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Coppa, il pari va bene solo al Ducato
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Coppa, il pari va bene solo al Ducato
Finisce 2-2 con l'Assisi, con il portiere Lillacci migliore in campo per gli spoletini
Ben vengano i dubbi, pensa Francesco Raggi, se sono il prezzo da pagare a una rosa più ampia e competitiva. La Ducato che incrociava l'Assisi per la partita qualificazione alle semifinali di Coppa, si portava dietro parecchie incertezze. Non fosse altro per le assenze pesanti sia davanti, con Tomassoni
infortunato e Cardarelli attaccante a chiamata, che in mezzo al campo.
Quaglietti, azzoppato dalla disciplinare, Cavitolo e Piantoni sono la spina dorsale di questa Ducato. E se manca filtro, avrebbe detto il grande Boskov, difesa fumare dovunque. Ed è quello che è successo alla squadra gialloverde. Quando manca chi fa legna, i centrali ballano pericolosamente rischiando di far trovare gli attaccanti a tu per tu con il portiere Lillacci, che è stato il migliore in campo seguito a ruota da Ammenti, movenze alla Giresse, il trottolino pensante della Francia di Monsieur Platini.
Eppure, la partenza dei padroni di casa lasciava presagire un'altra partita di elevato spessore tecnico tattico: Kola, protagonista assoluto di Coppa, ha fatto subito (10') tremare la traversa sull'assist in livrea di Moretti. Il vantaggio è arrivato su una ripartenza alla Trap. Palla lunga di Pazzogna per Giuliacci, che serve in area Msahel. Il baby incoccia sul braccio maldestro di Catarinelli e per la signorina Possanzini non ci sono dubbi nell'indicare il dischetto. Kola spiazza lo stesso portiere ospite.
L'Assisi sciupa la più colossale delle occasioni con l'ex spoletino, Calabretta, che emula il leggendario Bettarello. Il pari ospite, però, arriva a pochi minuti dall'inizio della ripresa con Pendenza che maramaldeggia nella zona di Romani & C.
La partita diventa un frullatore di emozioni e Kola (11') concede il bis su penalty che si procura egli stesso su una randellata di Marchetti. La punizione alla Baggio di Giuliacci potrebbe chiudere i giuochi per la Ducato, ma il palo dice di no.
La nemesi esiste anche nel calcio e Balla (33') pareggia definitivamente di testa i conti su un centro al bacio dalla destra. L'Assisi potrebbe addirittura portarsi a casa la cassaforte, ma Lillacci dice di no a Stirati. Può bastare così. Per la Ducato va bene solo il risultato: l'Assisi ai punti avrebbe sicuramente vinto.
DUCATO SPOLETO: Lillacci; Zeppadoro, Romani, Raspa, Pazzogna (30'st Pergolesi); Donnola, Ammenti, Giuliacci; Moretti (21'st Cardarelli), Kola, Mshael (29'st Maggiolini). A disp.: Carsetti, Bonacci, Skana, Radici, Emili, Bicchieri. All. Raggi e Stella
ASSISI SUBASIO: Catarinelli; Di Patrizi, Balla, Francioni, Rossi; Mastrantonio, Marchetti, Calabretta; Stirati, Pendenza, Okonkwo. A disp. Longetti, Lolli, Brilli, Fioretti, D'Andria, Clemente. All. Daghio
ARBITRO:Possanzini di Foligno.
RETI: 34'pt (rig)e 12'st (rig.) Kola (D), 5'st Pendenza (AS), 38'st Balla (AS)
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