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Salta il trasferimento a titolo gratuito di piazza d'Armi al Comune
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Salta il trasferimento a titolo gratuito di piazza d'Armi al Comune
Il Mibac ha dichiarato l’interesse storico-artistico dell’area
L’area di Piazza d’Armi è di interesse storico-artistico per il Mibac, quindi la procedura avviata dal Comune di Spoleto per la sua acquisizione a titolo non oneroso non può essere perfezionata. Questo in sostanza il contenuto della lettera inviata dall’Agenzia del Demanio che, dopo aver espresso un anno fa parere positivo in merito al trasferimento all’Ente di Piazza d’Armi, ha inviato nei giorni scorsi la comunicazione contenente il parere del Segretariato Regionale Umbria del Mibac.
La valutazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è legata al valore archeologico dell’area, dove in passato sono state rinvenute “vaste necropoli arcaiche, tombe singole romane, viabilità romana e strutture cristiane altomedievali”.
Già lo scorso anno la comunicazione dell’Agenzia del Demanio indicava il parere del MIBAC quale ultimo tassello, indispensabile e necessario, per poter perfezionare il passaggio di proprietà, anche in virtù della procedura scelta dal Comune di Spoleto. "Oggi dobbiamo iniziare tutto da capo – ha dichiarato il Sindaco Umberto de Augustinis - cambiando le modalità di richiesta e seguendo tutta un’altra procedura per cercare di ottenere, questa volta veramente, il trasferimento a titolo non oneroso di Piazza d’Armi. Questo, purtroppo, richiederà una competente e complessa triangolazione tra le amministrazioni interessate".
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I commenti dei nostri lettori
Leonardo
7 anni fa
La dichiarazione di interesse da parte del MiBac fa seguito alla richiesta di Verifica dell interesse storico artistico , obbligatoria per gli immobili di proprietá degli enti pubblici. Da quanto mi risulta la dichiarazione di interesse da parte del Mibac , non implica l impossibilitá di cedere l area dal Demanio al Comune, ma semplicemente un passo in più nell iter di trasferimento e cioè l offerta della prelazione al Mibac. Magari sarebbe interessante , a livello giornalistico, un approfondimento in tal senso.
OPEN YOUR EYES
7 anni fa
Questo articolo dimostra quanto in Regione Umbria ce l'abbiano con Spoleto e non vogliano farla sviluppare-crescere-prosperare , specialmente adesso che non è più rossa... ci vediamo alle prossime elezioni tranquilli. Se non è così allora vediamo quanti soldi ci investirá la regione per rendere p.zza d'Armi un polo di attrazione turistica che valorizzi i reperti archeologici trovati. se non c'è nulla in proposito, allora ho ragione io.
Roberta Privitera
7 anni fa
Cosa vuole farne il Comune? Speriamo non una cementificazione...la mia idea è che quella zona potrebbe essere oggetto di indagini archeologiche e, ove ci fossero aree 'libere' da reperti, effettuare una piantumazione di alberi da frutto e orti orizzontali. Area verde-archeologica.
comitato 19 giugno
7 anni fa
Concessione, Concessione, Concessione!!! E accertamento delle responsabilitá di chi incautamente (e illegalmente) ha versato l acconto-caparra.
Paola
7 anni fa
Questo articolo dimostra che: - la Giunta Cardarelli-Bececco effettivamente ha ottenuto a titolo non oneroso il passaggio dell'area dal demanio militare a quello civile, recuperando le 800 mila € perse dall'amministrazione BRUNINI quale caparra; - l'amministrazione in carica in 12 mesi non è riuscita a perfezionare il passaggio, come sbagliare un rigore a porta vuota; - continua l'ignoranza politico/amministrativa di questi soggetti che continuano ad annunciare progetti su aree non disponibili, facendo perdere soldi alla comunitá (costo affitto caserma VV.F) e creando difficoltá agli Operatori del soccorso come pure alle famiglie degli alunni della scuola Dante.
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