società

Dimezzato il contributo della Regione destinato allo Sperimentale? I lavoratori lanciano l'allarme

 

Il comitato che riunisce le maestranze del Tls ha scritto una lettera aperta chiedendo un incontro urgente con i 4 candidati a presidente della Regione

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta firmata dal comitato lavoratori, artisti e tecnici del Teatro lirico Sperimentale e artisti del Coro e Orchestra del TLS inviata alla Regione, al Comune, ai candidati alla presidenza della Regione (Claudio Ricci, Donatella Tesei, Andrea Fora e Rossano Rubicondi) in merito al presunto taglo di risorse destinate all'Ente spoletino deciso dalla Regione. Ecco il testo completo:

"Non abbiamo avuto nessun diretto riscontro ufficiale alla richiesta di avere notizie in merito al dimezzamento da parte della Regione Umbria dei fondi della legge regionale 17/2004 per le attività dello spettacolo dal vivo, ma abbiamo saputo da politici regionali e nazionali che, quanto da noi paventato sarebbe purtroppo realtà. In altri termini anche il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, di cui siamo dipendenti a tempo determinato, e solo alcuni a tempo indeterminato, vedrebbe dimezzato il contributo da parte della Regione Umbria così come accadrà ad altre realtà.


Stessa condizione sulla carta quindi anche per le altre manifestazioni finanziate dalla legge 17/2004 quali il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la Cooperativa Fontemaggiore, il Teatro di Figura di Perugia, la Sagra Musicale Umbra, l’Associazione Amici della Musica di Foligno, l’Associazione Filarmonica Umbra di Terni, il Festival di Todi, l’Associazione In canto, Umbria Ensemble, l’Associazione Te.Ma di Orvieto, Cut/Centro Universitario Teatrale di Perugia, Centro Teatrale Santa Cristina di Gubbio, La MaMa Umbria International di Spoleto, ecc..

Nel richiedere al Teatro Lirico Sperimentale quali saranno le ripercussioni di tale provvedimento regionale per i lavoratori nella corrente stagione, chiediamo anche al personale sia tecnico, artistico e amministrativo delle altre associazioni sopra citate ed eventuali ulteriori associazioni di costituire insieme a noi un comitato allargato dei lavoratori dello spettacolo dell'Umbria in modo da presentare ai candidati Presidente che si presenteranno alle prossime elezioni una piattaforma con richieste condivise. 

È indispensabile però che nelle richieste da sottoporre ai candidati Presidente siano evidenziati i seguenti punti: 

1. effettuare una riflessione generale sull'attuale geografia dello Spettacolo dal Vivo in Umbria, indipendentemente dalla natura giuridica di costituzione dei soggetti operanti e da eventuali leggi regionali ad hoc disposte negli anni passati;

2. effettuare una revisione della legge regionale 17/2004 "Norme in materia di spettacolo" e impegno da parte dei candidati Presidente di finanziare la stessa con almeno 1,5 milioni di euro, individuando quindi tutte le risorse necessarie affinché la cultura, e in questo caso lo Spettacolo dal Vivo, siano effettivamente soggetti propulsivi per l'Umbria; 

3. privilegiare i soggetti con costante attività sul territorio regionale;

4. individuare quegli organismi che abbiano rilevante interesse regionale;

5. sostenere in via primaria e in modo proporzionale gli organismi che per qualità artistica, quantità di manifestazioni, oneri contributivi e assistenziali versati, numero di giornate lavorative e personale assunto a tempo determinato e indeterminato sono sostenuti dal MIBAC, Fondo Unico per lo Spettacolo;

6. creazione di un ”Osservatorio dello Spettacolo allargato” nel quale vengano ricomprese le organizzazioni sindacali di categoria, eventuale organizzazione di rappresentanza degli organismi dello Spettacolo dal Vivo, ANCI Umbria, Comitato artisti e tecnici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” e il Comitato artisti e tecnici dello spettacolo dal vivo dell'Umbria in modo da poter anche interloquire costantemente con la Giunta Regionale e con la Direzione Regionale del settore spettacolo;

7. prevedere ulteriori fondi aggiuntivi destinati alle attività di formazione professionale nell'ambito artistico per i soggetti accreditati e certificati (fondi POR-FESR, Fondo FSC, ecc.). Tali attività sono state attivate costantemente per oltre 20 anni in Umbria e inspiegabilmente cancellate dalla attuale Giunta Regionale. Anche il settore della cultura e dello spettacolo ha bisogno di formazione e specializzazione. I musicisti, gli attori, i tecnici, il personale organizzativo da formare sono anch’essi parte del tessuto sociale e da considerarsi lavoratori a tutti gli effetti;

8. prevedere da parte della Regione una promozione organica e diversificata, attraverso media nazionali, di tutte le attività di Spettacolo dal Vivo di rilevanza regionale attraverso le risorse U.E. e di promozione turistica;

9. contrastare il lavoro irregolare nel campo dello Spettacolo dal Vivo anche con appositi accordi e protocolli tra Regione Umbria, Anci Umbria, singoli comuni, Organismi dello Spettacolo, Organizzazioni Sindacali e Comitati lavoratori dello spettacolo. 

Chiediamo pertanto incontri con i vari candidati Presidente".



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