centro nella foto). La scorsa stagione era stato ingaggiato dal Seregno 1913 come direttore sportivo, prima di essere esonerato a poco più di un mese dalla fine della stagione.
Padre sardo, ma nato a Roma 59 anni fa, Multineddu si è diplomato nel 2004 a Coverciano. Una carriera con esperienze e conoscenze importanti, ed una amicizia personale con Bruno Conti ed il figlio Daniele, ex bandiera del Cagliari. In carriera ha maturato diverse esperienze al Tempio, Fondi, nelle giovanili di Udinese e Parma, poi Pescara (fu lui a lanciare in prima squadra Verratti), Salernitana, Campobasso e, nel 2015-2016, una breve quanto movimentata parentesi a Grosseto. Per allestire la squadra di Pincione, salvo poi salutare a dicembre per ricostruire il Castiadas in lotta per la salvezza.
E'stato Multineddu a sponsorizzare l'arrivo di Cristian Gagliarducci con cui ha una stretta frequentazione. Ed è qui che emerge un retroscena: Multineddu avrebbe consigliato a Pincione di esonerare Ricci, addirittura dopo l'amichevole di Fiesole ed il torneo vinto a Castel Del Piano. Eppure, Ricci ha lavorato per gran parte della preparazione con gli uomini contati e solo da una settimana gli erano stati messi a disposizione altri tre rinforzi, di cui due di grandi qualità come il centravanti greco Ghigoriaddis ed il difensore francese Kiwobo. Ma, ovviamente, con un minutaggio ridotto nelle gambe. Una giustificazione che non è bastata a Pincione ed i suoi.
"Ritengo di aver lavorato con coscienza e cognizioni tecniche originali. Non studio gli schemi sul web - dice Ricci -. Mi spiace per i ragazzi, con cui si era creato un ottimo clima. Auguro loro le migliori fortune".
Ieri, intanto, è iniziata la "diaspora" dei giocatori: Veneroso ha pronte le valige con destinazione Orvieto. Bianchi, che è un giocatore su cui punterebbe qualsiasi squadra, è sotto osservazione. Intanto, a spasso per Spoleto, si sono visti alcuni giocatori stranieri, tra i quali un croato e due argentini. "Sliding doors"; porte girevoli. E potrebbe non finire qui.
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I commenti dei nostri lettori
Realista
7 anni fa
Dietro la rivoluzione di Spoleto Calcio può esserci Multineddu, Cariddu o Turiddu ma la situazione è questa e bisogna accettarla così com'è. Chi non è contento può sempre tifare la Ducati Calcio.
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